Il topic del Governo Conte II Il topic del Governo Conte II - Pagina 115

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Discussione: Il topic del Governo Conte II

  1. #2281
    The Baluba L'avatar di Frappo
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Chiwaz Visualizza Messaggio
    Come nessun decreto?
    Era in Gazzetta stamattina.

    Ah no, pardon, era un'ordinanza del Ministero della Salute.
    eh vabbè. Ma non c'è fretta dai

    ne approfitto per postare una perla del nuovo fantastico consigliere economico del governo, sua terrapiattità Gunter Paoli:

    Ultima modifica di Frappo; 22-03-20 alle 16:04

  2. #2282
    Marotta Vattene L'avatar di MrVermont
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Frappo Visualizza Messaggio
    eh vabbè. Ma non c'è fretta dai

    ne approfitto per postare una perla del nuovo fantastico consigliere economico del governo, sua terrapiattità Gunter Paoli:

    dio mio che pagliaccio questo

    quindi è il 5G che ammazza non il virus

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  3. #2283
    Senior Member L'avatar di Maybeshewill
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Più disagio che in questo non penso esista nell'internet, riuscire a fare delle becere polemiche politiche in un momento come questo è.. non saprei neanche definirlo.

    tl;dr: fate cagare

  4. #2284
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Frappo Visualizza Messaggio
    eh vabbè. Ma non c'è fretta dai

    ne approfitto per postare una perla del nuovo fantastico consigliere economico del governo, sua terrapiattità Gunter Paoli:

    la faccia sembra quella di Corrado Guzzanti

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da Maybeshewill Visualizza Messaggio
    Più disagio che in questo non penso esista nell'internet, riuscire a fare delle becere polemiche politiche in un momento come questo è.. non saprei neanche definirlo.

    tl;dr: fate cagare
    nessun commento sul guru Gunter Pauli?

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    Corsair Carbide 200R - Asrock Z97 Extreme4 - Intel Core i7 4790 3.60GHz Quad Core - Arctic Cooling Freezer 13 - 2X Corsair Vengeance 8GB 1600MHz - Crucial MX500 1TB - Seagate Barracuda 2TB ST2000DM001 - Gigabyte G1 Gaming GTX 1070 8GB - Corsair CS650M 650W - Windows 8.1 64bit DSP OEI

  5. #2285
    The Baluba L'avatar di Frappo
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Maybeshewill Visualizza Messaggio
    Più disagio che in questo non penso esista nell'internet, riuscire a fare delle becere polemiche politiche in un momento come questo è.. non saprei neanche definirlo.

    tl;dr: fate cagare
    non fai nemmeno più ridere.

  6. #2286
    Senior Member L'avatar di Maybeshewill
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Zhuge Visualizza Messaggio
    nessun commento sul guru Gunter Pauli?
    Non ho idea di chi sia, so che è un economista, se spara cagate su altri argomenti pace

  7. #2287
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Maybeshewill Visualizza Messaggio
    Più disagio che in questo non penso esista nell'internet, riuscire a fare delle becere polemiche politiche in un momento come questo è.. non saprei neanche definirlo.

    tl;dr: fate cagare
    Ci sentiamo martedì ok? Poi giovedì.
    Evito altri commenti altrimenti mi bannano.

  8. #2288
    Senior Member L'avatar di stronzolo
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Mr Yod Visualizza Messaggio
    Però prima che facessero quell'inutilità della chiusura delle scuole (che è stata obiettivamente inutile dato che tutto il resto era aperto) lui chiedeva che venissero messi in quarantena anche i ragazzi che tornavano dalla Cina e gli era stato risposto che non sarebbe stato fatto perchè "la scuola è luogo di inclusione" (e il premio "SJW Madness" va alla maggioranza), inoltre i governatori delle regioni leghiste ad inizio quarantena leggera si mostravano con la mascherina (con tanto di coro di indignazioni, mentre ora vedi chiunque sostenere che se tutti avessero usato la mascherina da subito si sarebbe potuto limitare il contagio), quindi al massimo stiamo parlando di schizofrenia politica.

