Arrivano le nuove schede GeForce RTX 3000

L’autunno. Stagione di scuola, lavoro, ma anche di risparmio in attesa del Natale o di grandi operazioni di aggiornamento per i nostri PC, visto che il clima meno favorevole rispetto a quello della stagione estiva rende anche più piacevole divertirsi tra le mura domestiche. Quest’anno, l’autunno sarà anche la stagione del debutto delle schede video basate sulle nuove GPU GeForce RTX 3000 prodotte da Nvidia, appena presentate da un entusiasta Jensen Huang, leader e fondatore dell’azienda.

geforce rtx 3000

Tre i modelli inizialmente disponibili: la scheda di fascia alta RTX 3080, che costerà 719€ (tasse incluse) e uscirà il 17 settembre; la soluzione di fascia altissima RTX 3090, una “belva” da 1.549€ che farà capolino sugli scaffali la settimana successiva; e la soluzione di fascia medio-alta RTX 3070, che costerà 519€ e sarà commercializzata a ottobre. Questi nuovi modelli saranno decisamente più potenti di quelli della generazione precedente, e a trarre beneficio dalla nuova architettura Ampere sarà soprattutto l’applicazione del Ray Tracing, introdotto un paio di anni or sono nella serie 2000, quando però le GPU non erano ancora sufficientemente potenti per gestirlo con scioltezza.

È infatti su questo aspetto che Nvidia si è concentrata maggiormente: la nuova architettura raddoppia le performance dei tensor core, riorganizza gli streaming processor e migliora considerevolmente gli “RT Core”, arrivando quasi a raddoppiarne le performance complessive. Il risultato, davvero incredibile, è che con le nuove RTX 3070 e 3080 si può tranquillamente giocare alla risoluzione 4K con ray tracing attivato e, sull’incredibile RTX 3090, ci si può spingere addirittura a 8K.

NUOVE MEMORIE, NUOVO PROCESSO

Il numero di core complessivamente a disposizione di queste GPU è incredibile. Se ci sembravano tantissimi i 4.352 core contenuti nella GeForce RTX 2080 Ti, i “numeri” delle nuove arrivate sono davvero spaventosi: 5.888 core per la “piccola” RTX 3070; 8.704 per la RTX 2080 e, tenetevi forte… ben 10.496 core per la RTX 3090, una GPU in versione “jumbo” che contiene quasi il doppio delle unità di elaborazione della RTX 3070.

Nvidia non usa mezzi termini per descriverla, riprendendo una vecchia arma di Doom e coniando la definizione di BFGPU (che sul sito dell’azienda è diventato “Big Ferocius GPU”, ma noi tutti sappiamo bene che l’aggettivo era un altro).

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