TheC64: il vero ritorno del Commodore 64

TheC64Devo molto al Commodore 64. Ebbi la straordinaria fortuna di vivere il periodo d’oro della sua produzione ludica, dal 1986 in poi, quando i miei genitori mi regalarono per Natale un Commodore 128 ed è quasi uno scherzo del destino se oggi, domenica 22 dicembre, mi trovo a incensare in fretta e furia la sua nuova riproduzione di Retro Games Ltd, la stessa che realizzò il TheC64 Mini poco più di un anno fa (e di cui potete ancora leggere la recensione proprio qui).

APRIAMO LA SCATOLA

Basta guardare la confezione del TheC64 per ripiombare istantaneamente negli anni Ottanta, con i suoi colori, le sue linee e i suoi font inconfondibili. Certo, fa un po’ specie non trovare il logo rassicurante della marca originale, ma non si può sempre avere tutto. Per forma e per dimensioni, tuttavia, la somiglianza con le scatole originali è innegabile (tra le foto incluse con questo articolo, dovrebbe essercene una di confronto con quella del Commodore 16) e, una volta aperta quella del TheC64, si fa presto a essere sopraffatti dalla nostalgia. Guardate qui:TheC64 Commodore 64 retro console retrogaming

La tastiera del TheC64 funziona davvero ed è una replica fedele dell’originale, di cui mantiene forma, rotondità, simboli PETSCII, disposizione e feedback tattile; fa perfino lo stesso rumore!

Sulla sinistra trova spazio l’unità centrale, già dotata di un coperchio in plastica trasparente capace di proteggere il computer dalla polvere. Stavolta posso parlare apertamente di computer, e non più di mini-console o genericamente di “retro-cosi” perché la tastiera del TheC64 funziona davvero e, a discapito di tutte le innovazioni tecnologiche che hanno interessato materiali, economia di scala e metodi produttivi, è una replica estremamente fedele dell’originale, di cui mantiene la forma, le rotondità dei tasti, i simboli PETSCII, la disposizione e i colori, pur mostrando qualche piccola differenza nelle dimensioni. Il feedback tattile è sostanzialmente lo stesso, visto che i tasti hanno un percorso di attivazione molto simile e fanno perfino lo stesso rumore quando vengono schiacciati. Ho provato a mettergli a fianco un Commodore 16 (molto simile alla forma del C64, eccetto per i colori) e l’unica differenza apprezzabile è l’altezza, superiore di qualche millimetro.TheC64 Commodore 64 retro console retrogaming

Mettendolo a confronto con un Commodore originale, l’unica differenza apprezzabile è l’altezza

Più a destra, nella confezione, una scatoletta di cartone contiene: un alimentatore a rete multistandard da 5V e 2A con spine intercambiabili (così si può usare l’unità in diversi stati del mondo senza dover cambiare alimentatore); un joystick esteticamente simile a un vecchio Competition Pro, non proprio uguale ma dotato di microswitch; una guida veloce all’installazione in diverse lingue; un cavo HDMI e uno USB. Insomma, a differenza del TheC64 Mini, la cui dotazione di accessori era ridotta all’osso, stavolta si fa sul serio.

UNA DOTAZIONE DI PORTE CONSIDEREVOLE

Uno degli aspetti più controversi della versione Mini era la presenza di due sole porte USB, sufficienti a mala pena a collegare due periferiche, che per replicare in maniera decente le funzioni di un Commodore 64 richiedevano l’acquisto di un hub USB e il collegamento di una tastiera esterna. La situazione, oggi, si è decisamente capovolta, visto che stavolta abbiamo a disposizione ben quattro porte USB con cui espandere il sistema.TheC64 Commodore 64 retro console retrogaming

Quattro porte del TheC64 ci permettono di collegare almeno due joystick e un paio di memorie di massa

Queste quattro porte ci permettono di collegare almeno due joystick e un paio di memorie di massa, con le quali utilizzare, potenzialmente, l’intera libreria di software prevista per il Commodore 64, in tutti i formati più diffusi sugli emulatori: T64, D64, PRG, P00, D81, CRT… Al posto dell’opzione per la tastiera virtuale, che compariva pigiando il tasto Menu sul joystick del TheC64 Mini, qui troviamo un file manager molto più amichevole, che ci permette di montare un’immagine disco, nastro e/o cartuccia. Il firmware prevede un turbo-disk “built in” con cui velocizzare al massimo le operazioni di accesso al “disco” ma, se il gioco che stiamo provando dovesse rivelarsi incompatibile, possiamo disattivarlo e ottenere un’emulazione più fedele del disk drive. La novità più gradita, però, è la possibilità di cambiare disco o cassetta senza usare continuamente gli slot di salvataggio e riavviare: basta passare nuovamente per l’apposito menu e selezionare un altro file immagine, nulla di diverso da ciò che faremmo con il VICE o con qualunque altro emulatore su PC.

