coprifuoco il 31, significa che alle 22 devo essere a casa, in teoria? ho capito bene? e se invito gente questa deve levarsi dai coglioni non prima delle 7?
non hai motivi di comprovata necessità per stare fuori
devi stare in casa![]()
Ecco allora prendine atto, invece di continuare a postare link strappalacrime. A parte il fatto che ci sono malattie infettive ben più pericolose anche per i giovani.
Il totale però è 7 milioni. Misure contro il fumo attivo? Ah già, le spaventose immagini sui pacchetti, efficacissime.
https://www.google.com/amp/s/www.fon...pacuore-si-amp
Qualche caso c'è
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Indifferente.
Mi puoi fare le multe se sto in piazza senza mascherina, ma già se me la posso togliere al bar ed al ristorante (che sarà teoricamente pieno come un anno fa, visto che nel tuo mondo non ci saranno limitazioni ai tavoli o alla distanza tra gli stessi) hai già un grosso problema.
Tralasciando il fatto che sia praticamente impossibile controllare in maniera capillare i luoghi di lavoro e mille altri posti al chiuso in cui dovresti trasformare ogni titolare in un poliziotto ed in cui la capienza piena (perchè sempre nel tuo mondo, non ci sono limitazioni agli ingressi nei cinema, nelle chiese, nei teatri, nelle palestre, nelle sale da ballo ecc...) permetterebbe ad un singolo infetto di fare molti danni.
Insomma, è incredibile che in tutto il mondo sostanzialmente nessuno sia arrivato a questa semplicissima conclusione: mettetevi la mascherina ed abbiamo risolto così
Il punto 1 probabilmente per una questione di rischi/benefici, il punto 2 (ed anche in parte il punto 1) imho perchè nelle varie fasi di test non è stato testato sulle donne incinte per una ovvia questione etica... quindi figuriamoci autorizzarne l'uso massivo.
Kemper, non è un problema educativo, quell'algoritmo lo subiscono anche i genitori.
Difatti i social come facebook che i giovani non frequentano più sono la maggior fonte di disagio e polarizzazione delle idee di questi tempi e sono tutti trentenni o quarantenni o più su facebook, non certo adolescenti.
La questione è che le bolle si stanno creando, è inutile nasconderci.
Possono essere bolle innocue come quelle musicali in cui spotify mi propone passivamente tutta roba che è stato deciso sia assimilabile a quello che ho ascoltato, che danno non ne fa.
O possono essere bolle meno innocue in cui l'informazione vuole pilotare politicamente l'opinione pubblica. L'America che i social li ha inventati in queste settimane mi pare un buon esempio di come stanno avendo effetto queste "bolle".
Per quanto riguarda la musica, prova a vedere le proposte della settimana su spotify, prendo quello perché l'ho usato, eh, non perché mi sono inventato. Siccome ho ascoltato attivamente i dischi rock anni '80 e '90, la proposta automatica di spotify mi presenta solo quelli, anche di gruppi che non mi piacciono o non ho mai ascoltato, ma pur sempre assimilabile al genere o al periodo delle band che ho ascoltato di mia volontà.
Questo spotify lo fa decidendo che siano i miei interessi. Ma ciò mi impedisce di arrivare ad ascoltare altra musica che magari mi piacerebbe, perché se non la conosco non posso richiederla attivamente e spotify tenderà a farmi ascoltare cose che sono assimilabili a ciò che già conosco.
La mistificazione non ha nulla a che fare con l'algoritmo.
L'algoritmo ti mostra automaticamente articoli con "OMIIDDIO CATTIVA EUROPA" se circoli in ambienti leghisti nei social e "OMMIDDIO CI VUOLE PIU' EUROPA" se frequenti ambienti del PD. Non c'è nessuna mistificazione, può esserci, ma spesso sono articoli d'opinione ed interpretazione. La via di mezzo a un certo punto sparisce perché si accorgeranno che clicchi di più un certo tipo di articoli e ne ignori di altri, e alla fine vivrai in un mondo di news che dà conferma sempre alla tua opinione di partenza anche se questa era magari errata o fallace.
Il tempo della gente che dava per vera roba che leggeva perché non dotata di senso critico è il passato dell'internet. Nell'ultimo decennio la gente può avere senso critico ma sta perdendo l'opportunità di capitare su idee opposte al suo pensare con cui confrontarsi e migliorare la propria comprensione del mondo.
E diciamocelo, subire i contenuti è esperienza più comune che approfondirli.
Due le ipotesi logiche:
1) la roba che la madre assume in gravidanza o allattamento possono influenzare il feto o il bambino già nato
2) nessuna donna in gravidanza andrebbe mai a sottoporsi a un farmaco sperimentale e di conseguenza non hanno idea di che conseguenze potrebbe avere su una gravidanza e dunque per evitare problemi giuridici perché non hanno dati che possano smentire o confermare eventuali effetti collaterali su gravidanza o lattanti, vietano per sicurezza.
Ma la bolla è come comprare il manifesto o il giornale, guardare rai3 o rete4, andare al catechismo/boyscout o al centro sociale, la gente ha sempre cercato conferma alle proprie idee e l'approfondimento e la contaminazione con idee diverse è sempre stato esclusiva di chi è andato a cercarselo.
Internet e i social non hanno inventato questa cosa, e non hanno fatto diventare la gente più idiota. La gente idiota c'è sempre stata, quello che è cambiato è che ora quanto l'idiozia sia diffusa è chiaramente visibile a tutti.
esatto
soluzione: mangi presto, alle 22 sei casa, stappi lo spumante in videochiamata su whatsapp
altra soluzione: ospiti 20 persone (ma qui il vicino inacidito potrebbe mandarti i carabinieri a casa) e farli restare fino alle 7, o facendo il trenino dell'ammore (e qui il vicino potrebbe passare alla vie di fatto tirando una molotov sulla porta di casa) o accampandosi sui pavimenti di casa
Ma sicuramente non hanno incluso donne incinte (o allattanti) nel gruppo di test delle varie fasi di sviluppo del vaccino, di conseguenza non possono poi indicarne l'utilizzo nella somministrazione di massa.
Ho letto ad esempio che non hanno incluso persone anziane con patologie serie nei test, solo che per loro il rapporto rischio/benefici è ben più favorevole e quindi poi vale la pena somministrare ugualmente.
Ma per un ragazzino giovane o per una donna incinta, non vale lo stesso discorso.
Non ho detto che non ci sono differenze, ma almeno con internet puoi andare oltre la tua bolla. Capire come farlo è il percorso formativo di cui parlavo sopra, sia educativo nei confronti dei figli, sia personale.
Le persone che non sono in grado di fare quel percorso sono stupide, non sono plagiate dai social e sarebbero stupide anche senza i social. Solo che tu non le vedresti e non arriveresti alla conclusione che i social le hanno create invece che fartele semplicemente vedere.
Hai citato l'esempio americano che però non è molto significativo, visto che la maggior parte della disinformazione e delle fake news non arriva da chissà quale algoritmo, ma dal Presidente in persona.