Tell Me Why – Recensione

PC Xbox One

Con Tell Me Why, DONTNOD Entertainment continua lungo la strada dei giochi narrativi à la Life is Strange, stavolta rivolgendosi anche al pubblico transgender.

Sviluppatore / Publisher: DONTNOD Entertainment / Xbox Game Studios Prezzo: 29,99€ Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 16 Disponibile Su: PC (Steam, Microsoft Store), Xbox One

Non è facile parlare di certi argomenti senza esserci entrati, almeno intimamente, in contatto nel corso della nostra vita. Possiamo provare a immaginarne i connotati, cercando di comprendere più che possiamo il tutto documentandoci al meglio, ma nulla finisce per rivelarsi più efficace dell’esperienza.

Quest’ultima ci rende quello che siamo, ci permette di imparare dai nostri errori e da tutte le situazioni vissute, sia positive che negative, in un continuo divenire utile a renderci migliori giorno dopo giorno. Questo meccanismo di crescita è l’ingranaggio primario di Tell me Why, gioco narrativo sviluppato da DONTNOD dove andremo a interpretare due gemelli legati da un triste passato.

COME IN UNA FIABA

Tyler e Alyson Ronan vivono apparentemente la loro vita senza troppi rimpianti. Il primo ha un background molto particolare, poiché ha vissuto una fase di transizione che lo ha portato a riconoscere un’identità di genere diversa dal proprio sesso biologico. Questa parte molto delicata rappresenta una delle tante sfumature di un racconto molto più travagliato, immaginato dagli sviluppatori come una storia piena di esperienze complesse che hanno cambiato fatalmente la vita dei due gemelli.

Tell Me Why Recensione

Alyson, ti vedo un po’ stanca. Chissà a cosa starà pensando?

Ci sarebbe davvero tanto da raccontare in merito, alle parole scelte per esporlo e su come DONTNOD abbia scelto di gestire alcuni dettagli in bilico tra realtà e finzione, ma sono convinto che un’opera del genere vada decisamente vissuta in prima persona, insieme a tutte le scelte che finiscono per comporla. Tell Me Why non si discosta infatti dai titoli narrativi appartenenti al genere, poiché sfrutta con solerzia e abilità tutte le caratteristiche che li compongono.

ACCEDERE AI RICORDI DEI DUE GEMELLI CI PERMETTERà DI RIVIVERE I MOMENTI SALIENTI DELLA LORO INFANZIA

Ad arricchire l’esperienza interviene un’interessante abilità, rappresentata dal legame speciale condiviso da Tyler ed Alyson. I due gemelli possono infatti accedere a dei momenti precisi dei loro ricordi, rivivendo quelli che sono stati i momenti salienti della loro infanzia a Delos Crossing, composta da immagini sfocate difficili da interpretare. Trovo che tale opzione sia stata gestita nel migliore dei modi, soprattutto senza creare contesti invasivi pronti a rovinare l’esperienza del giocatore, che lentamente e con i giusti tempi è in grado di comprendere meglio il background di ogni personaggio: la transizione di Tyler, il dramma di Alyson, arrivando poi ai personaggi secondari appartenenti alla comunità della piccola cittadina. Ognuno di loro ci permette di dare un’occhiata a situazioni diverse dall’ordinario, un quadro utile a comporre una spirale di eventi concatenati tra loro. Avrei gradito un maggior approfondimento per alcuni degli attori presenti sulla scena, se non altro perché nelle fasi intermedie si ha la sensazione di aver lasciato alcune situazioni in sospeso.

Tell Me Why Recensione

Dovremmo rimettere a posto, ma oggi la pigrizia ha avuto la meglio!

Il minutaggio dei capitoli è comunque piuttosto generoso. Dopo una partenza lievemente in salita, utile se non altro a capire con chi e cosa abbiamo a che fare, il resto del viaggio prosegue senza intoppi, riportando a galla molteplici situazioni degne di nota, accompagnate da momenti inaspettati. La storia segue infatti uno sviluppo apprezzabile, che spingerà il giocatore a una seconda run non solo per verificare differenti scelte, ma anche per trovare i diversi collezionabili presenti nell’ambientazione (utili sul finale, ma non dico altro).

In Breve: Tell me Why è un gioco narrativo intrigante, un racconto intimistico capace di discutere di tematiche complesse sfruttando la potenza di una storia che riesce a vivere, senza troppe pretese, a cavallo tra realtà e finzione. Se vi piacciono questo genere di prodotti e avete seguito il percorso di DONTNOD, da Life is Strange a oggi, non ne resterete delusi.

Piattaforma di Prova: PC
Configurazione di Prova: AMD Ryzen 7 3700X, 8 GB FAM, GeForce RTX 2070, SSD
Com’è, Come Gira: Tell Me Why non ha tentennato nemmeno per un minuto sulla nostra piattaforma di prova, girando al massimo delle specifiche con un framerate ancorato ai 60 fotogrammi al secondo.

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Pro

  • Racconto dosato come si deve / Graficamente intrigante / Il potere è uno strumento utile al racconto.

Contro

  • Non lunghissimo.
8

Più che buono

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