Provato ROG Phone, il gaming-smartphone di ASUS

Più che un normale telefono, il nuovo ROG Phone di ASUS è un ecosistema da gioco portatile composto da una potente unità centrale e da una serie di accessori dedicati, che non faticheremmo neppure a definire una console se solo non fosse, per l’appunto, un telefono cellulare. Noi abbiamo avuto modo di vederlo e di provarlo velocemente a Milano, durante una presentazione tenuta unicamente per la stampa in via Watt.

L’UNITÀ CENTRALE

Il telefono in sé è sostanzialmente uno smartphone di fascia alta basato sul sistema operativo Android. Dotato di un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 845 e di una GPU Adreno di ultima generazione, il ROG Phone dispone di un brillantissimo display OLED multi-touch da 6 pollici, con una risoluzione di 2160×1080 pixel e una straordinaria saturazione dei colori a cui si aggiunge l’interessante supporto HDR. La frequenza di lavoro del processore sfiora i 3 GHz e per questo la batteria offre 4.000 mAh di potenza. Giochi e programmi possono disporre di 8 GB di memoria RAM e ben 128 GB di storage interno, mentre il comparto fotografico è composto da tre telecamere: una anteriore da 8 megapixel e due posteriori da 12 MP, di cui una dedicata a foto grandangolari fino a 120°. Ma ciò che rende unico questo telefono, rispetto ai modelli dalle caratteristiche tecniche simili è l’ingegnerizzazione “verticale” pensata appositamente per il gioco. Il telefono include anche due sensori tattili ad alta sensibilità sul lato destro, pensati per l’impiego in orizzontale, che possono sostituire i comandi normalmente piazzati dai giochi sul lato superiore. In parole più semplici, possono sostituire il “tap” sulle icone in alto, che di solito si raggiungono contorcendo gli indici delle due mani. Non solo: dato che il processore è molto potente e leggermente overcloccato mentre si gioca, il telefono usa un dissipatore a camera di vapore e, nella confezione, include anche un ulteriore dissipatore esterno con cui è possibile raffreddare l’unità, visto che all’esterno tenderà necessariamente a scaldarsi. Il display offre un refresh rate di 90 Hz con tempi di accesso di 1 ms: in pratica è un monitor gaming di alta qualità e di dimensioni ridotte, che naturalmente fa uso di queste caratteristiche avanzate anche nella riproduzione dei filmati. L’unità centrale, infine, mette a disposizione una seconda porta laterale per l’alimentazione, per fare sì che si possa ricaricare la batteria anche durante il gioco senza che il cavo dia noie alla mano destra. Tutto questo naturalmente si paga, e anche piuttosto salato: 899 euro presso i negozi tradizionali e on-line, con disponibilità a partire dal 25 ottobre e preordini dal 18. È interessante notare come ASUS abbia anche concordato con Vodafone un’offerta “telefono incluso” rivolta principalmente ai giocatori: 49 euro iniziali come contributo per il device, e 29,90 euro al mese per 20 GB di dati Internet, 300 minuti di telefonate e 50 SMS.

ROG Phone

GLI ACCESSORI

Come dicevamo all’inizio, però, un sistema del genere non sarebbe poi così allettante se non fosse circondato da una serie di accessori. Si parte con il Twinview Dock, una docking station dotata di un display secondario che può servire sia per ricevere i comandi del gioco (senza perdere quindi porzioni della visuali con le dita), sia per indirizzare l’output a due monitor LCD esterni. La Twinview Dock fa quindi rassomigliare il ROG Phone a un Nintendo DS, ma senza bottoni fisici per i comandi. O quasi, visto che ne ha un paio sul lato posteriore che si possono usare con gli indici. La Mobile Desktop Dock permette invece di collegare il cellulare a un singolo monitor esterno, a un mouse e a una tastiera, per avere un’esperienza simile a quella di un PC. La WiGig Dock è un’interfaccia di rete esterna che consente di sfruttare reti ad alta velocità, mentre l’accessorio più interessante di tutti è probabilmente il GameVice, un doppio controller “stile Nintendo Switch” in cui si può incapsulare il telefono, trasformandolo di fatto in un’ingombrante – ma potentissima – console da gioco. Infine, esiste anche una Professional Dock che, a differenza di tutte le altre, non si attacca direttamente al telefono ma si collega per mezzo di un cavetto USB. Offre una porta Ethernet da 1 Gbps per reti cablate, due ingressi USB 3.1 Gen1 di tipo A e una porta USB 3.1 Gen1 di tipo C, con supporto fast-charge. A proposito di ricarica veloce, va menzionato il fatto che ASUS abbia spostato la logica di controllo della ricarica del telefono dall’unità centrale all’alimentatore, ovviamente fornito nella confezione dello smartphone, allo scopo di ridurre il riscaldamento di quest’ultimo e favorirne la velocità della ricarica. Questo implica, probabilmente, che non potremo usare un alimentatore “di fortuna” per ricaricare velocemente il telefono, ma che dovremo per forza portarci dietro il suo alimentatore durante i viaggi.

ROG Phone

IMPRESSIONI D’USO

Pochi minuti di utilizzo non sono certo sufficienti per una completa disamina di pregi, difetti e prestazioni. Tuttavia l’esecuzione dei migliori giochi in 3D è apparsa immediatamente fluida e di altissimo livello. Il prodotto ASUS va quindi a competere con i migliori telefoni sul mercato, presentandosi con l’unicità di un prodotto specifico destinato ai videogiochi e quindi non solo con le migliori soluzioni tecniche sul mercato, ma anche con un aspetto molto aggressivo e particolare. Noi di TGM ci siamo immediatamente accodati per un test estensivo del prodotto e speriamo di offrirvelo in tempo per la commercializzazione.

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