TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora - Pagina 658

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Discussione: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

  1. #13141
    Senior Member L'avatar di TeoN
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da anton47 Visualizza Messaggio
    no
    (N.B.: io sono certamente più antifascista di te)
    Piu di me di sicuro



    Un Uomo non educato dal dolore rimane sempre bambino
    Thomas Mann

  2. #13142
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Edward Green Visualizza Messaggio

    oltre che una genuflessione avvilente nei confronti dei tedeschi, condusse l'Italia dentro il suo periodo più disastroso della Storia.
    Vedo inquietanti parallelismi attuali

  3. #13143
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    cut
    Ronin hai scritto un intero pippone senza capire il senso della mia frase.

    Comunque spiengadola terra a terra, intendevo dire che discutere ancora di Benito, antifascismo, ecc, come se fossimo negli anni '70, dimostra che stiamo guardando lo specchio retrovisore invece di guardare la strada davanti a noi.

    I temi principali che ci dovrebbero essere in questo momento nel dibattito occidentale, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere questi:

    - globalizzazione vs localismi vs sovranismi, cosa fare
    - automazione, IA e industria 4.0, quali impatti nei prossimi 10/20 anni
    - il ritorno della religione, la sfida dell'islamismo politico
    - l'ascesa del terzo mondo e lo spostamento degli equilibri planetari
    - l'impatto dell'accelerazione tecnologica sulla mente umana e le sue conseguenze sociali
    - cambiamento climatico, dove siamo veramente?
    - controllo di internet e informazione nel XXI sec.
    - cosa sta succedendo nel sistema finanziario/economico globale e le sue bolle
    - l'impatto della natalità in Occidente e le sue conseguenze
    - l'impatto culturale nel prossimo futuro del Transumanesimo
    - che fare con l'Africa e le migrazioni di massa

    Queste sono le questioni attuali. Non Benito e l'antifascismo a ruota.

    Fra l'altro quelli che parlano di Benito, antifascismo, ecc, (metà del dibattito politico attuale) manco si stanno accorgendo di quello che sta arrivando.

  4. #13144
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Edward Green Visualizza Messaggio
    Ronin hai scritto un intero pippone senza capire il senso della mia frase.

    Comunque spiengadola terra a terra, intendevo dire che discutere ancora di Benito, antifascismo, ecc, come se fossimo negli anni '70, dimostra che stiamo guardando lo specchio retrovisore invece di guardare la strada davanti a noi.

    I temi principali che ci dovrebbero essere in questo momento nel dibattito occidentale, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere questi:

    - globalizzazione vs localismi vs sovranismi, cosa fare
    - automazione, IA e industria 4.0, quali impatti nei prossimi 10/20 anni
    - il ritorno della religione, la sfida dell'islamismo politico
    - l'ascesa del terzo mondo e lo spostamento degli equilibri planetari
    - l'impatto dell'accelerazione tecnologica sulla mente umana e le sue conseguenze sociali
    - cambiamento climatico, dove siamo veramente?
    - controllo di internet e informazione nel XXI sec.
    - cosa sta succedendo nel sistema finanziario/economico globale e le sue bolle
    - l'impatto della natalità in Occidente e le sue conseguenze
    - l'impatto culturale nel prossimo futuro del Transumanesimo
    - che fare con l'Africa e le migrazioni di massa

    Queste sono le questioni attuali. Non Benito e l'antifascismo a ruota.

    Fra l'altro quelli che parlano di Benito, antifascismo, ecc, (metà del dibattito politico attuale) manco si stanno accorgendo di quello che sta arrivando.
    Il punto è questo. La gente si rende conto che a questi temi non può metter naso e, agitati come peti in un uragano, si aggrappano alla prima cosa che riesca a dar loro una voce. Ossia gli estremismi.
    Perchè perder tempo a convincere la gente che i vaccini sono utili e non sono veleni? Rendiamo obbligatori i vaccini! E la gente s'incazza.
    Perchè spiegare alla gente come mai si fa entrare immigrati come se piovesse? Eliminiamo l'immigrazione clandestina! E la gente s'incazza.
    Perchè spiegare alla gente che le banche t'hanno ciulato i risparmi di una vita e tutti sono stati zitti a guardare? Che s'inculino! E la gente s'incazza.

