Logitech Craft - Recensione

logitech craft recensionePer questioni di organizzazione del luogo deputato al gioco o al lavoro, non sempre lo spazio a disposizione (o la distanza dal PC) consente di utilizzare una tastiera cablata via USB. Nel mio caso, ad esempio, il PC principale da cui sto scrivendo questo pezzo (rigorosamente un notebook gaming) si trova in salotto, a circa un paio di metri dalla postazione, laddove meno cavi si hanno tra le scatole e meglio è, se non si vogliono rischiare cause di divorzio per giusta causa. Per questo motivo, il mercato dei device di input wireless è in continua espansione, con Logitech a fare spesso da apripista. Tra le periferiche di punta della casa svizzera c’è sicuramente Logitech Craft, in assoluto una delle tastiere ibride Windows/Mac più comode che mi siano capitate (letteralmente) tra le mani negli ultimi tempi, includendo nel novero anche quelle dotate di connessione via cavo.

La prima cosa che salta all’occhio è il pulsante/manopola girevole full touch collocato nella parte sinistra del dispositivo e denominato Crown: tramite esso – sia tramite rotazione, sia tramite semplice tocco, sia per combinazione dei due gesti – possono essere impartiti diversi comandi, dalla gestione del volume all’alternarsi delle tab del browser, fino a operazioni avanzate che coinvolgono gli applicativi più conosciuti. Ad esempio, sto trovando parecchia soddisfazione nell’uso di Crown con la suite Creative Cloud di Adobe, laddove l’integrazione è effettivamente clamorosa, anche se – da mancino qual sono – avrei trovato più comoda la collocazione della manopola sul lato destro della tastiera. A ogni modo, attraverso il software di gestione Logitech Options, è possibile personalizzare a piacere il comportamento del pulsante girevole, così da adattarne le peculiarità alle nostre esigenze.

logitech craft recensioneAl di là di Crown – comodissimo in certe situazioni, ma comunque prescindibile in altre – la Logitech Craft è una tastiera a membrana favolosa da tutti i punti di vista. I tasti, leggermente concavi, hanno la giusta corsa e oppongono una resistenza decisa, ma non fastidiosa. A livello di comfort, almeno per chi ha le dita non troppo grandi come le mie, siamo al top, tanto da non percepire il minimo livello di affaticamento anche dopo parecchie ore di digitazione. Insomma, Logitech Craft è una tastiera che rivaleggia con molte concorrenti, anche mettendo nel novero le meccaniche, e non si fa grossi problemi a far bella mostra di sé su una scrivania come periferica di input predefinita, connessa al PC tramite il consueto dongle USB Logitech Unifying che consente un lag ridotto ai minimissimi termini. In alternativa si può benissimo utilizzare il protocollo Bluetooth e associarla fino a tre dispositivi contemporaneamente (io l’ho fatto con un Nvidia Shield TV e perfino con il mio smartphone Android), anche se per il gaming questa potrebbe non essere la migliore delle soluzioni.

Logitech Craft è una tastiera a membrana favolosa da tutti i punti di vista

Tra i tanti pregi va segnalata la retroilluminazione di tutti i tasti, davvero efficace sia in ambienti bui che parzialmente illuminati. Per evitarvi di cambiare pile ogni tre secondi, Logitech Craft ospita una batteria interna, ricaricabile attraverso una porta USB Type-C collocata affianco al pulsante di accensione/spegnimento (quest’ultimo un po’ duretto e non proprio comodissimo da raggiungere), sul lato posteriore destro della scocca. Nel mio caso, con un uso estremamente intensivo, devo ricaricare ogni tre o quattro giorni, ma sono certo che, negli scenari di utilizzo più “normale”, molti di voi possano arrivare tranquillamente a farsi bastare un ciclo di carica per una settimana abbondante. Peraltro, una parte importante di risparmio energetico avviene grazie ad alcuni sensori che rilevano la presenza delle nostre mani anche a qualche centimetro dai tasti: allontanandole, la retroilluminazione si spegne dopo qualche secondo, salvo poi riattivarsi alla bisogna non appena avvicineremo i polpastrelli alla periferica. Tutto molto bello, e assolutamente “tecno-stylish”.

logitech craft recensioneLe uniche note dolenti di cotanto gioiello riguardano il prezzo (208,99 euro sul sito ufficiale, qualcosina in meno su Amazon) non proprio alla portata di tutte le tasche e l’assenza di sostegni posteriori per aumentarne l’inclinazione nel caso troviate la posizione di lavoro un po’ troppo “sdraiata”. Ce ne faremo una ragione: dopotutto, la qualità tocca pagarla, sempre.

VOTO: 9

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