Just Cause 4 - Recensione

PC PS4 Xbox One

Dopo aver liberato San Esperito da Mendoza, aver salvato gli abitanti di Panau dalle grinfie di Panay e aver rovesciato Di Ravello a Medici, Rico Rodriguez ha deciso di non prendersi una tanto meritata vacanza. Ha scoperto, infatti, l’esistenza del misterioso progetto Illapa nella regione di Solìs, in Sud America, che sembrerebbe essere collegato in qualche modo a suo padre. Poco importa se questa volta la missione richiederà di affrontare non solo interi eserciti ma anche vere e proprie catastrofi naturali: lasciare a piede libero un dittatore non è mai stata una opzione contemplata nell’agenda del nostro coraggioso eroe e niente, ormai, sembra davvero spaventarlo.

ONE MAN (AND ONE) ARMY

Molti degli elementi di successo che hanno caratterizzato il gameplay dei capitoli precedenti tanto quanto le esagerate esplosioni hanno fatto il loro ritorno anche questa volta. Rampino, paracadute e tuta alare saranno i nostri costanti compagni di viaggio, conferendoci quell’incredibile dinamicità negli spostamenti da sempre punto forte della saga. Questa serie di consolidate meccaniche regalano al giocatore la libertà di non dover ricorrere puntualmente a vari mezzi di trasporto per viaggiare da una zona all’altra della mappa e di poter ammirare, tra una missione alla Rambo e l’altra, i bellissimi paesaggi che caratterizzano la calda e coloratissima Solìs, dagli sperduti paesini alle innevate strade di montagna, fino all’arido deserto.

Riprendere la regione dalle grinfie della comandante Gabriela Morales e dello spietato Oscar Espinosa non sarà facile

Riprendere la regione dalle grinfie della comandante Gabriela Morales e dello spietato Oscar Espinosa, tuttavia, non sarà facile e nemmeno Rico potrà fare a meno di ricevere una mano dalla popolazione locale. L’intera regione sarà teatro di una vera e propria guerra civile, che vedrà impegnati da una parte i rivoluzionari dell’Esercito del Caos e dall’altra le spietate truppe della Mano Nera. Infiltrarsi nei territori nemici per seminare il caos sarà la chiave che ci permetterà di far avanzare il fronte alleato e conquistare nuove porzioni di mappa, sbloccando quindi gli obiettivi principali della storia. Basta completare le apposite missioni e all’occorrenza distruggere più infrastrutture possibili al nostro passaggio per far progredire la nostra barra del caos, permettendoci di ingaggiare sempre più combattenti.

DÉJÀ VU

La trama di Just Cause 4 si sviluppa attraverso quattro esageratissime operazioni principali: Thunderbarge, Sandstinger, Windwalker e, appunto, Illapa. Queste ci metteranno alle costole non soltanto lo spietato esercito della Morales, ma anche lo strano meteo di Solìs. Tra tempeste di fulmini e tornado, avremo il nostro bel da fare per salvare l’intera regione da un’imminente catastrofe.

A fare da contorno a queste operazioni ci sono una valanga di altre attività, così tante che le mie 25 ore passate su JC4 sono bastate a farmi completare appena il 50% del gioco. Purtroppo, quantità non sempre è stata sinonimo di varietà. Lasciando da parte le operazioni principali decisamente coinvolgenti e un gameplay intenso e variegato, gli obiettivi delle quest secondarie proposte sono di per sé abbastanza ripetitivi. Ci verrà richiesto più e più volte di armeggiare con console di comando, spegnere o distruggere macchinari e scortare prigionieri e hacker dentro e fuori le basi della Mano Nera (con tanto di brevi cutscene riciclate). Una monotonia che può essere eventualmente spezzata solo affrontando una serie di piccole sfide (anch’esse non esattamente variegatissime, in realtà) che permettono di sbloccare nuove armi e mezzi da richiedere attraverso i rifornimenti aerei. La poca fantasia nel proporre obiettivi da portare a termine rappresenta un’occasione mancata per far fare alla saga un vero e proprio salto di qualità grazie a questo quarto capitolo.

