Milano, neonato abbandonato nella Culla per la vita della clinica Mangiagalli. La lettera della mamma: «Ciao mi chiamo Enea e sono sano»
https://www.open.online/2023/04/09/m...ra-mamma-enea/
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Sborrare fuori si puo
di leggere la normativa non ho nessuna voglia , per cui googlando ho trovato anche questo:
padre può sempre riconoscere il figlio da solo?
Non sempre. Come accennato, tutte le volte in cui uno dei due genitori ha riconosciuto il figlio per primo, il riconoscimento da parte dell’altro genitore può avvenire solo se c’è il consenso di chi per primo lo ha effettuato. Perciò, se il bambino è stato riconosciuto prima dalla madre, al padre sarà consentito riconoscere il bambino solo se la donna acconsente (e viceversa).
In mancanza dovrà essere presentata una specifica domanda al giudice al fine di ottenere il consenso al riconoscimento negato dall’altro genitore. A tale domanda, il genitore che abbia riconosciuto per primo il figlio potrà opporsi argomentando le proprie ragioni. Di seguito il giudice, dopo aver assunto le opportune informazioni e ascoltato, ove possibile, il figlio, deciderà assumendo tutti i provvedimenti opportuni in relazione al suo affidamento e mantenimento [5] e al suo cognome [6]. Va detto, in ogni caso, che il consenso del genitore che aveva già effettuato il riconoscimento non può essere negato se corrisponde all’interesse del figlio.
tuttavia, se la madre disconoscendo il figlio vuole rimanere anonima (cioè sempre ) allora:
Un caso particolare può inoltre individuarsi nella situazione in cui il figlio sia stato riconosciuto dal solo padre, mentre la madre abbia scelto di restare anonima. In tale ipotesi, il figlio, come pure l’altro genitore, (sia pure al fine di ottenere il mantenimento) non potrebbero in seguito chiedere che il giudice dichiari giudizialmente la maternità della donna che, al momento del parto, ha dichiarato di non voler essere nominata. Ciò potrebbe apparire iniquo se si pensa che, al contrario, tale dichiarazione non incontra le stesse limitazioni nei riguardi di padri che vogliano, per così dire «restare anonimi» e non riconoscere i propri figli. Ma c’è una spiegazione a tutto questo: la legge vuole tutelare tutte quelle donne che, versando in situazioni personali, economiche o sociali particolarmente difficili, possano prendere decisioni irreparabili (abbandono, infanticidio) riguardo ai bambini che portano in grembo; a tutte queste madri, perciò, è data la possibilità di partorire in un condizioni sanitarie adeguate e di restare anonime nella dichiarazione di nascita. Rappresentativa appare a riguardo una pronuncia del Tribunale di Milano che ha ritenuto inammissibile la dichiarazione giudiziale di genitorialità nei confronti di una donna che aveva chiesto l’anonimato al momento del parto, così negando alla figlia disabile (riconosciuta dal solo padre) di ottenere il mantenimento dalla madre
boh
Ultima modifica di Biocane; 10-04-23 alle 12:42
magari un giorno tutto ciò verrà demolito e riscritto
nell'anno del mai in italia almeno fino a quando ci sarà un Papa
Ma è una cosa recente?
Nel 2015 un amico ha avuto il primo figlio (non sposati) e una delle prime cose dopo la nascita è stato proprio il riconoscimento. Viceversa la sUrela piccola nel 2018 ha avuto il bambino da uno scemo (anche qui non sposati) che è fortunatamente svanito, e quando è stato il momento ha rifiutato il riconoscimento.
In entrambe i casi al padre biologico è stato chiesto il riconoscimento e che abbiano accettato o rifiutato, finita lì senza fantasie o strascichi.
Non è per polemica sterile, eh.
Every normal man must be tempted, at times, to spit on his hands, hoist the black flag, and begin slitting throats.H. L. Mencken
gli avvocaltoi presenti potranno dettagliare meglio, ma nel secondo caso il riconoscimento/mantenimento avrebbe potuto essere imposto al padre su iniziativa della madre, se questa avesse voluto.
figurati che, considerando un'altra fattispecie, è possibile per la madre obbligare ad un test di paternità il supposto genitore anche ad anni di distanza dalla nascita del figlio
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comunque mi stupisce nessuno l'abbia ancora postato
Ah OK, quella del test di paternità la sapevo (e ha il suo senso logico), non avevo capito la questione del riconoscimento volontario vs imposto, e sì c'è la rogna dell'asse ereditario.
Il patriarcato blahblahblah.
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Ok, ma se da una parte abbiamo 9 mesi di gravidanza + il parto (con tutti i rischi e le difficoltà... che però la donna nel pieno delle proprie facoltà decide di accettare eh, nessuno gli impone nulla), dall'altra abbiamo almeno 18 anni di mantenimento... magari per un figlio nato "per incidente" e che di base non avresti voluto.
C'è un bambino di mezzo, è normale imho che la legge cerchi di tutelare il minore il più possibile (ed il mantenimento va in quella direzione, per quanto a volte ci siano delle storture), ma insomma... è innegabile che ci sia una enorme differenza tra le due parti, a livello di "tutele" legali.
la legge tutela la parte economica del minore fregacazzo se chi è stato costretto ad essere genitore per legge, sia poi un buon genitore o meno allo stesso tempo, fregacazzo di che fine fanno i soldi per il minore, visto che sono gestiti dalla madre spesso e se quella le spende in droga o per crescere bene il figlio, allo stato non gliene frega, sono soldi a fondo perduto che anche li ci sarebbe da discuterne..
un tipo che conosco separato ha chiesto che ok, lui è disposto a pagare le cose del figlio o a fare metà con la madre, su qualsiasi cosa necessaria a prescindere dalla cifra, però vuole aver gli scontrini/ricevute ecc l'avvocato gli ha risposto "povero scemo, te paghi e zitto" che la madre non deve dimostrare nulla di dove vadano a finire quei soldi
un giorno spero che imploda questo sistema
Ah ecco.
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Molocco precipita, anzi STRESSA, le cose.
La relatà è che tra persone non sposate, il padre può non riconoscere il figlio, ma sia quest'ultimo che la madre possono agire per la dichiarazione giudiziale della paternità. Non è che in sala parto la madre decide se il padre è padre o no.
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Ho diversi amici e colleghi separati che mi confermano come sia assolutamente così, anzi peggio; nel senso che il mantenimento ci fa il cazzo che vuole la madre, ma per spese straordinarie non previste (boh, apparecchio denti o simile) può chiedere anche ulteriore sostenimento del 50% della spesa o simile.
Suppongo che in generale venga fatta una stima di quanto sia necessario per il mantenimento di un figlio (anche in relazione ai redditi dei coinvolti... con l'idea che il figlio del Berlusca abbia esigenze diverse da quelle del figlio di Bobo), e poi si debba versare quello e bon.
Tipo internet flat
Se poi la madre usa la metà di quei soldi per il figlio e l'altra metà li spende in gigolò cazzi suoi.
E tuoi.
Insomma sborrare dentro non è un gran affare
A almeno farlo a meno di 5k km di distanza da casa
Com'è che Ezio Greggio non ha ancora fatto un appello?