Corsair Void RGB USB e Wireless – Recensione

corsair void recensione immagineCorsair ci ha mandato due paia di cuffie della serie Void RGB. Esteticamente sono quasi del tutto identiche (cambiano solo pochi particolari, dettati più che altro dalla diversa natura della loro connessione al computer), e offrono la medesima vestibilità e la stessa qualità del suono, ma una si collega via cavo a una porta USB, mentre l’altra dispone di un piccolo trasmettitore, che rende possibile liberarsi dai cavi, ricevere l’audio via etere e muoversi più agevolmente per la stanza, senza interrompere l’ascolto o la conversazione. cuffie00Pur essendo molto simili, i due prodotti si discostano leggermente, essendo destinati a preferenze di utilizzo piuttosto diverse, ma sono accomunati dal fatto che si possono usare soltanto in abbinamento a un PC dotato di porta USB e che, per sfruttarne adeguatamente le funzionalità, occorre scaricare il software CUE dal sito di Corsair.

AUDIO SURROUND

Le cuffie Void sono, fisicamente ed elettronicamente, stereofoniche, ma grazie al codec audio integrato possono funzionare in modalità Dolby Surround a 7.1 canali virtuali. In altre parole, sono capaci di “simulare” la presenza di otto altoparlanti e di “posizionare” l’audio di fronte, di lato o dietro l’ascoltatore, a seconda della sua provenienza. Una caratteristica che permette di godersi meglio film e videogiochi, soprattutto quelli in cui parte dell’azione può avere luogo anche alle nostre spalle. Naturalmente, pretendere da due soli speaker, collocati nei padiglioni, lo stesso grado di precisione e di separazione ottenuto da otto altoparlanti veri sarebbe eccessivo e, pertanto, dobbiamo accontentarci della discreta approssimazione calcolata dal codec: in pratica, riusciamo a capire se un suono è frontale o posteriore, in arrivo da sinistra o da destra, ma senza poterlo collocare con precisione in una certa posizione o a una certa distanza. Potrà sembrare una limitazione importante, ma in realtà è un compromesso accettabilissimo per superare la stereofonia. L’audio surround richiede l’installazione del software, ma si può attivare e disattivare direttamente dalle cuffie per mezzo di una comodissima levetta posizionata sotto il padiglione sinistro, facilmente a portata del pollice quando indossiamo le cuffie. Tenetelo presente quando vorrete usare queste cuffie per ascoltare la musica, perché in quel caso disattiverete istintivamente la modalità surround.

MUSICA ED EQUALIZZAZIONE

I padiglioni sono ampi, imbottiti, ricoperti di microfibra e dotati di una grande libertà di movimento. Tutti i cuscinetti sono di tipo “memory” e si adattano con naturalezza alla forma del nostro capo, senza stringerlo troppo. Non brillano per capacità di isolamento (chi è vicino può sentire qualche “ronzio”, ma noi difficilmente riusciamo a sentire i rumori esterni), ma sono molto comode da indossare, anche per diverse ore. Corsair Void RGB USB e Wireless 07Viene dunque naturale attendersi dagli altoparlanti una qualità del suono all’altezza della situazione. Aspettative ampiamente soddisfatte: senza equalizzazione l’audio è reso in modo pulito e cristallino, con una leggera ma rassicurante enfasi delle frequenze basse e una riproduzione convincente di quelle alte. A queste ultime, in ogni caso, si può dare maggiore importanza alzando gli spider preposti nell’equalizzatore software, disponibile dopo aver prelevato il programma CUE dal sito di Corsair. A impostazioni predefinite, muovere uno slider verso l’alto o verso il basso comporta anche il movimento di quelli vicini, ma questa relazione si può facilmente “sganciare” con un’opzione apposita. In pratica, è possibile agire sui diversi range di frequenze, previsti dall’equalizzatore, in modo indipendente. Non mancano i preset anche se, a dire il vero, sono pochini e riguardano unicamente gli usi più comuni: film, chat, boost dei bassi,… Manca del tutto, invece, la simulazione d’ambiente: non che abbia mai avuto molto senso modificare il suono con un DSP per simulare l’ascolto in un bagno, in una caverna, in uno stadio all’aperto o rinchiusi nella bara sotto terra che Quentin Tarantino ama piazzare nei suoi film, ma è il genere di tamarrata che fa sempre piacere trovare fra le feature disponibili.

