New Super Mario Bros. U Deluxe - Recensione

Switch

Negli ultimi tempi, quando si pensa a Super Mario viene facile immaginare le sue rotonde forme attraverso una colorata e paffuta rappresentazione 3D. Non solo perché la sua apparizione più recente, Super Mario Odyssey, l’ha visto calarsi in un mondo pienamente tridimensionale, che ci ha lasciato decisamente a bocca aperta, ma anche perché in epoca moderna i due titoli con protagonista l’idraulico catalogabili senza timore di smentita come capolavori spartiacque sono entrambi immersi in mondi poligonali esplorabili nelle tre dimensioni: Super Mario 64 e Mario Galaxy. Eppure il platform 2D non è mai sparito dai pensieri di Nintendo.

Le due diverse interpretazioni convivono secondo un principio di alternanza, anche se – per diverse ragioni – le avventure a scorrimento bidimensionale di Mario & co. hanno goduto di recente di minori gratificazioni. Oltre a scontare una serie di cause esterne, ovvero la difficoltà di raggiungere le vette innovative di un Super Mario World sommata alla calante attrattiva del genere presso le nuove generazioni, l’ultimo capitolo bidimensionale, New Super Mario Bros. U per WiiU, ha patito anche il contenuto successo commerciale della console per cui era stato inizialmente concepito. Il tempo tuttavia è galantuomo…

IT’S ME, MARIO… DELUXE!

I diversi punti di contatto tra Switch e il suo predecessore WiiU stanno infatti offrendo a Nintendo la possibilità di riproporre ai propri utenti quei titoli che durante la passata generazione non hanno goduto del successo che avrebbero meritato. L’ultimo di questo ridotto, ma qualitativamente eccellente elenco è proprio New Super Mario Bros. U, giunto sulla nuova console ibrida di Nintendo in un’inedita edizione Deluxe. All’epoca della sua uscita originale nel 2012, questo nuovo capitolo della serie New dell’icona della Grande N era stato accolto da recensioni più che positive, ma non unanimi circa il suo effettivo valore. La nuova riedizione dunque si presenta per noi come un’ottima occasione per tracciarne una valutazione ex novo, a mente fredda e con maggior distacco, mentre per parecchi giocatori potrebbe rappresentare addirittura un primo contatto.

UN RITORNO AI DUE PILASTRI DELLA SERIE, SUPER MARIO BROS. 3 E WORLD, COME PRINCIPALI FONTI DI ISPIRAZIONE

Forse il paragone sembrerà azzardato, ma la sensazione che emerge forte dopo questo secondo tuffo nei variopinti livelli di New Super Mario Bros. U Deluxe è un ritorno ai due pilastri della serie, Super Mario Bros. 3 e World, come principali fonti di ispirazione. La suggestione è dovuta soprattutto alla rinnovata attenzione per la mappa, intesa come overworld dinamico e non mero tabellone d’avanzamento, dove compaiono nemici, oggetti da utilizzare a piacimento, ma anche inattesi alleati. Le ghiande e cuccioli di Yoshi si prestano così a divenire strumenti utili per aiutare il giocatore a raccogliere anche le Monete Stella più ardue da raggiungere nei livelli già completati, spronando così a un backtracking più stimolante. Se la coesione offerta dalla mappa rievoca l’impressione di visitare davvero un mondo, e non una sequenza di stage arbitrariamente connessi tra loro, l’impostazione dei livelli è invece parecchio distante dalla concezione degli ispiratori. Il level design brillante ed essenziale dell’epoca 8 e 16 bit è stato sostituito da un’interpretazione più votata allo sfruttamento estemporaneo di gimmick, come i costumi o le particolarità dei singoli stage. Il primo esempio arriva già al livello 1-2, con una grotta composta da lastre che slittano l’una sull’altra, mutando da un secondo all’altro la loro disposizione, con tutto ciò che ne consegue circa la traiettoria dei salti impostata dal giocatore. Si tratta di due concezioni diverse e, per quanto non ce ne sia una qualitativamente superiore all’altra a prescindere, la preferenza dipende molto dai gusti personali, motivo per cui all’epoca qualcuno non ha apprezzato fondo New Super Mario Bros. U.

Ebbene, forse nella fase iniziale NSMBU appare un po’ timido, ma la brillantezza emerge sulla media e lunga distanza con una serie di idee geniali che provocano una costante escalation nello stupore. È una cosa che capita piuttosto spesso coi giochi Nintendo: ci si trova di fronte a idee spassosissime, svelate e accantonate nel giro dei tre minuti necessari a raggiungere la bandierina di fine livello, in favore di un’altra trovata che lascia ad occhi aperti, quando altri sviluppatori baserebbero su una sola di queste intuizioni titoli da decine d’ore, declinandola all’infinito fino a svuotarla di significato.

