Corsair Nightsword - Recensione

Corsair ha recentemente presentato un nuovo mouse dedicato a noi videogiocatori, il Nightsword, parente stretto degli altri due mouse di cui vi abbiamo già parlato di recente, l’Ironclaw RGB Wireless e il Glaive RGB Pro. Il “trittico”, così composto, va a completare un’offerta a tutto tondo, visto che l’Ironclaw è senza cavo ma privo di possibilità di personalizzazione, il Glaive permette di sostituire il “poggiadita” laterale mentre l’ultimo arrivato, che ci apprestiamo a conoscere nel dettaglio, ha un sistema di pesi aggiuntivi che permette di modificare la forza che dobbiamo esercitare per spostarlo.

COMODO E SCATTANTE

La forma anatomica è la “solita” di Corsair, simile a quella di dozzine di altri prodotti ma ricca di particolari originali. Il corpo bombato è adatto al palmo della mano destra e si lascia impugnare con facilità, dando appoggio a tutte le dita e permettendo al pollice di spostarsi facilmente sul quarto e quinto pulsante, destinati a variare l’accuratezza del sensore. Quest’ultimo, come negli altri due mouse della famiglia, è un PWM3391 prodotto in collaborazione con Pixart, in grado di operare da un minimo di 100 a ben 18.000 (diciottomila) punti per pollice, con passo 1. Questo significa che, se per qualunque motivo, ci servisse una sensibilità particolare come 333 DPI, con questo sensore possiamo impostarla. Il Nightsword può registrare movimenti lunghi fino a 400 pollici (circa 10 metri) al secondo, precludendo qualsiasi possibilità di perdersi un movimento di un polso umano. La velocità di trasmissione di default è di 1 Khz, ma si può anche abbassare con il software iCue, offrendo così i migliori tempi di risposta nei videogiochi, ma anche la possibilità di impostare timing più rilassati con l’uso delle normali applicazioni da desktop, risparmiando – a nostro avviso inutilmente – qualche ciclo di clock della CPU.

Corsair Nightsword recensione

QUESTIONE DI PESO

La caratteristica principale del Nightsword è il suo sistema di pesi intercambiabili. Non si tratta certo di una novità in senso assoluto, ma la soluzione adottata da Corsair è molto interessante. Nella confezione, assieme al dispositivo, troviamo una scatoletta esagonale che contiene sei cilindretti, tre da 2,8 grammi e altrettanti da 4,5 grammi, che si possono alloggiare liberamente in degli slot presenti sul fondo del mouse, agli angoli di un vano di forma esagonale che circonda il sensore. Non è indispensabile riempirlo, ma la scelta degli angoli da popolare incide direttamente sulle forze da esercitare per spostarlo e, di conseguenza, ciascuno di noi potrà scegliere liberamente la direzione che più gli è congeniale. Il Nightsword capisce se gli slot sono popolati o meno e anche il tipo di peso inserito, e lo comunica al software iCue. Possiamo quindi verificare la configurazione dei cilindretti in ogni momento, senza aprire il loro vano. In totale, il peso del dispositivo può variare da un minimo di 119 grammi (senza cilindri) fino a un massimo di 141, quando è interamente popolato. Passiamo quindi da una soluzione leggera a una di consistenza maggiore, senza spendere un soldo in più.

Corsair Nightsword recensione

PER CECCHINI E NON SOLO

Come i suoi fratelli, il Nightsword dispone di tre profili predefiniti (con altrettante impostazioni di sensibilità), che si possono selezionare coi due pulsanti immediatamente “sopra” la rotella di scorrimento. A questi tre, che si possono modificare in modo che le nostre scelte permangano sul dispositivo, se ne possono aggiungere altri per mezzo del software iCUE. I profili riguardano tutto: colori ed effetti di illuminazione per quattro aree indipendenti (logo di Corsair, rotella di scorrimento, luci frontali e banner inferiore); mappatura dei 10 tasti a disposizione; macro e impostazioni di sensibilità. iCUE permette di impostare quattro livelli di DPI: i tre immediatamente accessibili coi tasti del mouse e il cosiddetto Sniper mode, a cui si può accedere con il tasto laterale posizionato proprio sotto il pollice. Lo sniper mode è un’impostazione a bassissimi DPI (da 100 a 400) che, inevitabilmente, rallentano il movimento del puntatore sullo schermo. Torna utile con le armi da cecchino negli sparatutto, ma anche con diversi strumenti di Photoshop o di qualunque altro programma di grafica. Il mouse Nightsword è dunque un’ottima scelta per chiunque cercasse non solo la possibilità di variare finemente la risoluzione del dispositivo (cosa che non tutti i mouse possono fare con questa precisione), ma anche quella di variare il “grip” in base all’attività da svolgere o alla sfida da affrontare, restando tuttavia legati alla presenza del cavo USB, che non si può staccare dal dispositivo.

VOTO: 8.1

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