No, io non piango sai

CD Projekt editoriale

Devo ammetterlo, la prima stagione videoludica di The Walking Dead ha saputo darmi non pochi grattacapi, a livello decisionale ed emotivo, perché vedere andare a pezzi la famiglia di Kenny non può lasciare imperturbati, soprattutto quando siamo là, nel mondo virtuale, pistola in pugno, forti della nostra risoluzione. L’intenzione? Quella di impedire a un padre di prendere la decisione estrema: terminare la propria prole ormai infetta.

Si tratta solo di personaggi virtuali, ci si può ripetere tentando di ingannarsi; nondimeno, sono forti i sentimenti che i videogiochi sanno trasmetterci. E non è necessariamente una grafica strepitosa – che indugia sulle lacrime che bagnano il volto di Miranda quando si ricongiunge alla sorella (Mass Effect 2) – ad agevolare il sentimento. È infatti già dai tempi di The Longest Journey, col suo viaggio di crescita, e di Grim Fandango, che inscena la toccante germogliazione di Lola sulla cima di un faro, che mi commuovo. Ancora, perdere un amico durante la missione suicida, perché non ci si è preparati con i dovuti crismi, ascoltare attoniti e con la pelle d’oca alta un dito Leaving Earth di Clint Mansell, mentre navette zeppe di civili vengono fatte a pezzi, oppure assistere impotenti all’assassinio di Re Foltest in The Witcher 2: Assassins of Kings sono momenti indimenticabili che hanno scandito i tempi della maturazione del nostro medium. L’incipit estremo di The Last of Us, poi, getta le fondamenta per tutto ciò che di “tragicamente bello” segue. E nemmeno voglio tirare in ballo Life is Strange.
videogiochi commoventi

la saga dello Strigo è zeppa di eventi drammatici

Le considerazioni qui sopra sono maturate in seguito a una recente affermazione di CD Projekt RED che sostiene, col suo Cyberpunk 2077, di voler far commuovere il giocatore; e qualcosa si è già visto nel trailer presentato all’E3 2019, con un V che trae la determinazione per reagire in una situazione di difficoltà dai ricordi dell’amico morto (potrebbe trattarsi di un possibile snodo, naturalmente, con una scelta diversa per evitarne la dipartita, ndII-V). In tal senso, sappiamo che gli sviluppatori polacchi ci sanno fare, perché oltre al momento già citato, legato alla morte del sovrano di Temeria per mano di Letho di Gulet, la saga dello Strigo è zeppa di eventi drammatici, né potrebbe essere altrimenti, data la natura dell’opera di Sapkowski.

Nonostante le premesse, mi permetto nondimeno di avanzare una richiesta: non esagerate perché, qua e là, fra altissimi drammi, ho ravvisato anche qualche scadimento. Il focus sulle dita sanguinolente di Triss (torturata dai seguaci del Fuoco Eterno), su Keira Metz (impalata e col sangue rappreso che le fuoriesce dalla bocca) e sulle ferite sfiguranti della un tempo bella Priscilla mi è sembrato un tantino forzato, perché mostrare una donna avvenente in sofferenza equivale a “vincere facile”, e il rischio è quello di inscenare una rappresentazione grandguignolesca accompagnata da retorica del dramma, il tutto condito con sangue di scena. Per fortuna, contestualmente, CD Projekt RED ha assicurato che ci sarà anche da ridere nel loro prossimo titolo. Questo è un bene, perché reputo la coda della missione “Ugly Baby”, che vede i Witcher ubriacarsi in compagnia di Yennefer, e “Dead Man’s Party” due dei momenti migliori della saga dello Strigo, dove è possibile lasciarsi andare a lieti attimi senza per questo rinunciare ad un grandissimo approfondimento dei personaggi. Al netto dei difettucci elencati qualche riga sopra, magari ascrivibili ai miei gusti personali, continuate pure con questo treno di emozioni, perché quella dipartita di Cedric nel cuore della foresta di Flotsam circondato dagli animali… mannaggia! A dirotto. E se qualcuno dovesse sostenere di non aver pianto… beh, probabilmente è solo fumo che gli è entrato negli occhi.

Articolo precedente
Fire Emblem Three Houses Anteprima Switch

Fire Emblem: Three Houses - Anteprima

Articolo successivo
saldi editoriale

Saldi! Saldi! Saldi!

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata