Xbox One X – Hands-on

Mancano pochi giorni all’arrivo in tutti i negozi di Xbox One X, la nuova console di Microsoft che la casa di Redmond sta promuovendo fin dal giorno del suo annuncio come la “più potente” mai realizzata fino a questo momento. Una console che non ci ha mai convinti fino in fondo, come dicevamo anche quest’estate dopo il dimenticabilissimo talk show in streaming di Microsoft da Colonia, ma che per il colosso americano rappresenta un punto cruciale per la sua strategia prossima ventura. Microsoft ha fatto pervenire ieri in redazione una Xbox One X nuova fiammante, e abbiamo passato queste ore a conoscerla più da vicino.

OUTSIDE THE (X)BOX

Cominciamo con quel che contiene la scatola di Xbox One X:

  • la console (meno male!)
  • il cavo di alimentazione a due pin (l’alimentatore è integrato, come per Xbox One S)
  • cavo HDMI 2.0b per segnali 4K/HDR
  • un pad wireless (con due batterie già incluse)
  • un codice per provare Xbox Game Pass per trenta giorni
  • un codice per provare Xbox LIVE Gold per quattordici giorni

xbox one x

Dobbiamo ammettere, ma senza alcun intento polemico, e prescindendo da qualsiasi considerazione di natura economica, che avremmo preferito trovare all’interno della console il ben più raffinato e performante controller Elite, invece del pad “modello base”, non foss’altro che per sottolineare in maniera molto più marcata il posizionamento “premium” della nuova console.

INSIDE THE (X)BOX

Una volta tolta dalla plastica che l’avvolge, la nuova console di Microsoft si presenta con un’elegante finitura nera opaca, anche se meno “coraggiosa” della Xbox One S bianca. Sulla parte frontale c’è il pulsante Xbox per accendere la console, il tasto per espellere i dischi, quello per sincronizzare il pad e una porta USB 3.0. Sul retro trovano posto altre due porte USB ad alta velocità, la presa d’alimentazione e quella di rete, un ingresso HDMI 1.4b e l’uscita HDMI 2.0b da collegare al televisore, la porta infrarossi e quella per il cavo audio ottico.

xbox one x
xbox one x

Dal momento che Microsoft gioca tutte le sue carte sulla potenza bruta della sua nuova console, ecco cosa si trova al suo interno:

  • CPU custom da 2.3 GHz con otto core
  • GPU custom da 1.172 GHz, 40 Computational Unit, per un totale di 6 teraflop di potenza di calcolo
  • 12 GB memoria GDDR5 a 326 GB/s
  • 8 GB di memoria flash
  • Disco interno da 1TB (708.8 GB utilizzabili dall’utente)
  • Disco ottico Blu-ray UHD 4K
  • Audio DTS 5.1, Dolby TrueHD con Atmos
  • Wi-Fi dual band (2.4 GHz e 5 GHz)

E per finire, ecco una rapidissima comparazione – meramente numerica – tra la console di Microsoft e la versione più potente di PlayStation 4:

Xbox One X PlayStation 4 Pro
CPU 8 core, 2.3 GHz 8 core, 2.1 GHz
GPU 40 CU, 1172 MHz, 6 TFLOPS 36 CU, 911 MHz, 4.2 TFLOPS
Memoria 12 GB, 326 GB/s di larghezza di banda 9 GB, 218 GB/s di larghezza di banda
Supporto ottico Blu-ray UHD 4K Blu-ray