    Poi se vuoi una difesa di salvini lascio la parola ad un leghista: io ho già fatto anche troppo.

    Ah, ok: quei governi che è da sempre che gli si rinfaccia che sono suoi "alleati" solo a livello di idee ma ai quali non frega una nulla dell'Italia e anzi non ci penserebbero due volte ad ostacolarci o danneggiarci se dovessero guadagnarci nel processo (esattamente come fanno i paesi cosiddetti europeisti ).
    oddio, le scuole sono un lazzereto anche in condizioni normali, ben venga la chiusura in casi come questo, anche se i ragazzi vanno a spasso sará sempre meglio che averli a decine chiusi in una stanza con le finestre chiuse per 5 o 6 ore al giorno.
    Comunque per quanto sia il primo a dire che era necessario bloccare i voli la veritá é che il virus era giá qui da prima che si cominciasse a parlarne seriamente, fin da dicembre i medici del padovano avevano accusato diversi casi di polmonite virale molto aggressiva a cui non sapevano dare un nome.
    Poi sui leghisti con la mascherina, io sono Veneto e ricordo che poco prima della chiusura della lombardia e di provincie come Padova Zaia accusava il governo di aver preso misure troppo severe con il veneto
    Ultima modifica di stronzolo; 22-03-20 alle 18:46
    La mia esposa stava al fiume, señor, a lavare... un gringo l'aggredì e la voleva...

  9. #2289
    Senior Member L'avatar di iWin uLose
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Yuki Visualizza Messaggio
    Tocca pure ricordarlo ogni tanto: "meglio onesti e incapaci che ladri e capaci".
    Ma i ladri e capaci chi sarebbero? Quelli che si sono mangiati mezza Sanità italiana negli ultimi decenni? Ladri sicuro, ma tanto capaci che adesso non ci sono nemmeno le bombole di ossigeno da mandare a casa della gente che soffoca

  10. #2290
    Il perditempo L'avatar di Yuki
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Al momento di gente capace c'è penuria, ma non fare la faccia da palta, che hai capito benissimo
    Howl sul vecchio forum

  11. #2291
    Senior Member L'avatar di iWin uLose
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    No, non ho capito chi sono i ladri ma capaci. Fate i nomi.

  12. #2292
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da royp Visualizza Messaggio
    sei sicuro?
    Non sappiamo nulla di come l'infezione sia stata cosi' diffusa. Di sicuro, opinione mia, la lombardia e stata colpita per prima e in maniera massiccia perche' passano tutti da la' - essendo il polo industriale d'italia. Comunque non ci e' dato sapere se di paziente 0 ce ne fosse 1 solo, il tedesco a cui tutti danno la colpa, o forse mille, che arrivavano da tutto il mondo (compresa la Cina). Io opterei piu' per la seconda ipotesi.
    Opinione tua, non corroborata da fatti, dato che di pazienti positivi cinesi non se ne sono trovati nemmeno al bar di Vo' Euganeo dove giocavano e tifavano coi vecchi risultati positivi.

  13. #2293
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    Re: Il topic del Governo Conte II


  14. #2294
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Maybeshewill Visualizza Messaggio
    Non ho idea di chi sia, so che è un economista, se spara cagate su altri argomenti pace
    è un tuo collega, consulente del Presidente del Consiglio Giuseppi Conte

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  15. #2295
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da NoNickName Visualizza Messaggio
    establìscement

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  16. #2296
    Senior Member L'avatar di anton47
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    arridatece Giulio