LA COESIONE OFFERTA DALLA MAPPA RIEVOCA L’IMPRESSIONE DI VISITARE DAVVERO UN MONDO, E NON UNA SEQUENZA DI STAGE

L’altra caratteristica che il tempo aveva affievolito nella nostra memoria è un’asticella della difficoltà tarata verso l’alto già nell’avventura dedicata a Mario (di quella di Luigi parliamo tra poco). Per quanto non si avverta mai davvero la possibilità di esaurire tutte le vite come un rischio concreto e imminente, non è facilissimo completare i livelli più avanzati al primo colpo, mentre la raccolta di tutte le Monete Stella si fa complicata già nelle fasi iniziali e vi vedrà perdere vite più spesso di quanto vi faccia piacere ammettere. Per venire incontro ai giocatori meno rodati, o ai più piccoli, questa riedizione Deluxe include due nuovi personaggi giocabili pensati apposta per i novizi: la prima è Toadette, che una volta raccolta la corona si trasforma in Peachette, agile principessa capace di fluttuare grazie alla sua gonna e di riemergere dalle cadute nei precipizi; il secondo è invece Ruboniglio, la cui caratteristica principale è quella di non poter essere toccato dai nemici. Una maniera originale di introdurre due nuovi livelli di difficoltà, ma anche un’opportunità per chi pensa di giocare a New Super Mario Bros. U Deluxe in modalità cooperativa insieme a figli o nipotini. Quest’ultimo non è certo l’approccio preferito dai puristi, ma consente comunque al gioco di trasformarsi in un divertente passatempo da serata in gruppo, al confine tra la cooperazione e la Battle Royale, in cui la solidarietà tra compagni d’avventura deve convivere con la tentazione di scaraventare i propri sodali giù dai dirupi nella maniera più bizzarra possibile.

BAND OF BROTHERS

Di ben altra pasta è invece il secondo pilastro di questa edizione Deluxe, di fatto più una collection che include, oltre a tutti i contenuti dell’edizione originale, anche New Super Luigi U, l’espansione con protagonista il più verde dei due iconici fratelli. Se l’avventura originale alzava di una tacca il livello di difficoltà rispetto agli standard, il percorso toccato a Luigi la porta direttamente verso l’Iperuranio. Tutti i 164 livelli originali sono stati ridisegnati per sfruttare le caratteristiche di Luigi, su tutte il salto più lungo, ma al contempo intrisi di nuove difficoltà, e se ciò non fosse abbastanza devono essere portati a termine entro 100 secondi. Per distrarsi, o magari recuperare la pazienza dopo l’ennesima morte inopinata, ci si può dedicare a quelli che possono sembrare contorni dei due abbondanti piatti principali, ovvero le modalità alternative. Benché siano sostanzialmente dei mini-game capaci di trasformare NSMBU in una sorta di party game, le Sfide, la Partita Turbo e la Caccia alle monete si fondano sul concetto cui accennavamo prima, ovvero l’idea geniale che a causa della sovrabbondanza delle stesse può finire quasi trascurata in un gioco Nintendo. Forse la meno forte del mazzo è la Partita Turbo, in cui lo scrolling aumenta come conseguenza della raccolta di monete, senza tuttavia mai mettere davvero in difficoltà il giocatore. Le Sfide tuttavia offrono sempre spunti interessanti, sia che si tratti di sfuggire a una sequenza di colpi nemici sia che venga richiesto di sopravvivere il più a lungo possibile senza poggiare i piedi al suolo, mentre la Caccia alla monete amplifica all’ennesima potenza il meccanismo competitivo.

CI SI TROVA DI FRONTE A IDEE SPASSOSISSIME, SVELATE E ACCANTONATE NEL GIRO DEI TRE MINUTI NECESSARI A RAGGIUNGERE LA BANDIERINA DI FINE LIVELLO

Meno rilevanti, infine, appaiono i miglioramenti al comparto tecnico, già apprezzabile su WiiU e oggetto di lievi revisioni, se si esclude il supporto al HD Rumble dei Joycon e l’aumento della risoluzione fino al raggiungimento del full HD. Nonostante l’uso tutto sommato contenuto di poligoni, la resa a video sorprende sempre per bellezza e armonia, come da tradizione Nintendo. Forse però ci si poteva aspettare una maggiore varietà dal punto di vista grafico e stilistico, ma questo è un limite del gioco originale che una versione Deluxe si porta inevitabilmente dietro. Gli stage in generale risultano fin troppo classici, soprattutto alla luce delle rare eccezioni, come l’incredibile livello ispirato allo stile pittorico di Van Gogh, che lasciano un po’ di rammarico al pensiero di cosa si sarebbe potuto ammirare osando un po’ di più. Di contro, questa nuova versione può sfruttare appieno tutti i vantaggi della natura ibrida di Switch e sfoggiare sul minuto schermo portatile una grafica che non ha paragoni tra le console da passeggio.

Un’edizione Deluxe di un gioco passato un po’ troppo immeritatamente in sordina che ne esalta le qualità e lo trasforma persino in un Mario portatile, ma anche una collection che include al suo interno l’espansione dedicata a Luigi. Giusto chi ha consumato a suo tempo le due versioni originali su WiiU può considerarsi esonerato. Per tutti gli altri possessori di Switch non mancano i motivi per dedicarsi a New Super Mario Bros. U Deluxe e, in fondo, basta dire che è un Mario 2D in HD per riassumerli quasi tutti.

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Pro

  • Include l’espansione dedicata a Luigi.
  • Meccaniche certosine.
  • Riprende in parte l’approccio di Super Mario World.

Contro

  • Stilisticamente si poteva osare di più.
  • Qualcuno potrebbe preferire il level design classico.
9

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