Super Mario Run android

Super Mario Run

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Super Mario Run – Provato

L’arrivo di Nintendo all’interno del mondo mobile fa parte di una strategia piuttosto chiara. La grande N – con applicazioni quali Miitomo, Pokémon Go e l’ormai imminente Super Mario Run – vuole sfruttare il vasto mercato di smartphone e tablet per ampliare il ventaglio dei suoi giocatori. Un esempio piuttosto lampante – e funzionante –  è sicuramente quello dei mostriciattoli di The Pokémon Company: dal lancio a oggi non solo milioni di giocatori hanno scaricato l’app, ma anche le vendite dei titoli del brand su Nintendo 3DS hanno subito un incremento; il tutto è culminato in un lancio strepitoso dell’ultimo capitolo Sole & Luna, il più importante della serie.

Inutile sottolineare come, la venuta su piattaforme mobile dell’idraulico più famoso al mondo segni un momento storico per l’azienda di Kyoto, e un ulteriore passo in avanti nella strategia impostata da Nintendo. In quel di Milano, grazie ad un evento organizzato per la stampa, ho avuto modo di testare la versione definitiva di Super Mario Run, e la sorpresa è stata quanto mai positiva.

CORRI MARIO, CORRI!

Nonostante Super Mario Run possa trarre in inganno per via del nome che porta, è bene specificare che non si tratta di un endless runner, anzi. Di fatto, la filosofia di una delle saghe platform più longeve in attività non viene scossa nelle sue radici, ma semplicemente adattata al dispositivo di riferimento. La grossa novità riguarda la possibilità di giocare il titolo interamente con una mano; una scelta ponderata, quasi necessaria se pensiamo ai dispositivi che utilizziamo tutti i giorni.

super mario run iphone ipad immagineLanciata l’applicazione mi sono trovato davanti a tre modalità: il Regno dei funghi, Giro dei Mondi e Sfide Toad. Proprio la seconda delle voci citate rappresenta il cuore del gioco, con una struttura che ricorda molto da vicino i Mario più classici a scorrimento orizzontale, per un totale di sei mondi contenenti ciascuno quattro livelli. Pochi? Non proprio. Se è vero che la quantità è inferiore a quella di un Mario classico, il problema longevità è comunque risolto dalla presenza di cinque stelle da raccoglie in ogni stage. Questi collezionabili sono inizialmente di colore rosa e posizionati in punti discretamente facili da raggiungere; una volta che avremo fatto man bassa del primo set, le stelle cambieranno colore e posizione nel rispettivo livello, diventando molto più difficili da prendere. Questo fino a quando non arriveremo alle stelle di colore nero: una vera e propria impresa raccoglierle tutte!

L’escamotage non solo allunga la longevità in generale, ma rende differente l’approccio in ogni singolo livello, triplicandone, di fatto, la durata. Ogni set raccolto ci permetterà di guadagnare dei ticket che potremo spendere all’interno della modalità sfida. Qui avremo la possibilità di confrontarci con altri giocatori, divisi per livello di esperienza, per cercare di guadagnare il favore dei Toad compiendo più acrobazie possibile e mosse spettacolari. Allo scadere del tempo chi avrà preso più pollici alti da parte del pubblico sarà dichiarato vincitore. Nel corso di una giornata, inoltre, potremo sfidare fino a cinque volte i nostri amici, ma se è vero che queste gare non consumano biglietti, è altrettanto corretto sottolineare il fatto che non fanno guadagnare alcun tipo di beneficio. Ma cosa ce ne facciamo di tutti questi Toad, vi starete chiedendo? Beh, ricostruiamo il Regno dei Funghi!

UN MONDO DA RICOSTRUIRE

La storia è quella classica: Peach è viene rapita da Bowser, e noi dobbiamo salvarla. Tuttavia, nel rapire la principessa, il solito cattivone ha anche distrutto il Regno, e toccherà a noi ricostruirlo, proprio nella terza modalità di gioco.

Super Mario Run immagine mobile 03Le monete raccolte nei livelli classici, così come i Toad guadagnati nella variante sfida, ci serviranno per ricostruire case, strade e abbellimenti vari; questi verranno comprati all’interno di una particolare area che ci mostrerà quanto costa l’oggetto e quanti Toad (e di che colore) ci servono come prerequisito. Non dimentichiamoci che alcune case Toad, una volta costruite, permetteranno di prende parte a sfide e minigiochi giornalieri in pieno stile Mario, oppure di riceve dei graditissimi regali, tra cui la possibilità di sbloccare anche dei nuovi personaggi.

Parlando invece di costi, posso dirvi che il gioco conterrà, nella sua forma gratuita, l’accesso a tutte e tre le modalità, con l’unica restrizione che saranno giocabili solamente i primi tre livelli del primo mondo (e una porzione a tempo del quarto), dopodiché dovremo spendere poco meno di 10€ per sbloccare il gioco completo. La buona notizia è che non c’è alcun tipo di acquisto in app.

Anche sotto l’aspetto tecnico, il titolo riprende lo stile visto all’interno dei New Super Mario, con una serie di livelli che ripropongo l’iconografia classica dell’idraulico e che non vedo l’ora di scoprire e studiare più nel dettaglio, una volta che l’applicazione verrà pubblicata ufficialmente sull’app store.

Nel complesso e per quel poco testato, posso affermare che le scelte fatte da Nintendo mi hanno convito. Pur passando ad un device differente da quello a cui siamo stati abituati, il nostro Mario conserva il suo stile e la filosofia di gioco. Non cambia nulla, ma semplicemente viene adattato. Super Mario Run, dunque, rappresenta l’inizio di una nuova era? Lo scopriremo dopo il 15 di dicembre.

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