Turtle Beach Elite Pro - Recensione

Quando un paio di cuffie costa 200 euro di listino (ma nei negozi on-line è facile trovarlo anche a 250) deve per forza essere un prodotto eccezionale, avere caratteristiche uniche oppure offrire prestazioni che lo elevino, senza ombra di dubbio, al di sopra di tutti i concorrenti più economici. Cerchiamo quindi di capire in quale casistica rientri questo prodotto di Turtle Beach, visto il prezzo tutt’altro che popolare.

Turtle Beach Elite Pro elitepro 1Le Elite Pro sono cuffie semi-professionali a padiglione chiuso, basate su una coppia di altoparlanti da 55 mm di diametro e dotate di diversi accorgimenti in grado di bloccarle in posizione sul nostro capo, senza però appesantirlo più di tanto né stringere su di esso, caratteristica sicuramente benvenuta considerato il peso, non indifferente, di 390 grammi. Gli auricolari sono circondati da cuscinetti di tipo “memory” rivestiti di tessuto, si adagiano con facilità alle orecchie isolandole dai rumori esterni e si possono indossare anche per diverse ore al giorno senza stressarle. Turtle Beach, inoltre, ha brevettato una tecnologia chiamata TruSpecs pensata per i portatori di occhiali che impedisce alle sue cuffie di premere troppo sulle stanghette. Un dettaglio che, purtroppo, verrà apprezzato da molti di noi.

I padiglioni non si possono muovere liberamente come in tante cuffie moderne, ma ruotano sull’asse verticale e si possono mettere facilmente in posizione. Una volta stabilita la lunghezza giusta dell’archetto e ruotati correttamente i padiglioni, possiamo bloccarli agendo su due slider posizionati sull’archetto superiore. Questi stabiliscono la forza con cui le cuffie devono mantenere la propria posizione e, inevitabilmente, alzando troppo l’asticella il prodotto finirà per darci un po’ fastidio. Il modo migliore di usare questi due regolatori, quindi, è trovare il compromesso ideale fra stabilità e libertà di movimento. Nulla di difficile, comunque, perché una volta che avremo raggiunto l’equilibrio ce ne potremo dimenticare completamente.

GRANDE QUALITÀ

Una volta indossate, le Turtle Beach Elite Pro colpiscono in particolare per due ragioni: la comodità e la qualità dell’audio. Ci rendiamo conto di come questi siano due aspetti squisitamente soggettivi e, pertanto, non abbiamo la pretesa che le nostre parole siano condivise da tutti, ma dopo aver indossato e ascoltato centinaia di apparati di questo tipo ci accorgiamo subito delle differenze. Turtle Beach Elite Pro 4Tuttavia, non serve un orecchio particolarmente allenato, per rendersi conto della qualità e del carattere del suono: pulito, ben distinto e cristallino a tutte le frequenze, nonché in grado di restituire bassi abbastanza profondi e alti chiari e precisi, senza mai impastare nulla. Le parole dei nostri interlocutori sono chiare e ben distinte durante le chat e, naturalmente, la stessa qualità si riflette anche nell’ascolto della musica e nella fruizione dei film, due aspetti che – purtroppo – non tutte le cuffie “per gamer” tengono parimenti in considerazione quando si propongono sul mercato. Non importa chi sia il nostro gruppo o cantante preferito: con le Elite Pro lo sentiremo sempre nel modo migliore e lo stesso possiamo dire per gli ultimi blockbuster di Hollywood. L’unico compromesso che ci viene chiesto, ovviamente, riguarda il numero di canali che potremo sentire visto che queste cuffie sono fieramente stereofoniche. L’audio surround, quindi, va simulato.

il suono è pulito, ben distinto e cristallino a tutte le frequenze; in grado di restituire bassi profondi e alti chiari, senza mai impastare nulla

È proprio nella sezione “varie ed eventuali” che nascono le prime perplessità. Le Elite Pro contengono nella confezione due cavi diversi, uno che termina con un jack a tre poli da 3,5mm e l’altro che dispone di un piccolo dongle USB con annesso codec, per cui starà a noi decidere come collegarle al computer: è chiaro che in presenza di una scheda audio di un certo pregio (su questo sito c’è qui un lungo articolo a riguardo) potremo usare il jack per le cuffie, lo stesso dicasi per un telefono cellulare o per un lettore musicale di qualsiasi genere, ma se il nostro computer ha solo l’audio integrato, che magari aggiunge rumori e ronzii a ogni operazione del disco fisso, preferiremo usare il codec integrato nello spinotto USB. Di per sé, è una gran bella cosa, ma avrebbe potuto essere ancora migliore (paghiamo 200 euro, don’t forget!) se sul sito di Turtle Beach avessimo trovato almeno un benché minimo driver o software di accompagnamento che permettesse – magari – di equalizzare il suono, di enfatizzare i bassi o altre azioni del genere: insomma, il minimo sindacale della personalizzazione dell’output. Invece, con le Elite Pro ci dobbiamo accontentare delle “drammatiche” opzioni standard di Windows.

Turtle Beach Elite Pro 5Per avere un approccio al suono un po’ meno spartano, e tirare fuori il massimo da queste cuffie, Turtle Beach vorrebbe venderci un secondo “aggeggio” chiamato Elite Pro Tac, un decoder più avanzato, in grado di simulare l’audio a 7.1 canali e di annullare i rumori di sottofondo quando usiamo il microfono; di base è una cosa che le cuffie sanno già fare per conto loro con il microfonino incluso nella confezione, ma che il Pro Tac fa meglio, soprattutto se aggiungiamo un altro accessorio opzionale, e cioè un microfono di alta qualità pensato apposta per i tornei in pubblico. Circa 400 euro di materiale in tutto, quindi, quando altri produttori offrono cuffie di qualità rispettabile, con tutte le funzioni succitate già incorporate, a prezzi decisamente più abbordabili. Ultimo appunto, ma non meno importante, sta nell’anacronistica scelta di mettere il telecomando per il volume e per escludere il microfono su entrambi i cavi di collegamento: se queste funzioni fossero state messe direttamente sulla cuffia sarebbero state più comode da usare e, probabilmente, Turtle Beach avrebbe anche risparmiato qualcosina. Così facendo, invece, sembra di essere in presenza di un prodotto già “vecchio”.

CONCLUSIONI

La qualità si paga, punto e basta. Non ci sono molte altre parole da aggiungere prima di valutare questo paio di cuffie. Duecento euro sono tanti, ma la pulizia e la freschezza del suono sono davvero notevoli e gli ascoltatori più esigenti certamente apprezzeranno. Le Turtle Beach Elite Pro, inoltre, sono cuffie decisamente eleganti e comode da usare, compatibili con qualsiasi cosa, perfette per ogni tipo di ascolto (giochi, film, musica, conversazione). Il loro unico problema è che non hanno davvero alcun fronzolo, nessuna opzione in più, niente che possa in qualche modo giustificare una spesa del genere da parte di chi non ha grandi esigenze. Sono proprio spartane, insomma, ma sono anche delle grandi cuffie!

Voto: 8

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