    Gli estremismi son sempre nati dal malgoverno o da scelte politiche scellerate che hanno portato condizioni di vita disagiate fra la gente. Dio santo pure nell'antica Roma si rendevano conto che la prima cosa da fare era tenere alto il morale del popolo sennò eran cazzi amari...
    Parlano di fascismo/nazismo crescente (guai parlare di femminismo eh! Che, tra l'altro sono curioso sui risultati della riforma del lavoro pubblico con le nuove regole per le molestie sessuali ) ma non si chiedono COME MAI c'è questo rinascere di sentimenti estremisti. Altrimenti dovrebbero spiegare alla gente come mai sono lì a parlare in tv...

  5. #13145
    Senior Member L'avatar di iWin uLose
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da caesarx Visualizza Messaggio
    Ma ancora non ci sono nemmeno i candidati premier ufficiali...
    Attenzione che adesso ti arriva qualche studente di prima media e parte col pippone "eh ma l'Italia è una repubblica parlamentare, il premier non viene votato dai cittadini" e tutto il resto del corredo di banalità.

  6. #13146
    Il perditempo L'avatar di Yuki
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Eccomi! l'Italia è una Repubblica parlamentare, ed è vero!
    Difatti vota forza Italia, non Berlusconi che non può candidarsi
    Howl sul vecchio forum

  7. #13147
    Il Drago Dormiente L'avatar di Zhuge
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da iWin uLose Visualizza Messaggio
    Attenzione che adesso ti arriva qualche studente di prima media e parte col pippone "eh ma l'Italia è una repubblica parlamentare, il premier non viene votato dai cittadini" e tutto il resto del corredo di banalità.
    Ho deciso che da oggi modificherò il pippone delle banalità verso altre banalità e mi inventerò un apposito pippone sulla COSTITUZIONE MATERIALE.

    https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
    Corsair Carbide 200R - Asrock Z97 Extreme4 - Intel Core i7 4790 3.60GHz Quad Core - Arctic Cooling Freezer 13 - 2X Corsair Vengeance 8GB 1600MHz - Samsung 840 EVO 250GB MZ-7TE250BW - Seagate Barracuda 2TB ST2000DM001 - Gigabyte G1 Gaming GTX 1070 8GB - Corsair CS650M 650W - Windows 8.1 64bit DSP OEI

  8. #13148
    The Crimson Ghost L'avatar di Kayato
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Che delusione, nessuno che hai tirato fuori come LVI abbia pensionato le paludi in orario.
    Referral:
    Linkem: contattatemi per PM (un mese gratis per entrambi)

    Topic Co-op di TGM:
    http://www.thegamesmachine.it/forum/...op-di-tgm.html
    Per passare dalle parole ai fatti! Abbiamo anche un server discord
    Disponibile per insegnare/giocare in co-op a questi titoli

  9. #13149
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da sacramen Visualizza Messaggio
    Il punto è questo. La gente si rende conto che a questi temi non può metter naso e, agitati come peti in un uragano, si aggrappano alla prima cosa che riesca a dar loro una voce. Ossia gli estremismi.
    .
    Certo. Anche perchè la classe dirigente che dovrebbe parlare di queste cose, spesso non ne ha le capacità. Ignorano i problemi o li conoscono solo superficialmente.
    Proprio per questo dico che siamo in decadenza culturale.

    Fra l'altro gli estremismi sono animati dal fatto che si sta semplicemente consumando la democrazia. Se il potere della politica è sempre più limitato da fattori globali fuori controllo, la politica diventa un semplice teatrino inutile. E allora la gente si stufa. E perde fiducia.

    Un tempo, nella I repubblica, i partiti di massa avevano un potere reale (padroni di un pezzo dell'economia, controllo dello stato, movimenti e associazioni di massa con cui fare cultura e attività), erano sul pezzo, e avevano visioni forti.
    Ora tutto questo non c'è più.

    Senza contare poi che i social hanno esacerbato l'idiozia che era tenuta a freno.