    Giulio Tremonti è asserragliato a Pavia in una delle giornate più buie per la Lombardia e per l' Italia. Non è facile parlare di economia, di Europa, di Mes, ma si deve, perché - dice - «dopo arriverà la vera crisi». E con La Verità, scosso dalla notizia del record di morti nella sua regione, parte da qui.
    Professore, cosa pensa della linea che pare decisa dal premier e dal Tesoro, di fare ricorso al Mes, che da giorni raccontiamo su queste colonne? Un gruppo di economisti ed economiste «europei» ieri è sembrato tracciare il solco in tal senso, con una proposta concreta. E lunedì si terrà l' Eurogruppo.
    «Vedo anche io economisti "europei" sostenere che il Mes è la giusta strada. Cercando di superare la barriera tra il tragico e il comico, viene in mente una barzelletta dell' età sovietica. Sulla Piazza Rossa sfilano le bandiere, le accademie, le forze blindate, i missili, e in coda si affanna un drappello di civili variamente assortito. Il Segretario del partito, furibondo, ne chiede la ragione. Viene convocato sul palco il comandante dello schieramento, che spiega: "Sono io che li ho fatti entrare, quella è la nostra arma più temibile: sono i nostri economisti"».
    Usciamo dalla metafora. È ancora tempo di Unione europea? Lei è europeista o no?
    «Da 30 anni non sono globalista, ma trovo difficile definirmi antieuropeo. È questo un tempo in cui accumuli ricordi. Ricordo tante proposte respinte con sicumera "europea". La banconota da un euro, come il dollaro, anziché la monetina, era pro o contro l' Europa? Quella della "de-tax" per l' Africa?
    E il discorso sui dazi da non eliminare subito, da togliere lentamente per difendere le nostre imprese e i nostri lavoratori? E l' opposizione alle sanzioni contro Germania e Francia, proposte dalla Commissione Prodi? Ricordo che la disciplina delle sanzioni così richieste fu definita "stupida" il giorno dopo dallo stesso richiedente...Era un' idea contro l' Europa l' invito a passare dal "free trade" a un più equilibrato "fair trade", facendo notare che se in Europa si era fatto il "mercato unico" con la globalizzazione, quello non era più l' unico mercato? E ancora, l' invito a stoppare i km di regole, Brexit insegni? Infine, la proposta degli Eurobond (fatta nel 2003 e poi nel 2009) e quella avanzata alla presidenza di turno francese del ministro Lagarde il 29 settembre 2008, di costituire un fondo europeo?».
    Veniamo al Mes. È davvero il cavallo di troia della Troika o è uno strumento di salvezza?
    «Timeo Danaos et dona ferentes. Quando nasce l' idea degli eurobond, prima nel 1994 con il piano Delors, poi nel 2003 con la presidenza italiana, si pensa a titoli europei per finanziare non solo le infrastrutture, ma anche la Difesa. Il cancelliere inglese di allora mi disse: "No, thanks: questo è nation building".
    Poi, nel 2009, nel pieno della crisi, con Juncker l' idea è di avere titoli non per fare più debito ma, rispettando i limiti previsti dal Trattato, sottrarsi al costo della speculazione. In una notte del 2009 all' Eurogruppo venne un notaio a raccogliere le firme per incorporare il fondo europeo come strumento privatistico, perché non aveva ancora basi nel Trattato. La discussione si sviluppò attorno a due principi: serietà sopra, nei bilanci, solidarietà sotto, e in mezzo la piattaforma per gli eurobond».
    E poi?
    «Poi tutto saltò con la crisi greca e con la Troika appunto: Bce, Fmi e Commissione che salvarono, con i nostri capitali e calpestando la nostra democrazia, le banche tedesche e francesi».
    In parte, scambiate un po' le poltrone, siamo ancora lì.
    «Veda lei. Ripeto comunque che la proposta degli eurobond era per creare debito veramente europeo, non debito nazionale controllato dall' Europa. Ora sento sigle dalla sinistra semantica sanitaria. Il punto è: chi emette i titoli per cui si inventa varia nomenclatura? L' ambiguità sprigionata dal detto-non-detto suggerisce l' uso bizantino della formula "quasi": quasi eurobond.
    Oggi come oggi i nuovi titoli non può emetterli a statuto vigente la Banca europea degli investimenti. Per statuto va esclusa la Bce, in teoria potrebbe farlo la Commissione, ma in realtà in questo senso c' è solo un precedente, remoto e marginale. Ecco che arriviamo al Mes. La situazione oggi è questa: devi capitalizzarlo per attivarlo, e per capitalizzarlo devi sottoscrivere nel nostro caso circa 100 miliardi. Ovviamente facendo altro debito».
    Ma che senso ha se dobbiamo mettere soldi in un veicolo che poi ce li restituisce, se la Bce si è sostanzialmente impegnata a sottoscrivere i titoli di tutti?
    «Assumendo che il Mes cubi 700 miliardi, e che all' Italia venga data solo la sua quota di competenza, nel dare e nell' avere mettere 100 vorrebbe dire avere solo qualcosa in più in termini finanziari. Ma pagando un altissimo prezzo politico. Sarebbe una partita di giro, anzi in realtà è una partita di raggiro».
    Si spieghi.
    «Possono raccontarcela come vogliono: avvio soft, finalità virtuose, eccetera. Ma l' ingresso del veicolo in Italia presuppone comunque fortissime condizionalità. Può essere che la partenza sia soft, ma l' evoluzione sarà hard. Anche perché c' è un punto che tutti hanno ignorato: il ministro tedesco deve riferire al Bundestag ogni minimo elemento dell' attività del Mes. Non solo: c' è la Corte di Karlsruhe, essendo materia costituzionale. Noi abbiamo costituzionalizzato l' Ue, la Germania l' ha germanizzata. Possono dire quello che vogliono, ma la disciplina del Mes spinge verso una direzione diversa da quella che ci viene raccontata».
    Lei è stato a lungo ministro dell' Economia. In questa situazione, perché il suo successore appoggia l' idea del Mes?
    «Nel bene e nel male, tenderei a escludere di avere successori: a partire da Monti ed escluso solo Grilli, sono stati tutti molto più "bravi" di me. Per essere bravi, sul Mes basta leggere La Verità di ieri».
    Gualtieri e Conte, però, se i retroscena sono veri, insistono, si direbbe contro il Parlamento, o per lo meno senza? Dombrovskis ha confermato che l' ipotesi è allo studio. È normale?

