Vivere e Morire a Vice City

ANCHE IL LIBRETTO DI GIOCO SEMBRA USCITO DIRETTAMENTE DA UN’ALTRA ERA, CON QUELLA STRUTTURA A MO’ DI GUIDA TURISTICA DELLA CITTÀ

Ma ci credete che appena avevo una manciata di momenti liberi durante la giornata il pensiero andava subito lì, di sfogliare quelle pagine e inebriarmi di quella sensazione fuori dal mouse e tastiera? Non perdete la speranza, sembra stia girando attorno al discorso principale, ma ci arriviamo subito. Possiamo andare in giro a fare sondaggi su quale GTA preferisca quella o l’altra persona e credo di non sbagliarmi nel dire che alla fine, in questo contesto, ogni risposta potrebbe essere quella giusta, e la mia ricadrebbe senza ombra di dubbio sulla camicia di lino azzurro di Tommy Vercetti.

gta vice city

Che personaggio fantastico e che gioco fantastico GTA Vice City. Attualmente rimane il capitolo con le influenze cinematografiche più marcate, che lo rende non per questo di struttura debole, bensì ricco di sfumature che si possono provare guardando altrettante pellicole iconiche che hanno cercato di ritagliare una finestra di spessore nei colorati anni ’80, tra perdizione, criminalità, droga, potere e luci al neon. Quella di Tommy Vercetti era una storia di scalata al potere, non dissimile dal compagno Tony Montana di Scarface, ma capace di avere un fascino del tutto personale e unico. Parliamo dunque di Scarface, de Il Padrino, Carlito’s Way, l’immancabile Miami Vice e Quei Bravi Ragazzi, e chi più sente di trovare affinità tra Vice City e un altro film è ben lieto di inserirlo nella lista. Il destino ha voluto che proprio nelle settimane antecedenti all’installazione del gioco sul computer, avevo recuperato questi e altri film, ormai totalmente devoto a questo genere criminale tra misfatti tra gang, accoltellamenti e soldi sporchi di inebriante polvere bianca.

Nuova partita, cutscene potentissima che si consuma alla luce del caldo sole del gioco e il boss Sonny Forelli che vuole i suoi soldi. Usciamo dall’ufficio dell’avvocato Rosenberg e ad aspettarci c’è il mitico Faggio. Per chi si chiedesse – ancora – cosa porta i protagonisti di Luca ad avere una totale sottomissione sentimentale per la Vespa, Vice City propone la risposta. Dopo aver scorrazzato per le tre isole di GTA III, c’era qualcosa che mancava in quel gioco, sebbene fossero presenti nei precedenti capitoli, ovvero i mezzi su due ruote. Moto, scooter, motori sportivi e centauri. Che finezza dunque iniziare con il Faggio i primi momenti di gioco e che delizia l’animazione della camicia che svolazza appena si prende velocità con il vento caldo proveniente dalla spiaggia vicina che si appiccica ai capelli di Tommy. La sensazione di libertà, velocità, un approccio su strada inedito che possiamo vivere non più in una grigia città, bensì in una serie di isole tutte collegata da una sfilza di luci al neon.

gta vice city

Non mi ha quasi importato di avanzare con la trama – un po’ come successo anche con Gothic – ma passavo pomeriggi estivi di quel luglio 2003 ad attraversare fiero Ocean View di notte, con Fever 105 al massimo volume, perché il momento lo richiedeva (poi successivamente ho scoperto la possibilità di inserire personali mp3 e riprodurli, ma spezzerebbe la magia del pezzo). Parliamo di film, di ispirazione, della giovane Mercedes che gioca con il cambio dell’automobile mentre l’accompagniamo negli studi cinematografici per farla diventare una regina del porno e poi eccoli, li sentite? I LOVE FIST! Musica glam rock punk che neanche loro sanno cosa devono fare quando strimpellano sugli strumenti, si fanno di una strana brodaglia e mentre li accompagniamo al concerto, un folle mette una bomba sotto la limousine. Se deceleriamo esplode tutto e santa miseria è un attimo che già ti vedi Keanu Reeves e Sandra Bullock – che coppia eccezionale, fatti uno per l’altra – a spingere al massimo l’autobus diSpeed e siamo sempre lì, con un tripudio di emozioni che devo staccarmi dal gioco, ché gli amici mi aspettano in piazza, ma il rischio di perdere una delle migliori rock band del momento è un crimine che non devo commettere.

gta vice city

Tommy Vercetti, Lance “Dance” Vance, Ricardo Diaz, il colonnello Cortez e l’esagitato Kent Paul. Esattamente come i grandi film che annoverano un cast di spessore con ottime interpretazioni e rispettivo background, impossibile pensare alla sola riuscita tecnico-artistica di Vice City senza un parco di personaggi così folli, ma che rappresentano appieno quel tipico stereotipo per cui ci siamo innamorati di tante altre controparti al cinema. Vice City è stato il materializzarsi di un’avventura criminale, una scalate al potere vista e gustata solo con gli occhi e qui invece vissuta con mouse e tastiera e ancora oggi abbiamo bisogno di rievocare una nostalgia di epoche mai vissute – almeno per il sottoscritto – solo per il semplicistico gusto di assaggiare un gusto prelibato, nuovo, narrativamente appassionante. In quella estate del 2003 dove avevo provato nuove e fantastiche sensazioni, emozioni, scoprendo l’eccitazione per il Cinema e tutta la macchina produttiva che si muove giorno dopo giorno, un titolo come Vice City mi aveva rivitalizzato in un modo che mai avrei immaginato.

C’è un pezzetto di me in quella piccola, ma gigantesca avventura e mi rendo conto che di prove del genere ne abbiamo bisogno ancora. Si susseguono insistenti voci e rumor su un nuovo capitolo di Grand Theft Auto e dunque, perché non rifugiarci nel caldo passato e tentare di sognare ancora un altro po’? Abbiamo tutti bisogno di Vice City, ancora oggi, anche se lo neghiamo. E no, non vi do la soddisfazione di chiudere dicendo “che fastidio la missione dell’elicottero telecomandato”, perché io quella missione l’ho amata. Di contro, diciamo le cose come stanno, ovvero che rubare il carro armato dai militari era davvero difficile, ma vi posso giurare che una volta ci sono riuscito. Senza usare i trucchi. Una volta sola. Le altre no. Avevo da uscire e fare casino.

Torna alla prima pagina…

Articolo precedente

Company of Heroes 3 – Anteprima hands-on

Articolo successivo
steam deck windows

Steam Deck: la svolta portatile di Valve

Condividi con gli amici










Inviare

Password dimenticata