Sparco: quattro chiacchiere con l'Head of Marketing, Marco Falaguerra

sparcoSparco è un nome che si sta sempre più facendo largo nel mondo delle sedute da gaming, in particolare per quanto riguarda i playseat dedicati ai numerosi piloti virtuali che popolano il mondo delle competizioni racing (ma non solo) nei videogiochi. Abbiamo approfittato della disponibilità di Marco Falaguerra, Head of Marketing della società torinese, per fargli qualche domanda sul passato e, soprattutto, sul futuro di questo settore.


TGM: Chi segue il mondo dei motori conosce sicuramente il nome Sparco. Vogliamo dedicare due righe veloci per raccontare brevemente l’azienda a chi non l’ha mai sentita nominare?
Marco: L’azienda è nata 40 anni fa da due appassionati torinesi del mondo delle corse, sviluppando una delle prime tute ignifughe nel panorama mondiale. Oggi Sparco è una consolidata realtà internazionale che vende prodotti in tutto il mondo.

TGM: La domanda è abbastanza scontata, ma la risposta ci interessa un sacco: come mai la decisione di buttarsi nel mondo del gaming?
Marco: Ci siamo accorti che alcune gare internazionali di auto stavano sviluppando gare virtuali mondiali. Da li abbiamo visto che c’era un mondo “sommerso” per Sparco fatto non solo di motorsport, ma soprattutto di esport in generale, dove tutti i giocatori usavano sedie gaming molto simili alle nostre. Abbiamo studiato questo mondo per oltre 2 anni ed eccoci qua.

TGM: La linea delle sedute gaming ricorda quella dei sedili sportivi per auto, e ovviamente gran parte del suo appeal sta anche in quello, ma il progetto che ci sta dietro presumo sia molto diverso. Cosa significa progettare un sedile per gamer? Cosa cambia rispetto alla progettazione di uno (vero) da corsa?
Marco: Le apparenze alle volte ingannano. Anche se le sedute sembrano molto simili, in realtà c’è un accurato studio sulla posizione del corpo umano su quella gaming, molto differente dalla posizione tipica di guida. L’attenzione è stata rivolta alla colonna vertebrale e alle braccia, parti fondamentali per chi esige comodità e rapidità di esecuzione con tastiera/mouse e joypad.

sparcoTGM: Va da sé che videogiocatori ce ne sono di tutti i tipi: alti, bassi, magri, grassi… Le sedie Sparco si adattano alle diverse “taglie”? Con quali accorgimenti?
Marco: Le nostre sedute sono state studiate con humanetics, permettendo di abbracciare una larga fetta di consumatori con diverse corporazioni. È quindi nata la prima gamma Sparco Gaming che va incontro alle esigenze dei videogiocatori più esigenti, con la giusta dose di comodità e di robustezza. Un paio di progetti sono in fase di completamento per il 2018, ma non possiamo sbilanciarci per ora: diciamo che con questi nuove idee la gamma Sparco si potrà definire “per tutti”.

TGM: Io ho un po’ di problemi di schiena, e sto sempre molto attento alla scelta della seduta su cui passo gran parte della mia giornata. In generale, temo, pochi ci pensano se non quando – come nel mio caso – è troppo tardi. Da questo punto di vista, le sedute Sparco come se la cavano?
Marco: La natura dell’azienda Sparco è fornire ai propri piloti prodotti di sicurezza, prodotti che alle volte salvano la vita a chi va a più di 300 km/h. In questo caso l’ufficio di Ricerca & Sviluppo pone grande attenzione alla costruzione ai sedili, con simulazioni, cicli di stress e analisi biomeccaniche. Tutto questo è stato trasposto sulle sedie gaming: abbiamo creduto giusto sposare questa filosofia aziendale, rinunciando alla comodità del vecchio sofà anni ’90, ma salvaguardando schiena e collo durante le sessioni di gioco più dure.

TGM: Le sedute Sparco hanno prezzi che oscillano tra i 250 e gli 800 euro. Che differenze ci sono tra i vari modelli?
Marco: Le differenze derivano dall’uso di materiali. Una seduta in carbonio (quella top di gamma per intenderci) ha una leggerezza senza paragone e soprattutto la rigidezza del carbonio fa sì che il gamer possa rispondere con i comandi una frazione prima rispetto a tutte le altre sedute con materiali diversi. Possono apparire piccoli dettagli, che però possono fare una grossa differenza in giochi dove precisione e velocità di esecuzione sono tutto.

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