    «Torniamo alla tribuna della barzelletta. Non è stata una barzelletta ai tempi di Weimar, il "Gabinetto dei Baroni". Crollo finanziario, crisi politica, progressivo distacco dal Parlamento.
    Non vedo grandi differenze.
    Nei palazzi e dintorni c' è in giro troppa gente che pensa di utilizzare il programma Mes per restare al governo come ha fatto Tsipras, il ventriloquo della Troika».
    Giudizio pesante.
    «Considerando quello che sta succedendo, e prevedendo quello che succederà a livello sociale nel Paese, il problema non sarà avere la fiducia dei mercati ma avere un governo che abbia la fiducia del popolo.Non tanto adesso, ma quando ci sarà la vera crisi economica in tutte le sue manifestazioni (posti di lavoro persi, aziende chiuse, disordini, mali tipici di queste fasi). La tragedia di Weimar non fu solo o tanto generata dalla crisi finanziaria, ma da quella politica. Allora si avvicendarono al governo figure sempre le più strampalate. L' ultima fu quella del generale super tecnico che, cinico, aspettava in panchina la chiamata: fu chiamato, ma anche lui infine ribaltato - con il consenso di Hindenburg - da quell' altro...».
    Condivide la necessità di non bypassare il Parlamento in una circostanza del genere?
    «Ripeto: quella del Mes è una partita di raggiro, dato che la cifra economica è marginale, mentre quella politica è enorme. La chiamata dello straniero è un film che gli italiani hanno già visto nel 2011, effetti disastrosi compresi. Qualche tempo fa, prima della pandemia, a Londra ho avuto una conversazione con un importantissimo politico laburista inglese che mi ha detto: "L' errore fatto dal Regno Unito nel 2011 fu quello di non contrastare Merkel e Sarkozy che attaccavano l' Italia.È vero che il tuo era un governo proto-populista, ma allora fu consentito alla Germania di dominare sull' Italia e sull' Europa. E questo è sempre stato fuori dalla nostra politica di equilibrio". Quindi certo, come minimo bisogna passare dal Parlamento. Non è una idea mia peraltro: sta scritto in Costituzione. In ogni caso c' è una variabile esterna rispetto al Palazzo, anzi due: il Paese e il popolo».
    Come ne se esce?
    «Io penso che l' uscita di sicurezza non sia sul globale, ma anche e soprattutto sul locale. L' introduzione alla nuova edizione del mio ultimo libro, Le tre profezie, (in uscita venerdì, ndr) inizia con questo motto primitivo: "Fermati ed aspetta che la tua anima ti raggiunga". La soluzione a cui dobbiamo cominciare a pensare non sarà dal lato globale ma dal lato locale. Non dai valori mobiliari ma dai valori morali, quando saranno finalmente in disarmo i pusher finanziari. Più orizzontale che verticale. Le faccio un esempio certo non sufficiente: nel 2005 ho inventato il 5 per mille come strumento per attivare la solidarietà indirizzata alla ricerca scientifica e al volontariato. Tutto questo è il modello di società verso cui si può e si deve andare».


