RIDE 4 – Recensione PS5

PC PS4 Xbox One PS5

Sentire l’asfalto. Questo è quello che promette RIDE 4 su PlayStation 5 e noi non possiamo far altro che confermare.

Sviluppatore / Publisher: Milestone / Milestone Prezzo: 49,99€; 69,99€ su console next-gen Localizzazione: Testi Multiplayer: Online Competitivo PEGI: 3 Disponibile Su: PC (Steam), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X | S

Di come RIDE 4 sia una simulazione motociclistica eccezionale ne avevo già parlato qualche mese fa, lodandone il sistema di guida e la conseguente immersione totale nella pratica del time attack (soprattutto); il pilota, la pista e la sua moto, tutto concentrato in un pad e nella reattività che è capace di trasmettere, grazie al lavoro di fino sul modello fisico.





Ma su PlayStation 5 non abbiamo a che fare con un comune pad e il DualSense è diventato nel giro di due mesi lo strumento preferito dagli sviluppatori di racing game per aggiungere quello strato sensoriale la cui assenza impediva, soprattutto in generi privi di periferiche dedicate come quello motociclistico, di elevare la simulazione, dando al giocatore più controllo, più consistenza alle sue azioni, spingendolo a partecipare attivamente alla corsa, con tutto il corpo. Promesse, teoria, almeno finché non si toglie il cavalletto da una Ninja di un verde acidissimo e non si dà gas, sentendo le vibrazioni del motore replicate sottopelle nota per nota mentre i giri aumentano e l’acceleratore arriva a fine corsa; erogazione di potenza ed emozioni, feedback meccanici che parlano una lingua di resistenze e sollecitazioni capaci di dare forma a un’illusione estremamente convincente, ruvida ed esaltante. Il primo corsistico su pista della nuova generazione (dopo la tripletta off-road con DiRT 5, WRC 9 e MXGP 2020) è una bomba, e Milestone è decisamente pronta a buttarsi nella bagarre.

L’ELOGIO DELL’AMATORE

Guidare col DualSense è ancora più bello se ci si trova a metà strada tra il novellino e il professionista, superato il primo periodo di ambientamento in sella ma alla ricerca di una perfezione ancora lontana. È in quel momento che si può sentire davvero tutto. Ogni indecisione, imprecisione, staccata troppo lunga o troppo anticipata, un’apertura di gas irruenta; ogni azione si riflette sul tatto con una forza che non può lasciare indifferenti.

RIDE 4 recensione ps5

Gli umidi tramonti californiani su Laguna Seca racchiudono tutta l’importanza ambientale di RIDE 4.

Il feedback aptico che sale di giri insieme al motore, comunicando ogni singhiozzo, sussulto, godendo del proprio status di amatore mentre si prova a gestire con più delicatezza il mezzo, ricevendo in risposta strattoni dai grilletti meccanici quando l’aderenza comincia a vacillare in frenata; come se entrasse in azione l’ABS per salvare il salvabile cercando di tenerci su due ruote; il cuore in folle, le mani sudate. Sospiro di sollievo, è solo un dritto, ci riproviamo in prossimo giro.

GRAZIE AL FEEDBACK APTICO, LA MOTO DIVENTA UN PREDATORE DA TRATTARE CON RIGUARDO

La moto diventa un predatore da trattare con riguardo se si vuole guadagnare il suo rispetto, senza rischiare che una mano possa diventare il suo aperitivo. Imprevedibilità di un gameplay che grazie al DualSense non permette di inserire un pilota automatico mentale, privo di istanti morti in cui non si debba tenere conto di qualcosa, con tre sensi su cinque che continuano a scambiarsi informazioni, confrontandole per elaborare risultati sotto forma di reazioni.

RIDE 4 recensione ps5

La Costa Azzurra è sempre stata meta da centauri, non può certo mancare!

È qui che la visuale in soggettiva rinasce a nuova vita, facendo esplodere tutto il gusto intenso della simulazione, le note dolci della velocità e quel retrogusto ferroso tipico della mancanza di punti di riferimento. Il rumore del vento, le pieghe folli nelle curve veloci, la posteriore che scoda facendoci girare la testa. RIDE 4, nelle mani di chi vuole scoprirlo, diventa un’esperienza straordinaria e totalizzante che su PlayStation 5 trova la sua versione definitiva.

SHOWROOM

Un risultato possibile grazie anche ad una tecnica inattaccabile, 4K e 60fps solidissimi, con i primi che fanno emergere dettagli che sulla già ottima versione PS4 tendevano ad essere sacrificati, e i secondi che sorreggono il gameplay tout court, fluidificando la guida e aiutando la fondamentale coordinazione occhio-mano. Le foto che trovate in giro per queste pagine sono la testimonianza del risultato raggiunto da Milestone, nonostante un motore grafico ancora chiaramente old-gen che non sfigura assolutamente in mezzo alla line-up della console. I riflessi, l’illuminazione, le finiture della moto, i particolari del manto stradale e il tempo che scorre con naturalezza accompagnando i nostri giri per 24 virtuali ore, dando vita a sfumature di colore ancora più profonde grazie all’HDR, elevando ben oltre i meriti scenografici il mosaico di paesaggi gli sviluppatori hanno composto. Correre nel bello fa tutta la differenza del mondo.

In breve: RIDE 4 su PlayStation 5 è la versione migliore di una già splendida simulazione motociclistica. Dall’utilizzo del DualSense per amplificare le sensazioni di guida ad un comparto tecnico solidissimo che gira sempre a 4K e 60 fotogrammi al secondo, Milestone ha sfruttato i primi vagiti di next-gen per esaltare ancora di più il suo titolo di punta, offrendo ai possessori della console bianco ghiaccio il primo, grande, racing su pista. L’upgrade per i possessori della versione PS4 è inoltre gratuito fino al 30 aprile, rendendo il passaggio ancora più fluido e indolore.

Piattaforma di Prova: PlayStation 5
Com’è, Come Gira: 4K e 60fps solidissimi esaltano oltremodo dettagli e fluidità di un’opera sì ancorata alla scorsa generazione, ma assolutamente proiettata al futuro.

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Pro

  • DualSense sfruttato in maniera splendida / Tecnicamente granitico / Guidabilità al top.

Contro

  • Carriera assolutamente da svecchiare
8.5

Più che buono

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