il medio oriente è sempre stato un cazzo di ginepraio dove non mettere il naso.
resta a maggioranza una landa sabbiosa di merda dove devi essere stronzo e coriaceo per sopravvivere.
Ora non sono ferrato in storia moderna, ma l'idea di stato israeliano non era saltata fuori intorno al 1800 con l'avanzare dell'antisemitismo in europa (specie verso gli ashkenaziti) e il concomitante l'aumento delle espulsioni all'interno dell'impero ottomano?
sinceramente l'impero ottomano e gli ebrei andavano piuttosto d'accordo, c'erano floride colonie ebree in tutto l'impero e godevano di diversi privilegi in quanto erano un elemento trainante dell'economia, quelli veramente antisemiti erano i greci che con la raggiunta indipendenza dagli ottomani si ritrovarono diverse importanti città tipo patrasso con i centri a maggioranza semita e le principali attività economiche in mano loro,vennero accusati di affamare i greci e sfruttarli e iniziò un vero e proprio antisemitismo che sfociò in violente repressioni ed cacciate dal territorio greco
Fammi capire, che probabilmente sto fraintendendo.
Il tuo punto sarebbe che non avendo la certezza di chi è morto durante quei bombardamenti allora bene così?
In pratica io sto bombardando il centro di Roma, e per ridurre i danni collaterali dico ai civili di lasciare quella zona e spostarsi a Centocelle che è un luogo sicuro.
Poi comincio a bombardare (pare anche con bombe anti bunker in grado di fare danni entro 1km dal punto dell'esplosione) la zona di Centocelle.
Ed è ok?
Per Necronomicon è tutto apposto?
Devo andare ad identificare i cadaveri uno per uno per essere sicuro che siano terroristi, prima di poter alzare una obiezione sul modo in cui la cosa è stata gestita?
Mi sfugge perchè l'essere donna rende la cosa più grave
Cmq se nel pacchetto fosse inclusa la resa di hamas, non è che staresti trattando un cessate il fuoco. Staresti trattando la resa di hamas.
Che è un po una cosa diversa, visto che sarebbe sostanzialmente la fine della campagna militare.
E' stata già riportata questa?
Pare che mezza europa, con toni più o meno diplomatici, stia chiedendo un cessate il fuoco.«Non possiamo permettere che si radichi l’idea che una lotta efficace contro il terrorismo significhi radere al suolo Gaza o attaccare indiscriminatamente i civili».
https://www.ilpost.it/2023/12/21/ces...o-gaza-macron/
Vedi se in mezzo c'è qualche collega tuo![]()
Ultima modifica di Bobo; 30-12-23 alle 15:37
finchè facevano comodo e la tolleranza era "garantita" da una tassa da mandare alla sublime porta. Ma mica tutti erano come Solimano I e Solimano II.
A partire dalla seconda metà del'800 dopo il trattato di Damasco partirono dei bei pogrom in tutto l'impero Ottomano (specialmente in Marocco, Libano e Turchia), pienamente in linea con la politica antisemita rampante europea. .
Gli Yemeniti poi al pari della chiesa cattolica convertivano forzatamente gli orfani ebrei tramite adozione.
NYT riportato da Repubblica di ieri, che narra delle gesta eroiche dei retti e soprattutto coraggiosi combattenti per la libertà
La Repubblica 29 dic
“Così il 7 ottobre Hamas ha trasformato in arma la violenza sessuale ”, ecco l’inchiesta del New York Times sugli stupri del Sabato Nero
di Jeffrey Gettleman, Anat Schwartz e Adam Sella
Pubblichiamo in versione integrale l’inchiesta del quotidiano americano durata due mesi sul terrificante quadro di violenze inflitte alle donne catturate dai miliziani. Il lavoro giornalistico ha fatto emergere dettagli angoscianti che dimostrano abusi e mutilazioni avvenuti in più luoghi presi di mira dai terroristi
[............]
“Urla senza parole”
Sapir, una giovane ragioniera di 24 anni, è diventata una dei testimoni chiave della polizia israeliana. Non vuole essere identificata, afferma che, qualora il suo cognome fosse reso noto, sarebbe ricercata per il resto della sua vita.
Sapir aveva partecipato al rave party in compagnia di molti amici. Durante un’intervista di due ore rilasciata nel chiosco di un bar della zona sud di Israele, ha raccontato di aver visto gruppi di uomini che imbracciavano armi pesanti violentare e uccidere almeno cinque donne.