Purtroppo, la quantità di ore di gioco non sempre è stata sinonimo di varietà

Per via della sua struttura open world, Just Cause 4 può inoltre dare l’impressione di essere molto più aperto di quanto, ahimé, non lo sia in realtà. Nonostante sia possibile spostarci in lungo e in largo a piacimento in qualunque momento, non è possibile scegliere arbitrariamente che settori della mappa sbloccare tra quelle adiacenti alla nostra linea di confine. Alcune zone sono infatti indicate come propedeutiche al raggiungimento di altre nonostante necessitino, magari, del medesimo numero di risorse alleate per essere conquistate. Questo, naturalmente, aumenta artificialmente il tempo necessario a sbloccare le varie parti delle quest principali e, soprattutto, leva la possibilità al giocatore di vestire per davvero i “panni del comandante”, schierando a piacimento le proprie reclute e scegliendo autonomamente il percorso da seguire con l’Esercito del Caos.

È UNA FOLLIA. PER QUESTO FUNZIONERÀ

Nonostante tutto una cosa è sicura: le risate, se si parte con la giusta mentalità da film di Michael Bay, sono assicurate. La fantasia è senza dubbio una delle nostre armi migliori per sconfiggere l’esercito della Mano Nera, grazie alla grande libertà di azione data dall’estrema distruttibilità dell’ambiente e, naturalmente, dal nostro fidatissimo rampino. Come una versione estremamente fantasiosa di un coltellino svizzero, quest’ultimo ci consente di mettere in pratica le azioni più disparate combinando in svariati modi sollevatore, riavvolgitore, booster e rispettivi potenziamenti, sbloccabili con l’accumulo di speciali punti da tre diversi NPC. Nei Panni di Rico, il giocatore non dovrà aver paura di osare: questo kit multifunzione gli salverà la pelle anche in mancanza di armi da fuoco e la cute d’acciaio del nostro impavido protagonista metterà una pezza su eventuali distrazioni, cadute da svariati metri e incontri ravvicinati con missili.

La fantasia è la nostra arma migliore per infiltrarsi negli avamposti nemici e seminare scompiglio tra i soldati della Mano Nera

Con tutta questa confusione, un’altra nota positiva è sicuramente quella della stabilità. Nonostante la prova sia stata fatta in assenza di driver specifici Nvidia e AMD (il cui rilascio è previsto al day one) che hanno purtroppo influito pesantemente sul rendimento grafico, il nuovo titolo del team Avalanche ha girato comunque fluidamente con un minimo di 70 FPS anche nei momenti più caotici su una 980ti montata su un Ryzen 5, e ha mantenuto un minimo di 40 frame con un PC un po’ meno performante. Un particolare non da poco, vista la quantità di oggetti, NPC ed effetti presenti sullo schermo durante le missioni più impegnative. Tirando le somme, Just Cause 4 non è sicuramente perfetto ma fa piuttosto bene il suo lavoro, un po’ come Rico. La libertà di escogitare le tattiche più disparate per infiltrarsi negli avamposti nemici e la possibilità di seminare il caos più totale tra i soldati nemici rende quest’ultimo capitolo della saga decisamente coinvolgente e capace di donare una sana dose di divertimento, anche in assenza di una trama da premio Oscar. D’altronde, chi ha bisogno di una storia profonda quando si può pilotare una nave da guerra o sparare razzi agli Apache da sopra un treno in corsa?

Importante aggiornamento (in divenire): alcuni bug su texture e shader sono rimasti sulla versione PC anche dopo la patch del day one e l’installazione degli ultimi driver grafici (Nvidia nel nostro caso), per quanto fosse lecito aspettarsi la loro immediata risoluzione. Tenetelo in conto.

L’ultima avventura di Rico Rodriguez, con la sua buona dose di adrenalina e operazioni over the top, costringe il nostro eroe a lanciarsi in una vera e propria missione impossibile per sventare il pericoloso Progetto Illapa. Nonostante i problemi di ripetitività e la lunghezza esagerata della campagna, Just Cause 4 riesce comunque a spingere il giocatore a lavorare con la fantasia, trascinandolo ancora una volta in un mondo di distruzione, esplosioni e puro caos.

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Pro

  • Regala la sua buona dose di divertimento.
  • Ottima varietà di armi, veicoli e gadget.
  • FPS stabili anche durante il caos più totale.

Contro

  • Lunghezza della campagna aumentata un po’ artificialmente.
  • Ripetitivo negli obiettivi delle quest.
  • Bug grafici su PC in via di risoluzione.
7.3

Buono

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