Tolti![]()
Nah, prima sono tornato al Rifugio di inizio gioco, poi ho fatto sif, poi tutto il mondo del dipinto, poi tutte le catacombe fino a uccidere Nito, e poi archivi del duca, e ora sono qui.
A occhio dopo le caverne mi mancano:
1) petite londo
2) scarica infinita
3) luogo segreto (che mi hanno svelato e non ci sarei arrivato tipo mai altrimenti)
4) drago viverna sul ponte da uccidere
5) dlc
E mi pare nient'altro.
Nito è già fuori e presto fa Seath, quindi mancano gli altri due boss (di cui uno può raggiungere subito) + il DLC. Non manca poi molto.
DISTRAINT: Oro
Ok, qualcuno penserà che io lo stia scrivendo perché sto lavorando alla traduzione e blabblabblero.
Ma non è così.
DISTRAINT è una piccola gemma di storytelling, purtroppo passata in sordina, proprio come il precedente Silence of the Sleep, one-man project del creatore di DISTRAINT, Jesse Makkonen.
Il titolo in questione è un "avventura" a scorrimento 2D, dove il fattore gioco è ridotto ai minimi termini. Un piccolo inventario da 3 oggetti, e poche interazioni.
Ma la storia che racconta è il suo punto di forza. E non solo QUELLO che racconta, ma COME lo fa.
Si può catalogare come "horror", ma in realtà di horror c'è davvero pochissimo, se non l'atmosfera cupa e deprimente.
Rispaarmiate qualche caffè, e dategli un'opportunità.
Oro per la parte prettamente ludica sottotono, altrimenti sarebbe stato un blu pieno.
Ultima modifica di fixx1983; 17-01-16 alle 19:37
Parliamo di Risen. Io vengo dalla saga di gothic giocata nel corso degli ultimi cinque anni. Una run al primo gothic, almeno due con il secondo gothic e infine il terzo gothic giocato quasi due anni fa.
Sapendo che era la produzione PB successiva a gothic 3 e che era nato dalle ceneri di gothic 4, ovvero praticamente un gothic 4, avevo enormi aspettative da questo titolo. Le aspettative sono state soddisfatte si, ma solo parzialmente.
Facendo un'analisi del gioco sommaria, non è gothic 4, poichè magari a causa dei bug sconcertanti del 3, probabilmente lo sviluppatore ha preferito fare un passo indietro, realizzando un universo di gioco un po' più snello, ma senza i gravi problemi che affliggevano gothic 3.
Argomentiamo.
Per poter argomentare sono obbligato a fare confronti con i gothic 2 e 3. Sono obbligato perchè il gameplay, il modo di fare dei personaggi, il sistema di crescita del personaggio, persino il bestiario e anche determinati ambienti del gioco (vedi la palude) e anche il motore grafico, sono stati ereditati da gothic. Quindi è un gothic. Bene, fatta questa premessa, iniziamo il confronto.
Il motore grafico è lo stesso di quello di gothic 3 migliorato. Ma siamo proprio sicuri? Si e no. O almeno si, finchè non vediamo le cascate. All'impatto dell'acqua proveniente dalla cascata con il fondovalle, in gothic 3 avveniva qualcosa di splendido. L'acqua nebulizzava dividendosi in goccioline talmente piccole da somigliare a vapore, e in certi momenti, a seconda della luce, si poteva ammirare qualche scia di arcobaleno. O almeno questo è il ricordo che ho, ma mi pare proprio fosse così. In Risen questi effetti mancano, ma sarebbero stati la ciliegina della torta in un contesto davvero molto piacevole. Albe e tramonti sono resi molto bene, i paesaggi sono piacevoli da osservare.
Passiamo al resto dei punti. Cito solo gli aspetti in comune, che sono degni di menzione.
