Biomutant – Recensione PS5

PC PS4 PS5 Xbox One

A poco più di un anno dall’uscita su PC e console della scorsa generazione, Biomutant approda ufficialmente anche su PS5 e Xbox Series X|S grazie a un gradito aggiornamento gratuito.

Sviluppatore / Publisher: Experiment 101 / THQ Nordic Prezzo: € 39,99 (update gratuito) Localizzazione: Completa Multiplayer: Assente PEGI: 12+ Disponibile su: PC (Steam, Epic Games Store, Origin), PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S Data di lancio: Già disponibile

Ricorderò Biomutant come una delle delusioni più cocenti degli ultimi anni. Mi affascinò sin dall’annuncio grazie al suo stile cartoonesco, ma poi una volta messoci le mani sopra mi accorsi di trovarmi al cospetto di un prodotto sostanzialmente anacronistico, con buona pace delle promesse e delle ambizioni del team di sviluppo.




Purtroppo il gioco è rimasto in larga parte invariato, pertanto l’impalcatura ludica che sorregge Biomutant è ancora traballante. Il sistema di combattimento è tutto sommato buono, ma soffre ancora dei limiti di una telecamera che non riesce a seguire l’azione. Il mondo di gioco offre una grande quantità di luoghi da esplorare, ma questi sono tutti troppo simili tra loro. In generale, rispetto alla versione 1.0 uscita a maggio dello scorso anno, gli sviluppatori hanno apportato solamente delle modifiche al modo in cui viene portata avanti la trama di questo action RPG open world, permettendo – finalmente – di mettere a tacere il fastidiosissimo narratore. Per il resto, invece, Biomutant è rimasto praticamente identico, pertanto vi rimando alla recensione pubblicata l’anno scorso in caso vogliate farvi un’idea più precisa del tipo di gioco.

LA SECONDA VOLTA DI BIOMUTANT

Una volta messe le mani sulla versione PS5 di Biomutant veniamo accolti dalla classica schermata che ci chiede quale delle varie modalità di visualizzazione preferiamo impostare. Experiment 101 ne ha predisposte ben tre. Abbiamo la modalità Qualità che offre una risoluzione nativa 4K e frequenza di aggiornamento bloccata a 30 fps. Vi è poi la possibilità di scegliere la medesima modalità Qualità con frame rate sbloccato. Infine, la modalità Performance permette di giocare con una risoluzione di 1440p e frame rate stabilmente ancorato a 60 fps.

Biomutant Recensione PS5 01

L’estetica e la resa del mondo riescono in pare a controbilanciare i tanti difetti del gameplay.

Per quanto riguarda la prima, quella con risoluzione 4K e 30 fps, durante la prova ho notato sì una qualità grafica davvero notevole (paragonabile alle impostazioni grafiche spinte al massimo su PC), ma lo scotto da pagare è un input lag decisamente percepibile soprattutto durante i combattimenti. Lo stesso problema non si presenta nella medesima modalità Qualità con gli fps sbloccati, ma la frequenza di aggiornamento ballerina e alcuni momenti in cui il frame pacing risulta sballato non permettono di godere appieno dell’esperienza offerta da Biomutant.

la modalità davvero ottimale è quella Performance

Va da sé, quindi, che l’unica modalità grafica davvero ottimale – sia per resa complessiva che per fluidità e assenza di problemi di sorta – è quella Performance a risoluzione 1440p e 60 fps. In questo caso il colpo d’occhio rimane comunque ottimo, tanto che i compromessi grafici risultano pressoché impercettibili, a fronte di un frame rate estremamente stabile.

Biomutant Recensione PS5 04

PEW PEW PEW!

Come spesso accade anche in altre operazioni simili, Biomutant su PS5 sfrutta appieno le varie potenzialità della console e del DualSense. Si parte dai feedback aptici che si innescano quando si utilizzano i poteri o si risolvono gli enigmi, passando per i vari gradi di resistenza dei grilletti che simulano gli effetti delle armi da tiro. Per finire, non manca la possibilità di trasferire i progressi da PS4 a PS5 tramite un’apposita opzione nel menù principale, mentre i caricamenti sono pressoché immediati.

In breve: Biomutant per PS5 è, nel bene e nel male, lo stesso videogioco uscito poco più di un anno fa. Sulla console Sony sono presenti varie modalità grafiche, ma quella Qualità con frame rate bloccato purtroppo porta con sé un input lag tutt’altro che trascurabile. Il consiglio è quello di giocare impostando la modalità Performance, la quale offre un buon compromesso tra resa grafica e fluidità dell’azione.

Piattaforma di Prova: PlayStation 5
Com’è, Come Gira: La modalità migliore è sicuramente quella Performance, ma anche quella Qualità con frame rate sbloccato può avere senso, a patto che siate disposti ad accettare dei compromessi. Per il resto non si segnalano problemi di sorta..

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Pro

  • Tre modalità grafiche. / Buon supporto alle feature di PS5.

Contro

  • La modalità Qualità funziona male. / Il gioco è rimasto sempre lo stesso.
6

Sufficiente

Le leggende narrano che a Potenza ci sia un antro dentro al quale vive una misteriosa creatura chiamata Alteridan. In realtà è solo il nostro Daniele, che alterna stati diurni di brillantezza ad altri notturni dove i suoi amici non hanno ancora capito che non conviene fargli assumere troppo alcol.

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