OUTSIDE THE (X)BOX

Appena accesa, la console ci accoglie con un tonitruante logo animato che ci ricorda che siamo davanti a una Xbox One X (ma il logo verde di avvio è sempre lo stesso, con la scritta Xbox One). Il setup procede in maniera relativamente spedita: dopo aver chiesto la lingua da utilizzare per la dashboard, verificata la presenza di una connessione (cablata, nel nostro caso), e confermato di vivere in Italia, è partito il primo, inevitabile aggiornamento day one da 783 MB, che ci siamo tolti di torno in una decina di minuti. Una volta effettuato l’accesso con il nostro account Microsoft, abbiamo optato per la sincronizzazione dei giochi già installati sulla ormai vecchia Xbox One S tramite rete locale, con la medesima procedura seguita per il passaggio da Xbox One a Xbox One S (entrambe le console devono essere accese, il trasferimento via rete dev’essere abilitato sulla vecchia console, così che sia rilevabile da quella nuova), che consente di selezionare quali app e giochi trasferire.

xbox one x

Mentre la console scarica il primo, inevitabile aggiornamento del day one, colpisce per la sua estrema silenziosità

Xbox One X si presenta con la dashboard rinnovata (già disponibile da qualche giorno anche per la sorellina minore Xbox One S), con la nuova schermata Home che rende più semplice riprendere le attività precedenti, sfogliare i giochi e le app e accedere alle varie funzionalità social e di condivisione; abbiamo navigato e “smanettato” un po’ con la dashboard, e la maggior potenza della console si palesa in maniera immediata, con una maggior responsività complessiva e una maggior rapidità nei caricamenti delle varie app. Più di tutto, però, e questo vale anche per i giochi che abbiamo provato, la cosa che maggiormente colpisce di Xbox One X è la silenziosità. Il sistema di raffreddamento a camera di vapore (che non è il raffreddamento a liquido dei PC da gioco più costosi e performanti, ma quello già utilizzato da qualche anno per le schede video di fascia alta) è decisamente ben ingegnerizzato e distribuito sui componenti della console, rendendola estremamente silenziosa anche con i giochi in esecuzione, al punto che – spegnendo casse e altre fonti di rumore – l’unico suono che si percepisce provenire dalla macchina è quello del disco fisso. Resta da capire la resa in situazioni più stressanti (giochi che spremono maggiormente l’hardware, sessioni di gioco prolungate, ecc.), ma il primo impatto è stato davvero notevole.

GEARS OF XBOX

Microsoft ci ha fornito una serie di codici digitali per scaricare una nutrita serie di titoli più o meno recenti, da Forza Motorsport 7 ad Assassin’s Creed: Origins, passando per Star Wars: Battlefront II e Call of Duty WWII. Tutti i giochi verranno aggiornati con i contenuti a 4K nei prossimi giorni, o in concomitanza con la loro uscita nei negozi. Al momento di pubblicare questo articolo, i titoli che già contano sull’aggiornamento specifico per Xbox One X sono Disneyland Adventure, Killer Instinct, Zoo Tycoon Ultimate Animal Collection, Super Lucky’s Tale e Gears of War 4. Come potete facilmente immaginare, nelle poche ore a nostra disposizione (la console è arrivata ieri pomeriggio) abbiamo concentrato le nostre attenzioni su quest’ultimo (anche perché il download digitale della versione Xbox One X del titolo di The Coalition è di 103.5 GB, non esattamente bruscolini).

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Gears of War 4 permette di scegliere tra la risoluzione a 4K o i 60 frame al secondo

Una volta aggiornato, il gioco permette di scegliere – in una apposita voce delle opzioni della schermata principale – la modalità di rendering, scegliendo Effetti Visivi o Performance. Nel primo caso il gioco gira in 4K nativi a 30 frame al secondo, con supporto HDR e texture in altissima risoluzione; a questo si aggiungono effetti di luce migliorati, ombre dinamiche, una maggior draw distance, miglior definizione per le superfici riflettenti e texture dei personaggi più definite. La modalità Performance, invece, mantiene la risoluzione a 1080p ma gira a 60 frame al secondo nelle modalità Campagna e Orda, con texture in alta risoluzione e alcuni miglioramenti grafici. Se avete a disposizione un televisore con un buon upscaler, i 60 frame al secondo rimangono comunque la scelta migliore, dal punto di vista dell’esperienza ludica. La modalità Versus, invece, gira sempre a 4K e 60 fps (con la risoluzione dinamica). Con questo aggiornamento, il gioco aggiunge inoltre il supporto per Dolby Atmos (disponibile anche per le precedenti Xbox).

