Giunta poi la triste dipartita di Paul Walker, durante le riprese del settimo capitolo, in regia abbiamo trovato James Wan, clamorosa conferma del genere horror (suoi i vari Insidious e The Conjuring), e così – aiutato dall’evento mediatico luttuoso – Fast & Furious 7 realizza ottimi incassi al botteghino (circa 1,5 miliardi di dollari) e risulta anche essere il migliore della serie: una totale sovracompensazione di tutti gli elementi di successo dei capitoli precedenti, infiocchettati senza una minima sbavatura.
L’attesa che ha portato a Fast & Furious 8 è stata tenuta viva da diversi interrogativi: quanto avrebbe gravato l’assenza di Paul Walker? Il nuovo regista, F. Gary Gray, pur non essendo nuovo al genere, come avrebbe raccolto l’eredità di James Wan? Un po’ a malincuore, bisogna ammettere che Fast & Furious 8, inaspettatamente, crolla a terra mostrando tutti i lati deboli.
il nuovo Fast & Furious fatica, e i ben otto film cominciano a farsi sentire sul groppone dello scheletro narrativo
La produzione e gli sceneggiatori dovevano in qualche modo trovare un nuovo “partner” per Vin Diesel e, com’era facile intuire, la scelta è ricaduta su The Rock, che del parco attori è l’unico, insieme a Jason Statham, ad uscire “illeso” e in grande spolvero. L’incipit è infatti particolarmente debole, dimostrando come gli svolgimenti narrativi non siano mai stati uno dei pro della saga, ma sempre concretizzati incollando perfettamente ogni tassello. Il nuovo Fast & Furious fatica e rallenta, e i ben otto film cominciano a farsi sentire sul groppone di uno scheletro narrativo che vede cadere sempre più costole senza niente con cui rimpiazzarle.
Del parco attori, The Rock, insieme a Jason Statham, è l’unico ad uscire “illeso” e in grande spolvero
C’è un recupero notevole di adrenalina verso le battute finali, ma è troppo poco e arriva troppo tardi per concedere alla baracca più di una stiracchiata sufficienza. Certo, si parla di Fast & Furious e non di cinema di impegno sociale (laddove sono richieste pellicole dotate di logica o che mostrino una qualche aderenza alla realtà), ma questa ottava incarnazione dimostra come l’intero franchise abbia bisogno di una svecchiata, non nel casting, ma nelle modalità narrative, ormai ripetute all’infinito e con twist telefonati già dai primi frame. Dispiace vedere una saga cinematografica, che con la sua crescita è riuscita ad impostare un nuovo target per il cinema blockbuster, non riuscire a stare al passo con i tempi.
VOTO 6
Genere: azione
Publisher: Universal Pictures
Regia: F. Gary Gray
Colonna Sonora: Brian Tyler
Intepreti: Vin Diesel, Dwayne “The Rock” Johnson, Jason Statham, Charlize Theron, Michelle Rodriguez, Kurt Russell
Durata: 136 minuti