The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics – Recensione

PC PS4 Switch Xbox One

The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics porta le avventure dei Gelfling impegnati a combattere la tirannia degli Skeksis dal piccolo schermo ai nostri monitor.

Sviluppatore / Publisher: BonusXP / En Masse Entertainment Prezzo: €16,79 Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 12+ Disponibile su: PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch

Ammetto di non avere molta dimestichezza con il franchise di The Dark Crystal. Vidi molto tempo fa il film omonimo degli anni Ottanta ma non sapevo che Netflix ne avesse acquisito i diritti per la creazione di un prequel sotto forma di serie TV.

Uno show televisivo intitolato proprio come questo videogioco sviluppato da BonusXP, studio indipendente texano che già in passato ha collaborato con il colosso dello streaming per la realizzazione di tie-in videoludici legati alle serie Netflix (come il recente Stranger Things 3: The Game). Non sapevo nemmeno che The Dark Crystal fosse così popolare da essere diventato negli anni un vero e proprio fenomeno di culto, principalmente nei paesi anglosassoni. Un fenomeno che ha dato vita a diversi romanzi e, ovviamente, alla solita vagonata di merchandising correlato.

LA RESISTENZA

Dal momento che The Dark Crystal: Age of Resistance Tactics è direttamente legato alla serie TV, il videogioco narra le vicende di un gruppo di creature fatate che ricordano dei folletti – i Gelfling – dominate da dei tiranni dalle sembianze di avvoltoi rettiliani antropomorfi che appartengono alla razza degli Skeksis. Questi mantengono il controllo di tutte le terre magiche di Thra, schiavizzandone la popolazione per i loro fini oscuri e malvagi. Come facilmente intuibile dal titolo dell’opera, questo videogioco di ruolo a sfondo tattico ci vede impegnati a mettere in piedi una piccola cellula di resistenza al fine di liberare il continente e i Gelfling dall’oppressione dispotica di questi uccellacci malefici.

The Dark Crystal Age of Resistance Tactics Recensione 05

Ogni mappa include alcuni rischi ambientali: muoversi nelle paludi, per esempio, avvelena sia gli alleati che i nemici.

Per farlo bisogna prima di tutto riunire i sette clan di Thra sotto un unico stendardo, convincendo la popolazione a ribellarsi ai tiranni attraverso apposite missioni volte a conquistarne la fiducia, per poi affrontare direttamente i leader degli Skeksis e sbarazzarsi una volta per tutte di loro.

La stragrande maggioranza degli scenari non include alcun fattore di casualità

Tutto ciò avviene lungo una campagna che prosegue in maniera più o meno lineare attraverso una cinquantina di scenari di difficoltà sulla carta crescente che via via compaiono sulla mappa del continente, permettendoci di scegliere l’ordine con i quali affrontarli e lanciarci nella mischia, con la consapevolezza che bisognerà completare tutte le missioni prima di portare a termine il gioco. Missioni che presentano gli obiettivi più disparati e non si limitano soltanto a farci eliminare tutti i nemici sullo schermo.

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Pro

  • Le missioni sono abbastanza varie.
  • Ottimo sistema di progressione dei personaggi.
  • Tutto sommato un buon tie-in…

Contro

  • Manca di profondità.
  • La difficoltà si attesta su livelli molto bassi.
  • ...ma si poteva fare di più.
7.3

Buono

Le leggende narrano che a Potenza ci sia un antro dentro al quale vive una misteriosa creatura chiamata Alteridan. In realtà è solo il nostro Daniele, che alterna stati diurni di brillantezza ad altri notturni dove i suoi amici non hanno ancora capito che non conviene fargli assumere troppo alcol.
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