Samsung SSD T7 Touch 500 GB – Recensione

Samsung SSD T7 Touch | La serie di drive esterni T5 di Samsung, un paio di anni fa  (ecco la recensione dell’epoca), si distinse per velocità, capacità ed eleganza. Basati su tecnologia solida, compatibili con USB 3.1 e capaci di raggiungere i 500 MB al secondo di transfer rate, queste unità erano anche estremamente piccole e maneggevoli, dato che riuscivano a stipare fino a 1 TB di dati in una “scatoletta” di metallo satinato dalle dimensioni simili a quelle di una carta di credito e in mezzo centimetro di spessore. Rimasi così soddisfatto dalla prova del prodotto, che corsi a comprarmene uno poche settimane dopo.Samsung SSD T7 Touch Recensione Samsung SSD

È quindi con grande curiosità che mi sono avvicinato al suo successore che, in cambio di un centimetro di lunghezza in più, mette a disposizione un lettore di impronte digitali per garantire la sicurezza dei dati.

SEMPRE ELEGANTE

Il drive esterno SSD T7 Touch si presenta in due colori: nero e argento. Viene a mancare il mio amatissimo grigio/blu scuro che, evidentemente, serviva a far pendant con le precedenti linee di PC portatili di Samsung, realizzate con lo stesso colore.Samsung SSD T7 Touch Recensione Samsung SSD I tagli a disposizione sono tre: 500 GB, 1 TB e 2 TB, con prezzi di listino che ammontano rispettivamente a 169, 257 e 491 euro. Abbiamo anche provato a rilevare la situazione dei prezzi nei negozi on line e, al momento, non si discostano più di tanto da questi valori. Come sempre avviene per le unità di storage, giga e tera sono espressi in potenze di dieci, quindi 1000 e non 1024: questo spiega come mai, una volta connessa l’unità al PC, Windows quantificherà uno spazio inferiore alle aspettative. Il prodotto è confezionato in una pregevole scatola di cartone a più scompartimenti, che contengono un manualetto, l’unità esterna e due cavi USB, uno con connettore di tipo A a uno di tipo C. In questo modo è possibile collegare il T7 Touch a qualsiasi PC dotato di una porta USB 2.0 o superiore, ma anche agli smartphone e ai tablet di ultima generazione, forniti di una presa di tipo C.

VELOCITÀ ALTISSIMA, MA NON SEMPRE

All’interno dell’enclosure c’è un drive SSD NVMe basato su velocissime memorie Flash che comunica, con PC e smartphone, per mezzo di un convertitore USB 3.2 Gen 2 avvalendosi del protocollo UAS (USB Attached SCSI). La velocità del dispositivo, dunque, dipende essenzialmente dalla porta USB a cui è collegato: sicuramente non andremo molto lontano con un vecchio PC dotato solo di porte 2.0, ma in condizioni ideali il T7 Touch è davvero una scheggia! Guardate un po’:

Il segreto, dunque, sta nell’accoppiare questo prodotto con un PC abbastanza recente e dotato delle porte USB adatte. Sulla sinistra leggiamo 938 MB/s, il transfer rate raggiunto con un PC desktop basato su chipset AMD B350 con una porta USB 3.2 gen 2 e connettore di tipo C; sulla destra, invece, quello che si ottiene con una porta USB 3.0 di tipo A su un portatile Acer Travelmate di qualche annetto fa. In entrambi i casi si tratta di prestazioni eccellenti, soprattutto nel primo caso dove ci discostiamo pochissimo da quelle dichiarate dal produttore nelle condizioni più ottimali, calcolate in abbinamento a una scheda madre ASUS Z370 ROG Maximus X Apex (USB 3.2 Gen 2 Type-C) e a un processore Core i7 8700K. Ricordiamoci, infatti, che il controller a monte della porta USB può cambiare sensibilmente le cose.

I DATI IN CASSAFORTE

Sul lato superiore dell’unità c’è un vistoso lettore di impronte digitali che possiamo usare, in ogni momento, per consentire o meno l’accesso ai dati registrati.  La memorizzazione delle impronte va effettuata su un solo computer: successivamente, possiamo sbloccare l’unità col passaggio di un dito, senza dover installare alcun software di gestione.

Continua nella prossima pagina…

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