    niente da fare, resta il più lucido e preparato, altro che Giannino! (sarà per questo che è fuori dai giochi?)

  17. #2297
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Frappo Visualizza Messaggio
    eh vabbè. Ma non c'è fretta dai

    ne approfitto per postare una perla del nuovo fantastico consigliere economico del governo, sua terrapiattità Gunter Paoli:

    Accidenti, non fa una piega. Qualcuno gli racconti la barzelletta della rana che diventa sorda senza le zampe.

  18. #2298
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da anton47 Visualizza Messaggio
    arridatece Giulio


    Giulio Tremonti è asserragliato a Pavia in una delle giornate più buie per la Lombardia e per l' Italia. Non è facile parlare di economia, di Europa, di Mes, ma si deve, perché - dice - «dopo arriverà la vera crisi». E con La Verità, scosso dalla notizia del record di morti nella sua regione, parte da qui.
    Professore, cosa pensa della linea che pare decisa dal premier e dal Tesoro, di fare ricorso al Mes, che da giorni raccontiamo su queste colonne? Un gruppo di economisti ed economiste «europei» ieri è sembrato tracciare il solco in tal senso, con una proposta concreta. E lunedì si terrà l' Eurogruppo.
    «Vedo anche io economisti "europei" sostenere che il Mes è la giusta strada. Cercando di superare la barriera tra il tragico e il comico, viene in mente una barzelletta dell' età sovietica. Sulla Piazza Rossa sfilano le bandiere, le accademie, le forze blindate, i missili, e in coda si affanna un drappello di civili variamente assortito. Il Segretario del partito, furibondo, ne chiede la ragione. Viene convocato sul palco il comandante dello schieramento, che spiega: "Sono io che li ho fatti entrare, quella è la nostra arma più temibile: sono i nostri economisti"».
    Usciamo dalla metafora. È ancora tempo di Unione europea? Lei è europeista o no?
    «Da 30 anni non sono globalista, ma trovo difficile definirmi antieuropeo. È questo un tempo in cui accumuli ricordi. Ricordo tante proposte respinte con sicumera "europea". La banconota da un euro, come il dollaro, anziché la monetina, era pro o contro l' Europa? Quella della "de-tax" per l' Africa?
    E il discorso sui dazi da non eliminare subito, da togliere lentamente per difendere le nostre imprese e i nostri lavoratori? E l' opposizione alle sanzioni contro Germania e Francia, proposte dalla Commissione Prodi? Ricordo che la disciplina delle sanzioni così richieste fu definita "stupida" il giorno dopo dallo stesso richiedente...Era un' idea contro l' Europa l' invito a passare dal "free trade" a un più equilibrato "fair trade", facendo notare che se in Europa si era fatto il "mercato unico" con la globalizzazione, quello non era più l' unico mercato? E ancora, l' invito a stoppare i km di regole, Brexit insegni? Infine, la proposta degli Eurobond (fatta nel 2003 e poi nel 2009) e quella avanzata alla presidenza di turno francese del ministro Lagarde il 29 settembre 2008, di costituire un fondo europeo?».
    Veniamo al Mes. È davvero il cavallo di troia della Troika o è uno strumento di salvezza?
    «Timeo Danaos et dona ferentes. Quando nasce l' idea degli eurobond, prima nel 1994 con il piano Delors, poi nel 2003 con la presidenza italiana, si pensa a titoli europei per finanziare non solo le infrastrutture, ma anche la Difesa. Il cancelliere inglese di allora mi disse: "No, thanks: questo è nation building".