EMULAZIONE DI QUALITÀ

Il livello di aderenza al C64 originale è lo stesso del TheC64 Mini, coi suoi pregi e le sue lacune. Tra i primi, l’elevata qualità della grafica e dello scrolling, che non soffrono mai di rallentamenti, scatti e tearing. Sembra proprio di vedere all’opera un Commodore 64 e, grazie agli immancabili filtri che aggiungono un effetto CRT, la sensazione si fa ancora più realistica.TheC64 Commodore 64 retro console retrogaming

TheC64 e il suo Mini non sono distanti dallo spirito delle macchine a cui si ispirano e ne vanno solo a espandere l’universo, aggiungendo qualcosa senza togliere nulla

L’audio è molto fedele al caro buon vecchio chip SID e il tempo di reazione assolutamente accettabile, con un input lag impercettibile. Certo, è impossibile convincere gli ultra-fedeli sostenitori della macchina originale che questo sia un buon sostituto: i veri maniaci troveranno sempre qualche difetto a cui appellarsi ma, al netto dei loro sostanziali vaniloqui, chiunque stesse cercando una replica fedele con cui rigiocare ai grandi classici della sua infanzia su un nuovo, sbarluccicante televisore ad alta risoluzione, troverà nel TheC64 di Retro Games Ltd un’opzione ideale, venduta per altro a un prezzo accessibile, 120 euro. Il prodotto si concentra (al momento) esclusivamente sulla parte ludica dello storico computer, lasciando però spazio a miglioramenti a tutto tondo. Permangono alcuni problemi di compatibilità con alcuni giochi e con alcune tecniche di hacking avanzato del chipset originale, tecniche sfruttate soprattutto dagli ultimi giochi e dalle ultime demo prodotte dalla “scena” sessantaquattrista che, su questa replica, faticano a funzionare o non partono del tutto. L’emulatore presente sulla macchina, tuttavia, può sempre migliorare e non è dunque escluso che, in futuro, i ragazzi di Retro Games Ltd non risolvano questi problemi con un aggiornamento del firmware.

Del resto, il Mini aveva tantissimi limiti e difetti quando uscì ma, nel giro di un anno, ha letteralmente cambiato pelle, migliorando sotto tutti i punti di vista. Ci aspettiamo che valga lo stesso anche per il TheC64 a dimensioni naturali che, fortunatamente, parte già da presupposti migliori. Fra l’altro ci portiamo via “due computer in uno” visto che questo apparecchio emula, con la stessa fedeltà, anche il Commodore Vic-20.

UNA ‘MISSION IMPOSSIBLE’ PER UNA LINEUP

La “rosa” di 64 giochi inclusa nel sistema  non potrebbe mai essere rappresentativa, per una macchina che conta decine di migliaia di programmi usciti nei suoi vent’anni, e più, di vita. I titoli sono quasi gli stessi della versione Mini, con alcune modifiche intervenute, probabilmente, per causa di forza maggiore.TheC64 Commodore 64 retro console retrogaming

Il dispositivo permette di accedere alla straordinaria libreria di software prodotto per il C64, sfruttando tutti i formati diffusi con gli emulatori

Vengono meno i giochi della Thalamus (ed è un peccato, perché Creatures e Armalyte sono godibilissimi ancora oggi), sostituiti alla chetichella da Bear Bovver e da un classico di Jeff Minter, Attack of the Mutant Camel, mentre nella lineup trovano spazio anche due titoli per Vic 20, sempre dell’ineffabile Yak: Gridrunner, che sul piccolissimo Commodore fu un capolavoro di velocità e riflessi, e la psichedelica demo Psychedelia, che pur sfruttando al massimo le limitate capacità cromatiche della macchina, non può essere considerata un gioco. Fra le novità anche Galencia della Protovision, un clone di Galaxian realizzato con grande cura nel 2017, già aggiunto qualche tempo fa alla linea del Mini con l’aggiornamento del firmware alla versione 1.2.

L’IMPIEGO ‘UTILE’

Il fatto che si possa accendere subito il computer in modalità classica, con la schermata del BASIC e il cursore lampeggiante, si possa digitare un programma e addirittura salvarlo da qualche parte (basta montare l’immagine .d64 di un floppy vuoto e formattato), senza dover collegare niente al dispositivo, rende l’uso del TheC64 pressoché indistinguibile da una macchina originale dotata di espansioni più moderne. Il problema, per adesso, resta legato all’uso meno ludico del computer, mortificato dall’impossibilità di interfacciare le vecchie stampanti Commodore, i dispositivi seriali e così via.TheC64 Commodore 64 retro console retrogaming

Retro Games Ltd non dovrebbe sottovalutare il legame con il vecchio hardware, teoricamente capace di vincere le resistenze degli “irriducibili”

Ora, la scelta ci sembra piuttosto ovvia, perché non c’è davvero motivo per stampare ancora oggi i propri testi “ad aghi” con una MPS802, né c’è un motivo per usare Easy Script quando sul PC abbiamo Word e LibreOffice, ma noi sessantaquattristi siamo bestie strane e imprevedibili: solo pochi mesi fa ho visto all’opera un driver che permette a Windows di stampare su una MPS 803 e il cavo XUM1541 consente di collegare a un PC anche i drive originali, per cui verrebbe la pena supportarlo. Retro Games Ltd non dovrebbe sottovalutare il legame con il vecchio hardware, perché la aiuterebbe a vincere anche le ultime resistenze degli “irriducibili”. Non dimentichiamoci infatti che tutt’ora esiste una “scena” del Commodore 64 incredibilmente vitale e foriera di giochi e idee strampalate. Una community che vive di hacking, capace di dare a una macchina vecchia di 30 anni funzioni nuove e insperate, come la possibilità di navigare su Internet e di farlo tramite wi-fi, il cui supporto e collaborazione possono diventare essenziali per il prolungato successo di queste “repliche”.

TheC64 non è un sistema chiuso e finito, ma si potrà espandere e modificare a piacimento: dal nostro punto di vista, insomma, lui e il Mini non sono affatto distanti dallo spirito delle macchine a cui si ispirano e ne vanno solo a espandere l’universo, aggiungendo qualcosa senza togliere nulla.

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