Comportamento bestiario:
gothic 2 - Gli animali sono statici, stanno tranquilli nella loro micro area fin quando non arriviamo noi a perturbare il sistema. Il branco di lupi o di warg aspetta che noi ci avviciniamo e poi inizieranno ad inseguirci.
gothic 3 - Qui il mondo di gioco è estremamente vario per quanto concerne la fauna. Appare una specie nuova, i cervi. Ecco i cervi sono qualcosa di veramente bello. Vediamo branchi di lupi inseguire nugoli di cervi spaventati attraversando intere praterie, vediamo i bisonti attraversare le vallate. Non c'è più il branco sparuto di animali che aspetta l'avvicinarsi dell'eroe senza nome o di un segno della sua presenza per spostarsi da li (per poi prontamente tornare da dove erano arrivati in caso riuscissimo a seminarli). Se un cervo ci scappa, potrebbe allontanarsi per km e km. Se dei lupi si avvicinano e i cervi vengono dispersi, sarà un bel problema anche per noi andarli a ripescare in seguito. Per catturare un cervo sarà quindi necessario essere molto abili con le armi a distanza e freddarli con un colpo secco. Possibilmente cercando di non spaventare gli esemplari vicini.
Risen: Qua purtroppo siamo tornati a gothic 2. Esemplari nella loro nicchia che non vanno a caccia, non si muovono, insomma qua un evidente passo indietro.
Il lore:
In gothic 2 si parla dei draghi fin dall'inizio. L'atmosfera è cupa perchè la gente è sconcertata all'idea che i draghi potrebbero davvero essere tornati. Siamo appassionati e spinti ad andare avanti. Le quest sono tantissime. Ogni capitolo è denso di cose da fare. Non annoia mai.
gothic 3 purtroppo è stato afflitto da una mole di bug non indifferente. E' un gioco enorme ma purtroppo, ancora oggi, molti problemi sono rimasti. Anche qui ci sono obiettivi a lungo termine da portare avanti, ci sono le conquiste, le occupazioni degli avamposti, tanta tanta roba. Le guerre degli orchi vs gli umani (seppur facoltative) e non esiste praticamente una gilda di appartenenza per noi, possiamo fare tutto ma proprio tutto quello che vogliamo. Come atmosfera mi ha preso un po' meno del 2, forse proprio per la grande vastità, che si è poi tramutata in dispersività. La mappa è enorme. Siamo quasi sconcertati e spaventati dalla sua ampiezza, divisa in tre grandissime regioni che rappresentano tre diversissimi ambienti. Uno desertico, uno tropicale pieno di foreste, vegetazione, ricchezza a livello di flora e fauna, fiumi, laghi e bellissime cascate (indubbiamente il mio preferito) e infine uno prettamente nordico perennemente ghiacciato e innevato.
Risen: Qualche bug minore, ma senza dubbio molto più pulito di gothic 3. E' molto meno longevo sia di g2 che g3. Il primo capitolo inizia col botto, c'è tantiiiiiiiiiissimo da fare per poi progressivamente diminuire la farcitura fino alla fine del gioco, iniziando a svuotarsi fin dal capitolo 2. E' meno chiaro all'inizio il nostro fine ultimo, ma lo impareremo strada facendo. Ho trovato tuttavia la trama principale un po' sottotono rispetto ai gothic, c'è meno atmosfera e meno passione nell'andare avanti, sebbene sia comunque molto piacevole da giocare. In certi punti diventa troppo action, non c'è molta possibilità di spezzare azione a sezioni più tranquille, risulta un po' più noioso e meno interessante. Dobbiamo nuovamente scegliere una gilda di appartenenza e tenercela fino alla fine del gioco, quindi in questo senso mantiene nuovamente un certo ruolismo, proprio di questo genere di titoli. Non c'è niente di quanto visto nel 3, quindi tutto si svolge nel massimo della diplomazia, senza guerre di potere e conquiste versando il sangue. La mappa è notevolmente più piccola e sviluppata in una sola macro area, con alcune regioni paludose e altre montuose, ma sempre all'insegna del verde, della rigogliosità, acqua fresca, tanto cibo e tanti boschi e foreste.
Combat system e altri tecnicismi:
Gothic 2 in questo era molto spartano. Migliorando notevolmente quanto visto nel primo gothic, presentava ancora alcuni limiti. Per esempio mancano completamente gli scudi. Le parate si svolgono mettendo la spada in un certo modo, così come si fa negli altri due titoli di paragone con le spade a due mani, in gothic 2 lo faremo anche con le armi a una mano.
Scassinare e borseggiare vengono migliorati esclusivamente migliorando la destrezza. Non hanno un sistema di crescita indipendente. Si può fallire un taccheggio, il quale successo dipenderà dal nostro grado di destrezza. Non esiste la skill dedicata al salto acrobatico. Il salto acrobatico si acquisisce semplicemente facendo arrivare la destrezza ad una cifra predefinita (che non ricordo).
