Gods Will Fall – Recensione

PC PS4 Switch Xbox One

Alla loro prima prova da grandi, i ragazzi di Clever Beans se la prendono con gli dèi: sarà stata una buona idea? Scopriamolo assieme in Gods Will Fall.

Sviluppatore / Publisher: Clever Beans / Deep Silver Prezzo: 24,99€ Localizzazione: Assente Multiplayer: Assente PEGI: 12 Disponibile Su: PC (Steam, Epic Games Store), PS4, Xbox One, Nintendo Switch

Dopo un piccolo progetto indipendente, When Vikings Attacks, e la WipeOut Omega Collection, per i ragazzi di Clever Beans è arrivato il momento del primo titolo di rilievo, pubblicato da Deep Silver. Come sarà andata?





Lo scoprirete in fondo alla prossima pagina, come sempre, ma non pensate nemmeno per un secondo di saltare i paragrafi che separano questa frase dal box del voto: è proprio in questo spazio intermedio che nascondiamo di solito le opinioni più interessanti.

UOMINI E DEI

In Gods Will Fall, tutto inizia con una tempesta che conduce a un naufragio (ancora!). Quando il gruppo di guerrieri e guerriere si ritrova a riva, dopo aver bevuto abbondanti dosi di acqua salata, le cose non sembrano essere andate così male: sono vivi, sono sulla terra ferma e il paesaggio è parecchio suggestivo. C’è un solo problema: l’isola è la casa degli dei, e non parliamo di quei adorabili pasticcioni amici di Pollon, ma di mostruose creature deformi che potrebbe aver partorito Goya in un incubo notturno dopo aver visto un documentario sugli insetti.

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Ciascun guerriero ha caratteristiche proprie e abilità speciali uniche.

SCEGLIERE QUALE DEI NOSTRI GUERRIERI SPEDIRE IN QUALE REAME è UNA DECISIONE TUTT’ALTRO CHE SCONTATA

Ciascun dio, tuttavia, è rifugiato dentro il proprio reame, accessibile attraverso uno dei portali sparsi sull’isola: perciò il gruppo di otto Celti è libero di gironzolare a piacere prima di decidere in quale avventurarsi per primo e chi mandare in avanscoperta. Due decisioni non da poco. In ciascuna partita, infatti, i reami vengono sparsi casualmente sulla mappa, ma non solo, anche il loro livello di difficoltà viene assegnato a caso e non c’è modo di scoprirlo dall’esterno. Sorte simile tocca alla ciurma di guerrieri, i cui nomi e caratteristiche verranno assegnati diversamente ad ogni avvio. Le preoccupazioni, tuttavia, non finiscono qui.

NE RESTERÀ SOLTANTO UNO. FORSE.

Prima di poter fare i propri conti e partire all’assalto degli dei, c’è un altro dettaglio da tenere a mente: ogni guerriero morto all’interno di un dungeon finirà prigioniero dei nemici e potrà riunirsi ai suoi compagni solo quando uno di loro avrà ucciso il dio che lo tiene in ostaggio. Non tutto però gioca a sfavore dei guerrieri. La barra vitale del dio, che si affronterà al termine del dungeon, è infatti visibile fin dall’ingresso e può essere ridotta eliminando i diversi nemici comuni sparsi per l’area. Altro dilemma dunque: eliminare quanti più pesci piccoli possibile, rischiando di ritrovarsi con la salute al lumicino durante il boss fight, oppure puntare spediti verso la battaglia campale? Per decidere può tornare utile sapere che gli dei sono grosse bestie dall’aspetto minaccioso i cui pattern di attacco vanno studiati con attenzione prima di poter pensare di mandare a segno un colpo.

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Buono spunto / Si presta ad essere rigiocato / Scenari affascinanti.

Contro

  • IA molto rivedibile / Combat system poco entusiasmante.
7.5

Buono

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