UNA CONSOLE PER (QUASI) TUTTI

Al termine di queste prime ore, quel che possiamo dire è che Xbox One X è senza dubbio promettente. Rimane un prodotto premium, per fascia di prezzo, ma un’alternativa decisamente interessante in termini di resa, sicuramente la più vicina a un PC da gioco “vero”, ma a una frazione del suo costo. Il target a cui si rivolge è quello dei giocatori esigenti in termini di performance, ma che non hanno voglia, tempo e budget per un PC gaming di fascia medio alta, e magari preferiscono la fruizione ludica da salotto. Xbox One X è probabilmente la miglior proposta attualmente in circolazione per chi già possiede un televisore 4K HDR o intende acquistarne uno a breve; al netto delle esclusive, dove Sony rimane comunque un passo avanti (e anche qualcosa di più), i titoli multipiattaforma possono potenzialmente girare meglio sulla console di Microsoft che su PS4 Pro.

xbox one x

Xbox One X è un’alternativa ludica decisamente interessante in termini di resa, sicuramente la più vicina a un PC da gioco “vero”, ma a una frazione del suo costo

Il problema, ovviamente, sta tutto in quel “potenzialmente”. Se è innegabile la superiorità di Xbox One X in termini puramente numerici, il suo successo dipenderà in larga parte dal supporto delle terze parti, a cui è demandata integralmente la scelta di come sfruttare la potenza extra della console. Ogni sviluppatore potrà decidere cosa privilegiare nella versione ottimizzata per Xbox One X; al momento, l’unico gioco che conferma i 4K nativi e i 60 frame al secondo in ogni condizione è Forza Motorsport 7, che è il titolo prime parti più importante di Microsoft. Gears of War 4 permette di scegliere tra i 4K o i 60 frame al secondo, ed è comunque una buona cosa; Titanfall 2 di Electronic Arts manterrà i 60 frame al secondo, un output a 4K ma la risoluzione dinamica; Halo Wars 2 opterà per la risoluzione 4K ma 30 frame al secondo, e lo stesso dicasi per The Witcher 3: Wild Hunt. Insomma, dovremo vedere nei prossimi mesi, con gli aggiornamenti dei titoli più recenti e in arrivo da qui a Natale (Assassin’s Creed: Origins, Call of Duty WWII, Star Wars Battlefront II, FIFA 18, ecc.), quanto i giocatori beneficeranno realmente di un simile mostro di potenza.

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Nonostante i proclami, Xbox One X non è da sottovalutare neppure se possedete un “semplice” televisore Full HD

Xbox One X rimane una piattaforma da non sottovalutare, comunque, anche se possedete un più tradizionale schermo 1080p, che beneficia di un ottimo supporto: nel caso di Gears of War 4, per esempio, si può godere di un’esperienza di gioco decisamente più fluida, e caricamenti più rapidi dati dal disco più veloce; in generale, i titoli in 4K vengono scalati in Full HD con la tecnica del supersampling, che garantisce una qualità dell’immagine più nitida e dettagliata.

L’unica, vera preoccupazione al termine di questo primo giro a bordo di Xbox One X riguarda lo spazio su disco: la console monta un HDD da 1TB (di cui solo 780 GB effettivamente utilizzabili, però), ma gli asset in alta risoluzione occupano *parecchio* spazio. Solo con Forza Motorsport 7 (non ancora aggiornato per Xbox One X, tra l’altro) e Gears of War 4 abbiamo occupato più di un quarto dello spazio su disco. Di questo passo, non ci vorrà molto per riempirlo tutto e doversi barcamenare tra disinstallazioni e dischi esterni.

Xbox One X arriverà nei negozi il prossimo 7 novembre, al prezzo consigliato di 499 €.

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