se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se cosģ non accade, allora č meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se cosģ non accade, allora č meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari
si fa quel che si puņ...![]()
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se cosģ non accade, allora č meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Un paio di anni fa avevo un problema di orario.
Per questioni non dipendenti dalla mia volontą, non potevo essere a scuola il sabato alla prima ora.
Parlai col preside offrendomi di prendere altre due prime ore in cambio di poter attaccare alla seconda ora il sabato.
Ne derivņ un cazziatone epocale sui doveri dell'insegnante (si dimenticó di aggiungere che il sabato lavorano solo quegli stronzi dei precari, quindi col quarzo che mi levava un'ora).
Salutai e andai a parlare con la vicepreside.
Tuttapposto![]()
quel preside dev'essere il classico esempio di quelli che stanno tutto il tempo al telefono coi loro contatti "in alto loco" fanno solo pr e fottesegano della scuola
io invece ho conosciuto presidi, sia maschi che femmine, che:
- aveva paura di parlare nei consigli di istituto e men che meno di dire agli insegnanti cosa fare e quando
- si incazzava per un nonnulla e quando succedeva: urlava, strepitava e cacciava via in malo modo tutti, anche i genitori
- aveva la sua "corte" di docenti amicici con i quali si riuniva in conclave ed era vietatissimo disturbare, tranne per portate cibi, bevande e generi di conforto vari
- ascoltava tutti i pettegolezzi, specialmente quelli dei lecchini che andavano li appositamente a sparlare degli altri, poi faceva cazziatoni accaso e per via delle troppe informazioni contrastanti andava in confusione e stava sulla scrivania per ore con la testa tra le mani a non capirci nulla
- classico tipo ansiolitico in stadio terminale, pauroso di tutto e di tutti, il quale una volta per la fretta invece di scrivere vłvłvł.anp.it, il sito dei presidi, scrisse vłvłvł.an e cliccņ su invio e diede fuori di matto perchč l'internet, motu proprio, aveva aperto un sito "anal" e quindi il compIuter era da buttare perchč ovviamente oramai pieno di virus
- appassionato di escursioni che parlava quasi esclusivamente di trekking, free climbing e roba simile
- ecc. ecc. ecc.
Ultima modifica di manuč; 24-02-17 alle 09:42
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se cosģ non accade, allora č meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Scherzi a parte, le scuole devono tantissimo alle segreterie.
Specialmente con la burocrazia fuori di testa che al MIUR si inventano ogni giorno.
Ho conosciuto anche segretari al di sotto dell'umano (ovunque ce n'č almeno uno da wtf?), ma in genere ci sono sempre i 2-3 che sono la spina dorsale dell'istituto.
Ultima modifica di hoffmann; 24-02-17 alle 13:46
Ho smesso di supportare Bicio ma sostengo qaz_tan![]()
tipo quelli/e che svengono in continuazione, quelli/e che anche a torto strepitano con tutti (anche con i revisori dei conti), quelli/e che lanciano la roba, quelli/e che alzano le mani (non in segno di resa), quelli/e che scherzano doppiosensamente parlando con le supplentine
, quelli/e che hanno paura di tutto e pretenderebbero (tempo improbabile del verbo) firma su tutto, anche sugli appunti, ecc. ecc. ecc.
ma i peggiori di tutti/e, come ho detto pił su, sono quelli che hanno fatto direttamente il concorso da segretario e arrivano nelle scuole senza sapere nulla di nulla, tanto, come riportato da uno di questi/e, al concorso gli/le hanno detto di non preoccuparsi, che loro dovevano solo firmare e tutto il lavoro lo avrebbero fatto gli assistenti
intendi che č il capo della segreteria?![]()
Ultima modifica di manuč; 24-02-17 alle 13:57
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se cosģ non accade, allora č meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
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Hoffman toglimi una curiositą, ma devi essere sincero.
Quando devi interrogare qualcuno in classe e devi scegliere chi, non ti viene un po' quell'eccitazione dell'avere il potere di poter scegliere chi capiterą nelle tue grinze? Insomma quel potere decisionale nel dire tu si tu no, un po' come un piccolo Mengele che seleziona chi vivere e chi morire nei lager?
Sii sincero perņ
Il problema non si pone. Io credo nella responsabilitą personale.
Ai ragazzi, all'inizio, faccio il discorsetto. Io spiegheró per un mese e poi mi fermeró una settimana per interrogare, dal giorno tot al giorno tot. Ditemi chi viene e quando.
Fino a che voi terrete fede all'impegno preso, io vi giuro che non chiameró altri che quelli che si sono prenotati.
:boh:
In due classi su tre i ragazzi non mi fanno pentire della fiducia che gli ho accordato.
Poi c'č il controllo giornaliero del lavoro, ma quella é un'altra storia.
Hai mai promesso voti migliori in cambio di cortesie sessuali?