Sapir ha detto che alle 8 di mattina del 7 ottobre si è nascosta sotto i rami bassi di un folto albero di tamerice, poco distante dalla Strada 232, a circa 6,5 chilometri a sudovest dal luogo del rave party. Era stata colpita alla schiena. Si sentiva svenire. Si è ricoperta di sterpi ed è rimasta lì, più ferma possibile.
A circa una quindicina di metri dal suo nascondiglio, ha detto di aver visto moto, macchine e furgoni avvicinarsi e un centinaio circa di uomini radunarsi. Perlopiù indossavano uniformi militari e anfibi, alcuni erano in tuta nera. Sono scesi dai veicoli, si sono fermati lungo la strada e si sono scambiati fucili d’assalto, bombe a mano, piccoli missili e donne gravemente ferite.
La prima vittima che Sapir ha visto è stata una giovane dai capelli ramati: aveva la schiena macchiata di sangue e i pantaloni abbassati a metà gamba. Un uomo l’ha tirata per i capelli e l’ha fatta inginocchiare. Un altro l’ha stuprata. Sapir ha detto di aver visto che ogni volta che la giovane barcollava, l’uomo le affondava un coltello nella schiena.
Sapir ha poi detto di aver visto un’altra donna “fatta a pezzi”. Mentre un terrorista la violentava, un altro le ha mutilato il seno con un taglierino. “Uno di loro continuava a stuprarla e gli altri si tiravano il suo seno, l’hanno lanciato fino a quando è caduto a terra”.
Sapir ha detto che gli uomini poi hanno mutilato anche il viso di quella giovane, poi sparita ai suoi occhi. Più o meno nello stesso momento, ha assistito allo stupro di altre tre donne, e ha visto i terroristi portarsi via le teste mozzate di altre tre ancora.
Sapir ha mostrato le fotografie del suo nascondiglio e delle sue ferite, e gli agenti della polizia hanno confermato la sua testimonianza e reso pubblico un video nel quale la giovane dal volto irriconoscibile riferisce parte di quello che ha visto.
Quella stessa mattina, lungo la Strada 232 ma in un punto diverso, a circa 1,5 chilometri a sudovest da dove si era svolto il party, Raz Cohen, un giovane israeliano che partecipava al rave, ha detto di essersi nascosto nel letto asciutto di un ruscello. Nell’intervista di un’ora e mezzo che ha rilasciato, dice di aver trovato riparo dagli aggressori che stavano passando al setaccio tutta la zona, ammazzando chiunque trovassero. A circa 35 metri di fronte a lui, ha riferito, ha visto accostare un furgoncino, che poi ha spalancato le portiere. Ha visto cinque uomini in abiti civili, armati di coltelli e di martello, trascinare una donna per terra. Era giovane, era nuda e urlava.
“Si sono disposti a semicerchio attorno a lei” ha detto Cohen. “La giovane era in piedi. Hanno iniziato a stuprarla. Uno la violentava. La giovane gridava. Ricordo ancora la sua voce. Urla senza parole. Poi un uomo ha sollevato un coltello e l’ha massacrata”.
A distanza di ore, la prima ondata di medici d’emergenza e sanitari volontari è arrivata al sito del rave party. Nelle interviste, quattro di loro hanno detto di aver scoperto i cadaveri di donne morte con le gambe divaricate e senza biancheria addosso. Alcune avevano le mani legate da corde e fascette di plastica. Erano dappertutto, lungo la strada, nella zona dei parcheggi e nei campi aperti intorno al luogo del rave.
Scoperte simili sono state fatte anche in due kibbutz, a Be’eri e Kfar Aza. Otto medici volontari e due soldati israeliani hanno raccontato al Times che in almeno sei edifici diversi si sono imbattuti nei corpi di almeno 24 donne e giovani nude o seminude, alcune delle quali mutilate, altre legate e spesso sole.
La donna dal vestito nero
In una delle ultime sequenze in cui compare viva – colta da una telecamera di sicurezza installata sulla porta di casa sua – si vede Gal Abdush uscire di casa insieme a suo marito Nagi alle 2,30 di notte del 7 ottobre, diretta al rave.
All’alba, centinaia di terroristi si sono avvicinati a quella località da parecchie direzioni, bloccando le uscite dell’autostrada. La coppia è salita a bordo della loro Audi, e ha lanciato una serie di messaggi frenetici mentre si metteva in moto. “Siamo a bordo”, ha scritto Abdush alla sua famiglia. “Stiamo andando via”. “Si sentono esplosioni.”
Suo marito Nagi ha chiamato i suoi famigliari, lasciando poi un messaggio audio al fratello Nissim alle 7,44: “Prenditi cura dei bambini, ti voglio bene”. Colpi di arma da fuoco hanno messo fine al messaggio.
Una settimana dopo il ritrovamento del corpo di Gal Abdush, tre assistenti sociali del governo hanno bussato alla porta della casa di famiglia a Kiryat Ekron, piccola cittadina nel centro di Israele. Hanno riferito che Abdush, 34 anni, era stata trovata morta.
L’unico documento ricevuto dalla famiglia, però, è una lettera prestampata di una facciata, proveniente da Isaac Herzog, nella quale il presidente israeliano esprime le sue condoglianze e manda un abbraccio. Il corpo del marito, Nagi Abdush, 35 anni, è stato identificato dopo due giorni. Era carbonizzato e gli investigatori ne hanno potuto determinare l’identità solo con un campione di Dna e dalla fede nuziale.
La giovane coppia stava insieme dai tempi dell’adolescenza. Per i loro famigliari, sembra soltanto ieri che Nagi Abdush andava al lavoro per riparare scaldabagni, con una borsa di attrezzi sulle spalle, e Gal Adush preparava il purè di patate e cotolette per i loro due bambini, Eliav di 10 anni e Refael di 7.
I bambini adesso sono orfani. La notte in cui sono stati uccisi i loro genitori, i due piccoli dormivano a casa di una zia. La madre e il padre di Gal Abdush hanno presentato richiesta di affidamento esclusivo.
Tutte le sere, la madre di Gal Abdush, Eti Bracha, si sdraia nel letto dei bambini per stare loro accanto mentre si addormentano. Alcune settimane fa, mentre si allontanava dalla loro camera in silenzio, il bimbo più piccolo l’ha fermata, e le ha detto: “Nonna, vorrei chiederti una cosa”.
“Tesoro” ha risposto Eti, “puoi chiedermi tutto.”
“Nonna, come è morta mamma?”
Traduzione di Anna Bissanti
2023, The New York Times
DK
Qualcuno mi può dire cos'è successo il 7 ottobre?
Non ne parla mai nessuno
DK
Sto dicendo che guardando le foto di buche non posso sapere se hanno ammazzato qualcuno. Quindi se posso dedurre con la AI che abbiano bombardato lì, non posso dedurre con la AI che abbiano ammazzato nessuno, per il semplice fatto che sto analizzando buche, non cadaveri.
L'inchiesta dal salotto di casa che analizzando una cosa ne vuole intendere una ben più grave, ovvero "Israele ha mandato lì i civili e poi li ha ammazzati con le bombe", è carta da culo. Per quanto ne sai tu o la ai i civili potevano essersi spostati prima dei bombardamenti, non essere mai arrivati lì, arrivati dopo che sono state fatte le buche a suon di missili.
Mentre tu sei saltato direttamente a dare per vera la cosa tra le righe dell'articolo... Ma l'articolo dice appunto che hanno analizzato i crateri con foto, parole tue, che possono mostrare i peli di culo delle persone, eppure non si intitola "la ai ha trovato civili ammazzati in queste foto" ma "la ai ha trovato i crateri di missili particolarmente potenti".
Quindi vedi un po' tu se non è sbagliato il sottinteso che pure te stai sostenendo sulla base di quell'articolo.
La mia è una obiezione metodologica
Ultima modifica di Necronomicon; 30-12-23 alle 20:43
Ok, speravo di aver frainteso ma avevo molti dubbi.
Ed infatti.
Guarda che qui nessuno sta lanciando il messaggio che il malvagio Israele abbia volutamente ammassato i civili da qualche parte per ammazzarli meglio.. Questo è un film che ti stai facendo tu.
Probabilmente avranno avuto notizia della presenza di qualche obiettivo in quelle zone, e sono intervenuti di conseguenza senza andar troppo per il sottile.
In quell'articolo ci sono due fatti ed una ipotesi, e solo in quest'ultima c'è di mezzo l'ia e l'indagine visiva.
Episodi di bombardamenti con morti annesse in aree "sicure" sono documentati al di fuori di quell'articolo lì, ma avranno avuto tutti l'etichetta rossa di hamas sul colletto, quindi tutto ok.
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Ultima modifica di Bobo; 30-12-23 alle 22:08
Invece è esattamente quello che vuole sottintendere chi condivide e rilancia quei deboli articoli. Un'inchiesta visiva
Il fatto che tu non lo capisca è ciò che ti ha fatto essere fan di Conte anni fa![]()
Ma ancora co sta cazzata?![]()
Che è, siamo a corto di argomenti?