  10. #13150
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Kayato Visualizza Messaggio
    Che delusione, nessuno che hai tirato fuori come LVI abbia pensionato le paludi in orario.
    LVI aveva già risolto tutto. Il problema dell'Africa, invadendola, l'industria con l'iri, l'informazione con l'ovra, l'accelerazione col futurismo, il clima con le bonifiche ecc ecc

    Inviato dal mio ASUS_Z00AD utilizzando Tapatalk

  11. #13151
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Edward Green Visualizza Messaggio
    Certo. Anche perchè la classe dirigente che dovrebbe parlare di queste cose, spesso non ne ha le capacità. Ignorano i problemi o li conoscono solo superficialmente.
    Proprio per questo dico che siamo in decadenza culturale.
    La classe dirigente è anche coinvolta in prima persona in parecchi di quei temi. Per quale motivo dovrebbe volerli risolvere?

  12. #13152
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Chiwaz Visualizza Messaggio
    La classe dirigente è anche coinvolta in prima persona in parecchi di quei temi. Per quale motivo dovrebbe volerli risolvere?
    Eh si, questo è l'altro grosso problema. Vedi solo i paradisi fiscali

  13. #13153
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Edward Green Visualizza Messaggio
    Ronin hai scritto un intero pippone senza capire il senso della mia frase. ...I temi principali che ci dovrebbero essere in questo momento nel dibattito occidentale, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere questi:.
    al contrario, edward, al contrario.
    ho capito perfettamente il tuo punto di vista. quel che dico io è che i temi che tu indichi come essenziali sono quasi tutti temi tecnici le cui soluzioni vanno individuate con approccio pragmatico in base ai fattori logistici disponibili (es. la denatalità: non è che dobbiamo fare dibattiti sulla correttezza etica dell'avere figli; dobbiamo allocare risorse per garantire servizi che permettano alle donne di farli senza rovinarsi la carriera e la vita sociale).

    tutti questi temi sono sovrastati, per quanto mi riguarda, dal tema relativo alla qualità della classe dirigente e alle sue capacità reali di organizzare i fattori logistici per ottenere una riposta operativa e non soltanto ideologica.

    relativamente a questo tema (che è dirimente su tutti gli altri, perchè se la classe dirigente non è all'altezza, incapace, collusa o comunque in tutt'altro affacendata, tutti gli altri temi non vengono affrontati NEANCHE quando esiste un vasto consenso tra gli esperti sulla soluzione tecnica, NEANCHE quando quest'ultima è sostanzialmente obbligata), quello che è successo durante la WWII non è passato remoto, ma stretta attualità, perchè gli aspetti (positivi e soprattutto negativi) che le nazioni hanno evidenziato (sotto lo stress di quella situazione eccezionale) sono gli stessi che oggi permangono sostanzialmente identici nella loro dimensione statistica.

    in particolare per l'italia a me il tema chiave sembra tuttora essere il metro di giudizio cui la classe dirigente è sottoposta, che troppo raramente (qualcuno dirà mai, anche se non è vero...) è quello basato sui risultati, e troppo spesso quello basato sulle relazioni di amicizia/schieramento. in ciò i casi della WWII tra cui quelli che ho citato sono per quanto mi riguarda tuttora rivelatori del carattere nazionale ancora troppo spesso diffuso (sospeso tra familismo, opportunismo e convoluzioni formali con cui manipolare la realtà) e di cui ci si dovrebbe liberare per essere all'altezza dei partner europei, mentre leggo spessissimo interventi di chi dice "siamo così e amen" (ne abbiamo discusso fino allo sfinimento reciproco). per questo motivo IMHO rimane un tema attuale, degno di studio e conoscenza approfondita da parte di tutti e non solo degli storici, perchè la sua rilevanza (e la potenza rivelatrice degli episodi avvenuti nonostante le conseguenze tragiche) va molto al di là dei casi folcloristici che i media strumentalizzano per motivi loro.
    Ultima modifica di Ronin; 05-12-17 alle 11:38

  14. #13154
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    (es. la denatalità: non è che dobbiamo fare dibattiti sulla correttezza etica dell'avere figli; dobbiamo allocare risorse per garantire servizi che permettano alle donne di farli senza rovinarsi la carriera e la vita sociale).
    Allocare le risorse migliorerebbe la situazione, ma non basterà. Guarda questa classifica e vedi nazioni come Canada, Norvegia e Danimarca, tutte molto benestanti, stare comunque verso il fondo della classifica.

    https://en.wikipedia.org/wiki/List_o..._by_birth_rate


    Una serie di fattori sociali hanno modificato la questione figli definitivamente in Occidente. Almeno con questo Occidente.