    Poi, nel 2009, nel pieno della crisi, con Juncker l' idea è di avere titoli non per fare più debito ma, rispettando i limiti previsti dal Trattato, sottrarsi al costo della speculazione. In una notte del 2009 all' Eurogruppo venne un notaio a raccogliere le firme per incorporare il fondo europeo come strumento privatistico, perché non aveva ancora basi nel Trattato. La discussione si sviluppò attorno a due principi: serietà sopra, nei bilanci, solidarietà sotto, e in mezzo la piattaforma per gli eurobond».
    E poi?
    «Poi tutto saltò con la crisi greca e con la Troika appunto: Bce, Fmi e Commissione che salvarono, con i nostri capitali e calpestando la nostra democrazia, le banche tedesche e francesi».
    In parte, scambiate un po' le poltrone, siamo ancora lì.
    «Veda lei. Ripeto comunque che la proposta degli eurobond era per creare debito veramente europeo, non debito nazionale controllato dall' Europa. Ora sento sigle dalla sinistra semantica sanitaria. Il punto è: chi emette i titoli per cui si inventa varia nomenclatura? L' ambiguità sprigionata dal detto-non-detto suggerisce l' uso bizantino della formula "quasi": quasi eurobond.
    Oggi come oggi i nuovi titoli non può emetterli a statuto vigente la Banca europea degli investimenti. Per statuto va esclusa la Bce, in teoria potrebbe farlo la Commissione, ma in realtà in questo senso c' è solo un precedente, remoto e marginale. Ecco che arriviamo al Mes. La situazione oggi è questa: devi capitalizzarlo per attivarlo, e per capitalizzarlo devi sottoscrivere nel nostro caso circa 100 miliardi. Ovviamente facendo altro debito».
    Ma che senso ha se dobbiamo mettere soldi in un veicolo che poi ce li restituisce, se la Bce si è sostanzialmente impegnata a sottoscrivere i titoli di tutti?
    «Assumendo che il Mes cubi 700 miliardi, e che all' Italia venga data solo la sua quota di competenza, nel dare e nell' avere mettere 100 vorrebbe dire avere solo qualcosa in più in termini finanziari. Ma pagando un altissimo prezzo politico. Sarebbe una partita di giro, anzi in realtà è una partita di raggiro».
    Si spieghi.
    «Possono raccontarcela come vogliono: avvio soft, finalità virtuose, eccetera. Ma l' ingresso del veicolo in Italia presuppone comunque fortissime condizionalità. Può essere che la partenza sia soft, ma l' evoluzione sarà hard. Anche perché c' è un punto che tutti hanno ignorato: il ministro tedesco deve riferire al Bundestag ogni minimo elemento dell' attività del Mes. Non solo: c' è la Corte di Karlsruhe, essendo materia costituzionale. Noi abbiamo costituzionalizzato l' Ue, la Germania l' ha germanizzata. Possono dire quello che vogliono, ma la disciplina del Mes spinge verso una direzione diversa da quella che ci viene raccontata».
    Lei è stato a lungo ministro dell' Economia. In questa situazione, perché il suo successore appoggia l' idea del Mes?
    «Nel bene e nel male, tenderei a escludere di avere successori: a partire da Monti ed escluso solo Grilli, sono stati tutti molto più "bravi" di me. Per essere bravi, sul Mes basta leggere La Verità di ieri».
    Gualtieri e Conte, però, se i retroscena sono veri, insistono, si direbbe contro il Parlamento, o per lo meno senza? Dombrovskis ha confermato che l' ipotesi è allo studio. È normale?

