Paper Mario: The Origami King – Recensione

Switch

Il nuovo sistema di combattimento è una delle trovate più originali e divertenti che si siano viste in un RPG negli ultimi tempi, e dona un insospettabile livello di profondità e varietà agli scontri più impegnativi

Grazie ad una nuova abilità Mario può utilizzare delle lunghissime mani pieghevoli per interagire con particolari sezioni dei livelli e modificarne la struttura. Questo gli permetterà ad esempio di esplorare zone altrimenti irraggiungibili, ma anche di svelare segreti nascosti. Ogni mondo di gioco nasconde inoltre un potere unico, celato nel corpo dei Cartomagni, mitologiche bestie Origami che una volta sconfitte doneranno a Mario e Olivia devastanti poteri elementali.

Il design dei nemici è particolarmente ispirato in The Origami King

Questi potranno poi essere usati sia per risolvere enigmi ambientali che come pseudo-Limit Break durante i combattimenti con altri boss. Il design dei nemici è particolarmente ispirato in The Origami King. Non parliamo degli avversari standard, che sono in sostanza versioni “spiegazzate” di quelli classici, ma dei boss che dovrete sconfiggere per sciogliere ogni nastro. Avete mai battuto un astuccio di matite colorate esplosive? Vi è mai capitato di partecipare ad uno spettacolo teatrale il cui regista è un ammasso di elastici che farà di tutto per non farvi arrivare all’ultimo atto? Questi sono solo un paio di esempi di quello che vi attende.

Paper Mario: The Origami King recensione

Le nuove abilità di Mario torneranno utili per la risoluzione di enigmi ambientali e in combattimento, ma potrete usarle solo in determinate occasioni.

Anche semplicemente andandovene in giro potreste essere sorpresi da eventi improvvisi o da missioni secondarie del tutto originali. Ogni tanto potrete anche tornare a Borgo Toad per scoprire che uno dei personaggi da voi salvati ha aperto un negozio di cose utili, o che il museo locale ha aggiornato la sua collezione grazie alle vostre imprese.

Nintendo ha fatto davvero di tutto per riempire ogni ora di gioco con continui stimoli visivi e trovate sorprendenti, cosa non facile per un titolo la cui durata si aggira intorno alle 30 ore

Insomma, Nintendo ha fatto davvero di tutto per riempire ogni ora di gioco con continui stimoli visivi e trovate sorprendenti, cosa non facile per un titolo la cui durata si aggira tranquillamente intorno alle 30 ore. Non mancano sporadici “rallentamenti” di ritmo, dovuti più che altro a dialoghi un po’ troppo prolissi e non particolarmente interessanti. All’inizio è inevitabile che i nuovi personaggi vengano adeguatamente introdotti o che nuove meccaniche di gioco richiedano spiegazioni particolarmente prolisse e spezzettate.

Paper Mario: The Origami King recensione

L’adattamento italiano è eccellente. Anche i giochi di parole dovuti all’elemento “cartaceo” sono stati tradotti in modo molto efficace.

Meno sopportabile è la presenza di “soste” prolungate dovute a conversazioni leggere, per non dire infantili, che poco o nulla significano ai fini del gameplay. Siamo consci che i giochi di Mario siano del tutto trasversali, quindi destinati anche a giocatori molto giovani, ma avremmo apprezzato in alcuni casi la possibilità di saltare o velocizzare queste fasi che spezzano un po’ troppo il ritmo dell’avventura. Si tratta però dei classici aghi nel pagliaio, piccoli nei che non intaccano minimamente il valore di una produzione imperdibile sia per i fan storici della serie che per chi ha voglia di un intrattenimento leggero da alternare ai titoli ben più seriosi usciti in questo ultimo periodo.

In breve: Nintendo tratta sempre con la massima cura le sue serie storiche e coccola tutti i suoi personaggi più iconici. Raramente ha commesso errori macroscopici e il risultato finale è stato spesso memorabile. Paper Mario: The Origami King entra di diritto tra i migliori giochi “marieschi” di sempre, grazie ad un mix di situazioni divertenti, eccellente level design e trovate di gameplay che strizzano anche l’occhio ad altre celebri serie. Il gioco perfetto per passare l’estate in modo leggero e rinfrescante.

Piattaforma di Prova: Nintendo Switch
Com’è, Come Gira: I giochi first-party non hanno praticamente mai avuto problemi a girare sulle console di casa Nintendo e l’ultimo Paper Mario non fa eccezione. Nessun tentennamento sia in modalità portatile che docked.

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Pro

  • Divertente, buffo e pieno zeppo di segreti.
  • Sistema di combattimento rinfrescato e potenziato.
  • Elementi di gameplay rivisitati e inediti creano un mix irresistibile.

Contro

  • Alcuni obiettivi non sono esattamente immediati da raggiungere.
  • La quantità di dialoghi in certi casi è eccessiva e spezza il ritmo.
  • Ehm... basta così!
9.1

Ottimo

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