In gothic 2 c'è un contatto diretto con gli dei. Pregando gli dei vedremo migliorare alcune stats del personaggio senza consumare PA.
Sviluppando una classe di armi da mischia, parallelamente si svilupperà anche l'altra.
In gothic 2 gold edition dobbiamo stare estremamente attenti a come skillare il personaggio perchè i punti vanno centellinati attentamente. E' difficile bilanciare correttamente senza risultare poi troppo deboli e senza consumare male i PA.
Se perdiamo in battaglia e non veniamo uccisi, verremo automaticamente saccheggiati. Perderemo l'arma impugnata (che ci siamo sudati) e l'oro (che ci siamo sudati). Quindi il gioco automaticamente ci consiglia di ricaricare un salvataggio precedente, lasciandoci tuttavia facoltà di scelta.
In gothic 3 abbiamo gli scudi. Il combat system, sebbene ancora immaturo, prende la forma di Risen. Ora per parare possiamo usare lo scudo, ma stranamente il personaggio non alza lo scudo per più di un tot secondi poi dobbiamo ripremere il tasto della parata. Ciò rende certi combattimenti un po' frustranti perchè c'è il timore che lo scudo venga abbassato automaticamente proprio quando non deve. Si vede che pesa troppo -.-' Abbiamo una tecnica di combattimento innovativa, combattere con due spade contemporaneamente.
La destrezza serve a diventare bravi arcieri, le altre stats vengono sviluppate separatamente, anche se ora non ricordo di preciso l'aspetto furto. Anche il salto acrobatico è una skill separata.
In gothic 3 è ancora possibile svilupparsi senza consumare PA. Per esempio possiamo andare in palestra. Sollevando pesanti macine di pietra ci alleniamo e acquisiamo punti forza, GRATIS. Tuttavia è possibile farlo una sola volta per ogni macina di pietra che incontreremo.
Le classi di armi da mischia sono indipendenti. Non come in gothic 2.
In gothic 3 fottesega del ruolismo (tanto possiamo anche fare tutto quel che vogliamo, in tutti i sensi). Specie se non installiamo il bilanciamento alternativo proposto dalla enhanced edition, possiamo diventare presto degli dei scesi in terra, imbattibili, vere macchine da guerra con tutte le skill sviluppate al 100%. Forse hanno fatto male i conti con il fatto che bestie e nemici da far fuori sono centinaia, oltre alle numerose quest, danno exp a tonnellate. Complice un sistema di livellamento troppo semplicistico, l'aspetto ruolistico va proprio in brodo di giuggiole (uno dei tanti problemi che affliggevano il gioco). La cosa è stata rivisitata con il bilanciamento alternativo, ma rimane comunque imperfetto come sistema.
Se perdiamo un combattimento e non veniamo uccisi, perdiamo l'arma che indossiamo oltre al 50% dell'oro. Anche in questo caso, il gioco ci consiglia di ricaricare la partita e riprovarci.
Veniamo finalmente a Risen.
Per fortuna il ruolismo è tornato alla grande. Ora ogni punto assegnato al personaggio è conseguenza di un'attenta scelta sui PA guadagnati durante il livellamento. Non ci sono bonus, non ci sono sconti. Al massimo possiamo indossare amuleti e anelli che aumentano certe caratteristiche quando vengono indossati.
Le armi da mischia sono indipendenti ma non più in maniera così netta tra armi a una mano e a due mani, non approfondisco per lasciarvi la sorpresa. Comunque sono distinte tra spade, asce e bastoni.
Lo sviluppo del personaggio non è difficile quanto gothic 2 ma è più ragionato che in gothic 3, almeno qui devo aver chiaro cosa diventare, e non certo il Dio Zeus reincarnato. Personalmente son riuscito a portare la forza al massimo, spade al massimo, tutte le abilità manuali tranne le abilità da mago e senza sviluppare per nulla le armi a distanza. Quindi sviluppando al meglio le abilità da me scelte trascurandone completamente altre. Cioè come un gioco di ruolo che si rispetti dev'essere. E ho ultimato la cosa solo molto avanti nel gioco, quasi alla fine. Quindi parallelamente alla curva di difficoltà e alla "qualità" dei nemici incontrati nel corso dei vari capitoli.