    «Torniamo alla tribuna della barzelletta. Non è stata una barzelletta ai tempi di Weimar, il "Gabinetto dei Baroni". Crollo finanziario, crisi politica, progressivo distacco dal Parlamento.
    Non vedo grandi differenze.
    Nei palazzi e dintorni c' è in giro troppa gente che pensa di utilizzare il programma Mes per restare al governo come ha fatto Tsipras, il ventriloquo della Troika».
    Giudizio pesante.
    «Considerando quello che sta succedendo, e prevedendo quello che succederà a livello sociale nel Paese, il problema non sarà avere la fiducia dei mercati ma avere un governo che abbia la fiducia del popolo.Non tanto adesso, ma quando ci sarà la vera crisi economica in tutte le sue manifestazioni (posti di lavoro persi, aziende chiuse, disordini, mali tipici di queste fasi). La tragedia di Weimar non fu solo o tanto generata dalla crisi finanziaria, ma da quella politica. Allora si avvicendarono al governo figure sempre le più strampalate. L' ultima fu quella del generale super tecnico che, cinico, aspettava in panchina la chiamata: fu chiamato, ma anche lui infine ribaltato - con il consenso di Hindenburg - da quell' altro...».
    Condivide la necessità di non bypassare il Parlamento in una circostanza del genere?
    «Ripeto: quella del Mes è una partita di raggiro, dato che la cifra economica è marginale, mentre quella politica è enorme. La chiamata dello straniero è un film che gli italiani hanno già visto nel 2011, effetti disastrosi compresi. Qualche tempo fa, prima della pandemia, a Londra ho avuto una conversazione con un importantissimo politico laburista inglese che mi ha detto: "L' errore fatto dal Regno Unito nel 2011 fu quello di non contrastare Merkel e Sarkozy che attaccavano l' Italia.È vero che il tuo era un governo proto-populista, ma allora fu consentito alla Germania di dominare sull' Italia e sull' Europa. E questo è sempre stato fuori dalla nostra politica di equilibrio". Quindi certo, come minimo bisogna passare dal Parlamento. Non è una idea mia peraltro: sta scritto in Costituzione. In ogni caso c' è una variabile esterna rispetto al Palazzo, anzi due: il Paese e il popolo».
    Come ne se esce?
    «Io penso che l' uscita di sicurezza non sia sul globale, ma anche e soprattutto sul locale. L' introduzione alla nuova edizione del mio ultimo libro, Le tre profezie, (in uscita venerdì, ndr) inizia con questo motto primitivo: "Fermati ed aspetta che la tua anima ti raggiunga". La soluzione a cui dobbiamo cominciare a pensare non sarà dal lato globale ma dal lato locale. Non dai valori mobiliari ma dai valori morali, quando saranno finalmente in disarmo i pusher finanziari. Più orizzontale che verticale. Le faccio un esempio certo non sufficiente: nel 2005 ho inventato il 5 per mille come strumento per attivare la solidarietà indirizzata alla ricerca scientifica e al volontariato. Tutto questo è il modello di società verso cui si può e si deve andare».


    niente da fare, resta il più lucido e preparato, altro che Giannino! (sarà per questo che è fuori dai giochi?)
    Ok ma anche solo pargonarlo a Giannino è sminuirlo. Giannino è uno sparacazzi fatto e finito, ogni tanto ci azzecca solo per la legge dei grandi numeri

  19. #2299
    Senior Member L'avatar di royp
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Opinione tua, non corroborata da fatti, dato che di pazienti positivi cinesi non se ne sono trovati nemmeno al bar di Vo' Euganeo dove giocavano e tifavano coi vecchi risultati positivi.
    non ho mai detto "cinesi".

  20. #2300
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    Re: Il topic del Governo Conte II

    Citazione Originariamente Scritto da NoNickName Visualizza Messaggio
    Ok ma anche solo pargonarlo a Giannino è sminuirlo. Giannino è uno sparacazzi fatto e finito, ogni tanto ci azzecca solo per la legge dei grandi numeri
    è diventato il 3d dei complottardi.

    Byoblu quando arriva?

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