Nell'articolo c'è scritto una cosa precisa, poi cosa ci voglia leggere chi condivide l'articolo è una cosa che cambia da persona a persona.
Ci sarà sicuramente chi "sottointende" la stessa cosa che stai insinuando tu, pur pensandola sull'argomento in maniera totalmente opposta.
D'altronde spesso gli opposti si toccano.
Nel mio caso no, non stavo assolutamente intendendo quello... è un film che ti stai facendo tu.
Sull'inchiesta visiva... beh è uno modi con cui si può attualmente procedere.
Come già riportato, i giornalisti occidentali possono entrare solo nelle aree presidiate dall'esercito ed il materiale che mandano indietro viene prima visionato ed approvato dall'esercito israeliano.
Se ti muovi fuori da questo iter, rischi la vita (parliamo di una delle guerre col più alto numero di giornalisti morti dai tempi delle guerre mondiali).
Nelle aree "palestinesi" ci sono i giornalisti arabi, la cui affidabilità viene più o meno giustamente messa in dubbio.
E per misurare la dimensione di un cratere non è mica necessario recarsi sul posto col metro, fermo che (come già detto) che israele abbia bombardato zone dichiarate "sicure" è già ampiamente documentato, con tanto di morti al seguito.
Poi cosa vuoi che ti dica... se non capisci che dichiarare delle zone sicure e poi bombardarle dovrebbe essere un problema per l'opinione pubblica occidentale, mi sa che se c'è qualcuno che ha qualcosa che non va qui dentro, non sono certo io.
D'altra parte vedo che la metà dei leader occidentali, gli alleati di Israele, con le parole della diplomazia sta più o meno apertamente accusando gli israeliani di procedere in maniera contraria a quanto dovrebbe un Paese democratico. Compreso l'uomo più potente del mondo, quello che ha schierato subito le portaerei per coprire le spalle all'operazione nella Striscia.
Ma va tutto bene, se Necro non vede il counter dei morti sotto le macerie è tutto ok![]()
Non riesco a leggere l'articolo originale del nyt ma in quello del post il paragrafo chiave è questo
Bisogna un attimo capire quando sono state designate come sicure queste zone, perché se è "dall'inizio della guerra" e adesso Hamas si piazza lì a tirare i razzi perché è una "zona sicura", beh è un po' diverso. Oltre al fatto che avevano comunque dato il solito preavviso di evacuarePer esempio, all’inizio di dicembre Israele aveva iniziato a chiedere ai civili di evacuare zone molto specifiche nel sud della Striscia, indicate tramite delle*mappe piuttosto confuse*(e con tutta probabilità inaccessibili per le persone coinvolte). L’indagine del*New York Times*sostiene che diverse bombe Mk 84 siano state lanciate in alcuni quartieri di Khan Yunis, una città nella zona meridionale della Striscia dove dall’inizio della guerra si erano rifugiate centinaia di migliaia di civili, e la cui evacuazione era stata ordinata solo poche ore prima.
Aò, 'a guera è guera.
Se lo dici tu che non stavi intendendo quello, mentre lo dici nello stesso messaggio...
Poi cosa vuoi che ti dica... se non capisci che dichiarare delle zone sicure e poi bombardarle dovrebbe essere un problema per l'opinione pubblica occidentale, mi sa che se c'è qualcuno che ha qualcosa che non va qui dentro, non sono certo io.
Ma va tutto bene, se Necro non vede il counter dei morti sotto le macerie è tutto ok![]()
Necro, ma hai problemi con l'italiano ultimamente?
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Vabbè, non sai nemmeno quel che scrivi. Io ti dico che non c'è prova che abbiano bombardato civili in quei luoghi perché è una analisi visiva su delle buche da missili, per cui rilanciare quella notizia serve solo a fare indignare sottintendendo che abbiano fatto spostare i civili lì per poi bombardarli, senza che ci sia alcuna prova di ciò. Tu dici "nessuno intende questo" ma poi dici che l'opinione pubblica occidentale dovrebbe avere un problema" e che se "non vedo il counter dei morti sotto le macerie"... Ma non intendi dire che Israele ha bombardato civili sulla base di foto di buche. Ok.
Netanyahu: “La nostra moralità in guerra non ha eguali”.
Lo dice pure lui e qua stiamo ancora a discutere