  15. #13155
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    non sono d'accordo e penso che il caso francese dimostri che si può raddrizzare la situazione (sempre che non si intenda che dobbiamo moltiplicarci, ovviamente).
    ma non volevo aprire un dibattito su ogni singolo punto.
    tu dici che l'efficienza logistica e l'equità distributiva (uso questa locuzione semplificativa) non basteranno; io ribatto che:
    1. siamo già tutti d'accordo che sono giuste (no? ). non è poco, di questi tempi, quindi possiamo comunque iniziare da quelle, in attesa della grande rivoluzione culturale
    2. se non ci saranno, tutto il resto che anche eventualmente venisse sarà inutile, in quanto non direzionato verso chi ne ha veramente bisogno
    3. dici che non basteranno, ma è un'opinione non suffragata da dati numerici (neanche l'opinione contraria è suffragata da dati numerici, eh). proviamoci, potremmo pure scoprire che invece, magari tirando un po' la cinghia, magari solo per qualche decennio, magari solo per il 90% della popolazione e non per tutti, ma bastano.

  16. #13156
    Senior Member L'avatar di anton47
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    com'è umano lei

    (e comunque hai una bella voglia a dire che non è vero: oggi abbiamo a disposizione TUTTI i prodotti culturali realizzati in quegli anni, compresi i più controversi e censurati, PIU' i prodotti culturali realizzati nei 70 anni successivi, e con un'INCOMPARABILMENTE maggiore facilità di accesso sia ai secondi che soprattutto ai primi. e ne escono continuamente di nuovi. per tacere dei progressi "puramente" scientifici e delle possibilità espressive rese possibili dalla tecnologia, ad es. in architettura, ovviamente. decadenza culturale quella di oggi dove con un click hai un miliardo di opere letterarie e cento milioni musicali e figurative a tua disposizione a prezzi di saldo, rispetto a un'epoca in cui i libri e i quadri li bruciavano nei roghi, e per il 90%+ della popolazione l'unica cultura disponibile era strettamente controllata e censurata attraverso radio e giornali di partito? non è accettabile neanche come barzelletta)

    certo che a me sembrano proprio strani quelli che non vogliono guardare fuori dalla finestra
    nell'ultimo lustro il declino della nostra cara Patttriah ha subito un'accelerazione fino a toccare il fondo (prima c'erano solo dei sintomi preoccupanti)
    la quasi totalità delle nostre aziende e dei nostri marchi più prestigiosi sono stati svenduti a galli, gialli e muslim
    fine degli orgogli nazionali: design, moda, arte, cinema, letteratura, automobile
    cosa resta del fascismo? cosa resterà degli anni 10 del terzo millennio?
    [sarcasmomaneanchetantomodeON] francamente l'eur è un pochino meglio della nuvola di fuksas, il futurismo del pensiero debole, sironi di pistoletto, d'annunzio di veltroni e così via
    perfino la riforma gentile funzionava meglio della cosiddetta "buona scuola"
    tra i pochi vantaggi attuali direi che, probabilmente, gentiloni, non avrà le palle per avviare campagne coloniali, ma:
    le leggi razziali ci sono già (basta essere etero, o cattolici, o chiari di pelle), la sottomissione ai crucchi pure, in luogo dei campi di sterminio per gli avversari politici c'è la mannaia giudiziaria, l'inquisizione del politicaly correct si è sostituita all'olio di ricino
    per carità: tutto molto meno vistoso e sanguinolento, ma i rimandi restano inquietanti [sarcasmomaneanchetantomodeOFF]
    che poi, (quasi) scherzi a parte, che non sia tutta colpa degli ultimi governi, è pacifico e lo ammetto perfino io
    però non hanno fatto un'emerita mazza per rallentare il circolo vizioso e, in troppi casi, l'hanno favorito
    l'unica cultura disponibile era strettamente controllata e censurata attraverso radio e giornali di partito
    da quanto tempo non leggi i maggiori giornali e non guardi la rai?
    Citazione Originariamente Scritto da sacramen Visualizza Messaggio
    Il punto è questo. La gente si rende conto che a questi temi non può metter naso e, agitati come peti in un uragano, si aggrappano alla prima cosa che riesca a dar loro una voce. Ossia gli estremismi....(cuttone)
    hai la mia spada

