Monster Blaster Boombox - Recensione

Monster BlasterC’era questa moda un po’ bizzarra, negli anni Ottanta, di portarsi in giro le casse per ascoltare la musica, tipicamente a tutto volume, sparata da quelli che all’epoca si chiamavano Boombox. Da noi non hanno attecchito come negli Stati Uniti, ma rappresentano indubbiamente uno degli elementi distintivi dell’epoca. E così, accerchiati senza via di scampo dal revisionismo di quegli anni, ecco anche la versione moderna delle casse “da spalla”. Quella proposta da Monster si chiama Blaster Boombox e, come il nome lascia intendere, è molto rumorosa. Molto. Diciamo che se il vostro obiettivo principale è farvi sentire dagli altri, queste casse portatili rappresentano un’opzione particolarmente allettante.

L’oggetto è grosso, decisamente più di una tradizionale cassa Bluetooth, e assai più pesante: è un “siluro” lungo quasi mezzo metro, dalla sezione triangolare di una ventina di centimetri, con un peso che sfiora i 7.5 kg. Avete letto bene: sette chili e mezzo. Considerato anche l’uso “arrembante” per cui è concepita una cassa di questo tipo, il Blaster è davvero solido, con plastica molto dura – ma comunque abbastanza gradevole al tatto – e griglie di metallo per le casse, e certificazione IPX5 che garantisce un discreto grado di protezione da polvere, sabbia e schizzi d’acqua, quanto basta per poterselo portare in spiaggia o a bordo piscina senza preoccupazioni, ma non di più. Su uno dei lati si trova l’enorme pulsante di accensione/spegnimento, insieme a quelli di controllo del volume, mentre dall’altra parte c’è una sezione dedicata al pairing via NFC e il pannello degli ingressi, protetto da una “cover” in plastica morbida per garantirne l’impermeabilità, e dove si trovano il jack audio per il collegamento via cavo a sorgenti esterne, un ingresso microfono per usare il Blaster come megafono e un’uscita USB per ricaricare il cellulare. La batteria del Blaster Boombox è una più che dignitosa 5200 mAh, che secondo la casa dovrebbe garantire dodici ore di riproduzione continua al 50% del volume, ma che nelle nostre prove si è rivelata un po’ meno duratura. Per caricarla completamente, dovete prevedere almeno quattro o cinque ore.

La peculiare forma triangolare ha un suo indubbio fascino, ma il design complessivo del Blaster Boombox mostra alcune lacune importanti. C’è una maniglia per portarselo appresso, o per appoggiarlo alla spalla, ma la sua forma è piuttosto scomoda, “tagliente” nella parte inferiore, che la rende adatta solo per brevissimi tragitti. Proprio per questo, si avverte in maniera abbastanza consistente l’assenza di una tracolla, o quantomeno dei ganci per poterne attaccare una. Sebbene l’utilizzo principale sia collegato a un telefono tramite Bluetooth (una volta effettuato la prima volta, il pairing è poi istantaneo), non è previsto uno slot, o quantomeno una semplice fessura dove poter appoggiare il telefono. E già che parliamo di cose che non ci hanno convinto del tutto, segnaliamo alcuni altri piccoli problemi: la cassa non va in stand by né si spegne automaticamente dopo un tot di tempo, con quel che ne consegue in termini di autonomia; la voce femminile che annuncia il pairing è a volume altissimo e fastidioso; i livelli di volume si muovono su scatti abbastanza “ampi” e non consentono regolazioni fini, neppure tramite telefono; da ultimo, esistono solo due impostazioni di equalizzazione, una per ambienti chiusi e una per esterni (che attenua i bassi), e non ci sono ulteriori possibilità di intervenire sul suono.

Monster BlasterE a proposito di suono, all’interno della Blaster Boombox si trovano sette tra speaker e driver, disposti lungo i lati dello chassis di forma triangolare, con il subwoofer collocato nella base. Il suono viene quindi distribuito in maniera uniforme lungo i lati principali della cassa, riempiendo più che discretamente lo spazio circostante (nonostante degli inevitabili “vuoti” lungo i lati più corti); al tempo stesso, se collocata in prossimità di una parete, la cassa consente un potente riverbero passivo dei bassi. Il suono è sempre potente e, al massimo del volume, davvero imponente, con alti cristallini e un sound nitido anche sui toni medi; solo al massimo del volume si avvertono alcune – piccole – distorsioni sui bassi. I risultati migliori si ottengono all’aperto con l’impostazione Outdoor, ma la resa è buona anche negli ambienti chiusi (a patto di avere vicini pazienti, o di non averne affatto). Non è un prodotto che ci sentiremmo di consigliare agli audiofili che cercano la purezza del suono, ma del resto non è neppure a loro che si rivolge.

Il problema principale della Monster Blaster è il prezzo: quello consigliato è di 349,95 €, anche se online si trova facilmente a una cinquantina di euro meno. Una cifra davvero ragguardevole per una cassa portatile, ancorché vistosa e decisamente “rumorosa”, ma che ha un ambito di utilizzo davvero limitato: per una fruizione più “discreta” esistono prodotti migliori, a prezzi più abbordabili.

Voto: 7

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