LA VERSIONE USB

Le cuffie Void RGB con cavo USB costano – nei negozi online – fra gli 80 e i 100 euro. Il cavo è piuttosto lungo e offre una buona libertà di movimento anche se, naturalmente, non è paragonabile a quella offerta dalla versione wireless. Oltre a tutte le impostazioni audio già illustrate, tramite il software CUE è possibile modificare il colore e la frequenza del lampeggio del logo Corsair stampato sui padiglioni, di fatto l’unico “vezzo” di questo paio di cuffie. Non che serva a granché, perché quando le indossiamo non si può vedere, ma fa sempre piuttosto “cool” e stupirà chi ci sta a fianco.

La versione wireless costa poco di più, ma permette di muoversi liberamente. La versione col cavo, più economica, costringe a stare di fronte al PC, però è un po’ più leggera

Oltre alla levetta che consente di abbassare o alzare il volume, e di attivare o disattivare la modalità surround, il padiglione sinistro ospita anche un unico pulsantone che permette di spegnere o accendere il microfono. Quest’ultimo è posizionato alla giusta distanza dalla bocca ma, a differenza di altre cuffie simili, è piuttosto antipatico da spostare in base alle nostre esigenze: Corsair dice che si può piegare, ma a essere sinceri non abbiamo avuto tutta questa confidenza con gli esemplari in prova. Il terrore di romperlo, insomma, ci ha accompagnati ogni volta che ci abbiamo provato.

LA VERSIONE WIRELESS

Le cuffie Void RGB Wireless, invece, costano un po’ di più, dai 100 ai 120 euro nei principali negozi online, e sono leggermente più pesanti perché devono ospitare anche la batteria ricaricabile. Nella scatola troviamo una piccola prolunga USB per il trasmettitore, mentre quest’ultimo è posizionato all’interno di un padiglione.corsair_void_wireless

Una volta estratto dal suo giaciglio, lo possiamo collegare direttamente a una porta USB libera e cominciare a usare le cuffie. Queste ultime si caricano esattamente come un telefono cellulare, collegando un cavo mini-USB fornito in dotazione a una seconda porta del computer. Durante questa operazione possiamo tranquillamente continuare a usare le cuffie a patto che, però, siano collegati al PC sia il cavetto che il trasmettitore, visto che quest’ultimo ospita il codec hardware che consente alle cuffie di funzionare. La soluzione non è elegantissima, perché mettere il codec direttamente nel corpo avrebbe permesso di usarle come normali cuffie cablate durante la ricarica ma, evidentemente, Corsair deve aver preferito questa soluzione per semplificare i circuiti di trasmissione/ricezione o per renderli più efficienti. Di questo, infatti, non ci possiamo proprio lamentare: le Void RGB Wireless comunicano con il trasmettitore fino a una decina di metri di distanza e non temono la presenza di un singolo muro o di una soletta. Aggiungere altri ostacoli, tuttavia, indebolisce seriamente il segnale e ne blocca quasi completamente l’uso. L’autonomia della batteria è di 10-15 ore, a seconda dell’utilizzo. Per quanto riguarda la qualità dell’audio e la vestibilità, lo ripetiamo, non cambia quasi nulla rispetto alla versione cablata, ma sul padiglione sinistro di questo modello troviamo due tasti invece di uno: il solito attivatore per il microfono, e un pulsante di spegnimento/accensione per l’intero set. In più, sul microfono, troviamo una coppia di led che ci segnala sia la modalità di funzionamento del dispositivo (stereofonico o surround), che il livello di carica/ricarica della batteria.

QUALE SCELGO?

Eccezion fatta per la modalità di collegamento (e per le ovvie modifiche che la cosa comporta) queste due cuffie sono assolutamente identiche. Stesso suono (ottimo). Stesso aspetto (idem). Stessi effetti luce (niente di che). Stessa vestibilità (grandiosa). Stesso microfono (discreto, ma migliorabile). Stesso software (OK). Premesso quindi che sono entrambe complessivamente buone, al punto da meritare esattamente lo stesso voto, a indirizzarvi sull’una o sull’altra sarà principalmente l’uso che ne farete e il vostro concetto di comodità. La versione wireless costa poco di più, ma vi permette di muovervi liberamente: peccato solo che dovrà essere ricaricata ogni volta. La versione col cavo costa meno, ma vi costringe a stare di fronte al PC, o a toglierle per allontanarsi anche di poco, però non necessita di alcuna ricarica ed è un po’ più leggera. Insomma, fate voi: in ogni caso vi porterete a casa un gran bel paio di cuffie!

VOTO: 8.0

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