  17. #13157
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da anton47 Visualizza Messaggio

    certo che a me sembrano proprio strani quelli che non vogliono guardare fuori dalla finestra
    nell'ultimo lustro il declino della nostra cara Patttriah
    nulla o quasi di quello che scrivi ha a che vedere con il fantomatico declino "culturale" dell'occidente (NB: dell'occidente, non dell'hinterland torinese) della nostra epoca (NB: della nostra epoca, non dell'ultima settimana) di cui si stava discutendo.
    il declino di cui parli in buona parte non è tale per nulla (ad es. non abbiamo mai esportato tanto come oggi, nè avuto tanti turisti come oggi: la nostra industria, anche culturale, è fiorente e competitiva come mai).
    sulle opere artistiche e letterarie non mi metto in competizione, ognuno ha i suoi gusti; l'eur è meglio della nuvola? pure il colosseo tondo è molto meglio di quello quadrato. marinetti è meglio di dario fo che a sua volta è meglio di tabucchi? pure seneca era meglio di tutti e tre. il fatto è che oggi puoi avere il colosseo, l'eur e la nuvola, seneca, marinetti, fo e tabucchi tutti insieme con una facilità di accesso che nel ventennio te la potevi sognare. a una piccolissima frazione del costo.
    ok, l'eur era meglio della nuvola (peraltro c'è di meglio nell'architettura moderna, ma sorvoliamo), ma nel ventennio forse l'1% aveva gli strumenti culturali, la possibilità economica e anche solamente la capacità di viaggiare necessaria per visitarlo e apprezzarlo culturalmente; oggi ce l'ha il 50%-70%. e quel 50% può visitare l'eur, così come la nuvola o mille altri gioielli architettonici; addirittura nè può conoscere dettagli che allora non avrebbe potuto (grazie alla realtà virtuale, ad es.) e anche senza viaggiare. perciò siamo seri.

    il "declino culturale" di cui parli è una commistione di idealizzazione di un passato che non conosci (la riforma gentile funzionava meglio della scuola di oggi? che ne sai, non fai parte nè degli studenti/insegnanti odierni nè di quelli di allora: esamina il bagaglio di conoscenze che forniva, e la percentuale di popolazione cui insegnava, e confrontali con quelli odierni: una scuola che ad es. non insegnava la scienza moderna, la fisica, la tecnica e le lingue straniere, e che per il 90% della popolazione si fermava alla terza elementare sarebbe meglio di quella attuale? e poi le scuole complementari per le classi povere senza possibilità di proseguire gli studi, il liceo femminile che non consente l'accesso all'università, la cancellazione degli istituti tecnici, sarebbero meglio di adesso? sei patetico), e di disapprovazione perchè il grosso della società non la pensa come te (e per forza, te sei nostalgico).
    lo chiami "declino culturale", ma in realtà il giudizio non ha nulla di "culturale": è un giudizio spiccatamente moralista (per di più superficiale, forzato e ridicolo, perchè paragonare i metodi cruenti del fascismo con quella che oggigiorno al massimo è una disapprovazione da social network è ridicolo). e come tale fascistissimo, altro che antifascista.

    Citazione Originariamente Scritto da anton47 Visualizza Messaggio
    da quanto tempo non leggi i maggiori giornali e non guardi la rai?
    da molto tempo. mi informo tranquillamente tramite decine di siti internet indipendenti, e confrontando qualche edizione online di quotidiani nazionali e qualche raro telegiornale di canali all-news. se un argomento mi interessa, scavo più a fondo facendo ricerche mirate e risalendo in modo autonomo alle fonti. alla tv guardo solo i film (rigorosamente registrati, per saltare a piè pari la pubblicità). fare qualcosa di anche solo lontanamente paragonabile al pluralismo dell'informazione che c'è oggi, durante il ventennio sarebbe costato una fortuna, e in alcuni casi pure la vita o comunque l'integrità fisica.
    Ultima modifica di Ronin; 05-12-17 alle 14:25

  18. #13158
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Edward Green Visualizza Messaggio
    Ronin hai scritto un intero pippone senza capire il senso della mia frase.