In risen il combat system è migliorato. Ora lo scudo possiamo tenerlo alzato per quanto vogliamo senza nessuna paura.
La destrezza, boh, qua serve solo per usare l'arco, altrimenti è inutile. Borseggiare, scassinare, salto acrobatico, sono totalmente e assolutamente indipendenti dalla destrezza. PUO' DARSI che magari a livelli alti di destrezza sia meno probabile rompere gli arnesi da scasso in caso di fallimento, ma non ho provato proprio e non lo so. La destrezza insomma non l'ho proprio toccata.
Se perdiamo un combattimento senza essere uccisi uhm, diciamo solo che quasi mai ci toccano qualcosa, in rari casi mi hanno scippato l'arma indossata ma anche qua non approfondisco per non spoilerare. Quindi tendenzialmente, dopo averci asfaltati, possiamo tranquillamente rialzarci e riprendere le nostre faccende, come se niente fosse successo.
In risen la scelta delle armi è abbastanza imbarazzante, semplicemente tolte quelle 3/4 spade decenti è tutta spazzatura. Anche l'armatura, c'è solo quella "di servizio". Ricordo in gothic 3 la rarità di un progetto rarissimo per una spada altrettanto rarissima e difficile da forgiare, ma che una volta forgiata era... WOW... In risen purtroppo ad armi e armature non ci siamo proprio.
Ultima nota, qua non sono riuscito a visualizzare l'ora di gioco, semplicemente... non c'è. Ci orientiamo col sole.
CONCLUSIONI:
Se penso a come si è sviluppata tutta la serie (ho volutamente tralasciato gothic 1 perchè lo ritroviamo tranquillamente nel 2, il quale è un miglioramento del primo), considerando quanto gothic 3 avrebbe potuto dare, considerando la carne al fuoco che aveva, trascurando il fatto che poi sia stata cotta male, quindi senza tener conto dei pesanti difetti di quel gioco, noto quindi un consistente passo indietro in Risen. Ero partito definendolo il nuovo gothic 4, invece devo dire che sembra un gothic 2.5, sebbene rimanendo una spanna al di sotto di gothic 2, che mi ha preso come nessun gioco ha mai fatto. Però certi miglioramenti meramente tecnici, rispetto al 3, ci son stati.
Perciò....
Tenendo conto che gothic 2 è BLU @
A gothic 3, dovendo purtroppo considerare gli enormi difetti non mi sento di dare un voto definito quindi lo lascio sospeso, avrebbe meritato tanto, ma la realizzazione non è stata all'altezza.
A Risen, che sebbene non abbia avuto i problemi di gothic 3, è anche tecnicamente meno avanzato, più vuoto, più noioso, più piccolo eccetera, ma che comunque mi ha piacevolmente trattenuto, dovendo tener conto per la mia affezione verso il mondo di gothic e ciò che i Piranha Bytes hanno saputo fare nel corso degli anni, penso di dare ARGENTO @
P.S. Ho volutamente omesso l'argomento "finale". Al boss finale di Risen do.. ROSSO @
Ultima modifica di Black-Dragon; 18-01-16 alle 01:46
Minchia Black, fai qualche paragrafoche così sembra come quando ti mettono tutte le portate + bis + tris su un tavolo unico, costringendoti a mangiarle tutte in tempo record che manco Man vs Food
Esiste un boss finale in Risen?
Finito oggi divinity original sin
Che dire? Gran bel gioco esclusi i continui crash e alcuni enigmi parecchio assurdi
Dopo 135 ore finirlo è stata una liberazione 😆
Io avrei dato un oro a Risen 1.
Il 2 e il 3 lasciali perdere.
sapete quale gioco merita? Soprattutto per gli amanti di Half Life: Wilson Chronicles.
ok è una mod in beta, ma vi assicuro che è già apprezzabilissimo. Certo ci sarà da fixare qualcosina, ma proprio pochi minuti fa ha ricevuto un aggiornamento, quindi fa ben sperare. È difficile dare un colore ad una mod in beta, però sulla fiducia gli do un bel @ che potrebbe tranquillamente diventare meglio se l'aggiustassero come si deve.
La mia recensione
Ultima modifica di Vivisector; 18-01-16 alle 12:07