    Comunque spiengadola terra a terra, intendevo dire che discutere ancora di Benito, antifascismo, ecc, come se fossimo negli anni '70, dimostra che stiamo guardando lo specchio retrovisore invece di guardare la strada davanti a noi.

    I temi principali che ci dovrebbero essere in questo momento nel dibattito occidentale, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere questi:

    cut
    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    al contrario, edward, al contrario.
    ho capito perfettamente il tuo punto di vista. quel che dico io è che i temi che tu indichi come essenziali sono quasi tutti temi tecnici le cui soluzioni vanno individuate con approccio pragmatico in base ai fattori logistici disponibili (es. la denatalità: non è che dobbiamo fare dibattiti sulla correttezza etica dell'avere figli; dobbiamo allocare risorse per garantire servizi che permettano alle donne di farli senza rovinarsi la carriera e la vita sociale).

    tutti questi temi sono sovrastati, per quanto mi riguarda, dal tema relativo alla qualità della classe dirigente e alle sue capacità reali di organizzare i fattori logistici per ottenere una riposta operativa e non soltanto ideologica.

    cut
    ho cercato di seguirvi ma forse mi sono perso () perchè non ho letto tutto nello stesso giorno.

    Credo che il punto ruoti intorno al grassettato. E' questione di buonsenso pervenire a soluzioni che abbiano riguardo dei fattori logistici disponibili. Altrimenti il rischio è incorrere nella promessa impossibile e, di conseguenza, nell'inottemperanza.

    Tuttavia, ciò che a mio avviso risulta mancare è l'idea. Non quella con la "i maiuscola" che piace a Teon e recidivo, ma un qualsiasi ideale teso ad informare i provvedimenti assunti. Che sia il presupposto non logistico, ma logico dell'adozione delle norme di dettaglio e delle scelte di gestione.

    Promettere una politica di sviluppo di un settore particolare non è un'idea. E' un atto di gestione, che dovrebbe essere coerente con una visione del mondo. Promettere delle case popolari, non significa un cazzo.

    Quello che manca, e sottolineo che è solo una mia opinione, è l'essenza della politica.
    Da intendersi non come un confronto fine a se stesso, orientato alla conclusione di un improbabile accordo. A risultare assente è la proposta iniziale. E' da questa che bisognerebbe muoversi, limandola, contenendola, estendendola, restringendola, espandendola. Barattandone una parte onde addivenire ad un compromesso con chi la pensa diversamente.

    Oggi ci ritroviamo con i liberali che promettono pensioni. I socialisti invece facilitano i licenziamenti.
    Si commissiona un sondaggio ed alla luce del responso si decide cosa proporre. Non vi è pianificazione e quando è presente risponde a logiche puramente elettorali.
    Non si viene eletti perchè si rende condivisibile e si promuove la propria idea tra la gente. Si cerca, invece, l'idea dal terreno fertile e la si fa propria.
    L'obiettivo non è l'attuazione della propria visione del mondo, ma la rielezione.

    Eccovelo il populismo, quello vero.

    Il pericolo insito nella desertificazione delle idee, o cultura come dice E. g., viene sottovalutato. Uno dei nostri ingombranti vicini è stato spazzato via per il venire meno di una precisa idea: "Bratstvo in enotnost!"

    Quel vuoto è stato ben presto sostituito dal nazionalismo etnico, con le conseguenze che noi tutti conosciamo.


    Poi abbiamo un ulteriore problema che è la crisi della rappresentanza e rappresentatività, non solo politica ma anche sindacale. Prima che intervengano "i ragazzi delle medie", vorrei chiedervi quale dovrebbe essere la ragionevole reazione del cittadino che esprime la propria preferenza elettorale, alla luce di una ben e definita manifestata volontà politica e che si ritrova, poi, davanti all'attuazione di provvedimenti di senso completamente opposto?

    Accettare in silenzio o emettere almeno un muggito?

    Infine, ci sarebbe da scrivere un saggio sulla carto stampo e sulle sue responsabilità nella desertificazione delle idee. Ma zero voglia di wottare

  19. #13159
    Senior Member L'avatar di balmung
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    ok, l'eur era meglio della nuvola (peraltro c'è di meglio nell'architettura moderna, ma sorvoliamo), ma nel ventennio forse l'1% aveva gli strumenti culturali, la possibilità economica e anche solamente la capacità di viaggiare necessaria per visitarlo e apprezzarlo culturalmente; oggi ce l'ha il 50%-70%. e quel 50% può visitare l'eur, così come la nuvola o mille altri gioielli architettonici; addirittura nè può conoscere dettagli che allora non avrebbe potuto (grazie alla realtà virtuale, ad es.) e anche senza viaggiare. perciò siamo seri.
    il "declino culturale" di cui parli è una commistione di idealizzazione di un passato che non conosci (la riforma gentile funzionava meglio della scuola di oggi? che ne sai, non fai parte nè degli studenti/insegnanti odierni nè di quelli di allora: esamina il bagaglio di conoscenze che forniva, e la percentuale di popolazione cui insegnava, e confrontali con quelli odierni: una scuola che ad es. non insegnava la scienza moderna, la fisica, la tecnica e le lingue straniere, e che per il 90% della popolazione si fermava alla terza elementare sarebbe meglio di quella attuale? e poi le scuole complementari per le classi povere senza possibilità di proseguire gli studi, il liceo femminile che non consente l'accesso all'università, la cancellazione degli istituti tecnici, sarebbero meglio di adesso? sei patetico), e di disapprovazione perchè il grosso della società non la pensa come te (e per forza, te sei nostalgico).
    lo chiami "declino culturale", ma in realtà il giudizio non ha nulla di "culturale": è un giudizio spiccatamente moralista (per di più superficiale, forzato e ridicolo, perchè paragonare i metodi cruenti del fascismo con quella che oggigiorno al massimo è una disapprovazione da social network è ridicolo). e come tale fascistissimo, altro che antifascista.
    questi sono raffronti che non hanno proprio senso. Coinvolgono aspetti come l'evoluzione tecnologica che si è avuta nel secondo dopoguerra. Il giudizio sull'operato del fascismo va' fatto su quello che era l'Italia pre-fascista e quella del 1939-1940. Prima della guerra.

  20. #13160
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    Re: TITANIC II - Il Transatlantico vive ancora

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Il giudizio sull'operato del fascismo va' fatto su quello che era l'Italia pre-fascista e quella del 1939-1940. Prima della guerra.
    il giudizio sull'operato del fascismo va fatto (o almeno può essere fatto: l'alleanza coi tedeschi, le leggi razziali e l'entrata in guerra ne erano logica conseguenza, non un semplice errore di percorso) come dici tu.
    la risposta a chi pensa che l'italia di oggi sia "in decadenza culturale" rispetto a quella fascista va fatta come dico io (ad es. in tema di evoluzione tecnologica non si può negare che l'italia fascista decise, proprio con la tanto osannata riforma scolastica, definita dal pelatone la più fascista di tutte le riforme, di escludersi dalla stessa, un errore catastrofico ancora oggi non completamente corretto).

    peraltro rimango convinto che anche nostalgici come anton47 se davvero potessero, alla fine NON farebbero a cambio.
    o magari sì, ma soltanto stando dalla parte giusta della bottiglia di olio di ricino...

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Promettere una politica di sviluppo di un settore particolare non è un'idea. E' un atto di gestione, che dovrebbe essere coerente con una visione del mondo.
    guarda, io non ho pretese di avere conoscenze da politologo, in merito a come dovrebbe comportarsi una nazione di elettori, o anche solo un buon cittadino. posso dire solo come la vedo io.
    io la vedo così: tutte, ma proprio tutte, le ideologie che nei decenni passati hanno informato la partecipazione alla politica si sono dimostrate nei fatti strumentali a ceti politici che hanno sempre e soltanto fatto gli interessi non dei cittadini, ma delle diverse lobby a cui facevano riferimento (sorvoliamo che dagli anni '90 le lobby sono diventate partiti, invece che limitarsi a manovrarli).
    perciò per quanto mi riguarda 1. i partiti sono etichette oltre le quali cerco di guardare ai singoli politici 2. ricerco un'offerta politica che si impegni sulla buona gestione e sull'equità, più che sul riferimento a questo o quel blocco sociale 3. faccio la scrematura ideologica scegliendo un partito che garantisca il più possibile il pluralismo e la libertà di scelta

    non è mica un caso se non so più chi c@zzo votare...
    Ultima modifica di Ronin; 05-12-17 alle 15:38

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