Speedlink Decus Respec - Recensione

speedlink decus respec recensioneIl marchio Speedlink non è tra i più famosi, almeno qui in Italia, e sicuramente non in ambito gaming, ma da qualche mese il produttore tedesco sta spingendo per cambiare la situazione, e il mouse ludico Speedlink Decus Respec rientra appieno nella sua strategia di riposizionamento. Vediamolo quindi un po’ più da vicino.

DESIGN

Come molti degli altri mouse proposti da Speedlink, anche il Decus si presenta con uno chassis di color rosso metalizzato e il resto del corpo in plastica nera, per la gioia milanista di Ivan Conte, ma anche di chi si aspetta una periferica che catturi immediatamente l’occhio dell’osservatore. Anche il cavo di tessuto intrecciato è di color rosso/nero, ed è lungo quasi due metri. Il mouse è dotato di una discreta quantità di LED sparsi sul corpo principale e sui lati, oltre che sulla rotella. Oltre ai consuenti tasti destro e sinistro, il Decus Respec dispone di un pulsante sotto la rotella per la regolazione al volo dei DPI, e di un tasto “double tap” accanto a quello sinistro che, come suggerisce il nome, sostituisce il normale doppio clic (il ritardo tra i due clic può essere modificato tramite software). A sinistra, a portata di pollice, ci sono poi altri due pulsanti programmabili. La plastica dello chassis ha una piacevole finitura opaca, così come quella del resto del mouse, morbida al tatto ma dalla fattura piuttosto economica.

speedlink decus respec recensioneNella parte sottostante del mouse, come impone la dicitura “gaming”, si trovano quattro pesi da 4,5g l’uno che possono essere rimossi singolarmente, in modo da adattare il peso della periferica alle proprie esigenze. Personalmente sono uno che vuole “sentire” il mouse quando gioca, quindi li ho lasciati tutti al loro posto, ma si tratta di un’opzione che val la pena esplorare, soprattutto all’inizio, per trovare il giusto “feeling”. Quel che non avrà bisogno di aggiustamenti è invece la posizione della mano: il Decus è un mouse grande, molto grande, che arriva quasi a sfiorare i 10 cm di larghezza (contro gli 8,7 cm del Level 10M Advanced di Tt eSports, per esempio, che pure era molto più ampio della media). Se avete mani piccoline probabilmente non vi sentirete del tutto a vostro agio (uff, ndKikko), ma lo spazio extra è quasi tutto dedicato agli appoggi laterali per pollice e mignolo, a tutto vantaggio del comfort delle dita, soprattutto durante lunghe sessioni ludiche. Il rovescio della medaglia è che risulta meno immediato sollevare e spostare il mouse per riposizionarlo al volo durante una partita, cosa che io, per esempio, faccio spessissimo.

ALLA PUGNA!

Dopo lunghe sessioni a DOOM, Overwatch e SUPERHOT (più un’altra serie di improbabili titoli che non menziono in questa sede per pura decenza), non c’è dubbio che il Decus Respec svolga un più che buon lavoro, in particolare per quel che riguarda l’accuratezza del sensore, a patto di rimanere a livelli bassi di DPI, tra i 400 e gli 800. Buoni anche la dislocazione dei pulsanti e il comfort complessivo, anche se – come dicevo prima – il riposizionamento in partita si rivela piuttosto scomodo. Le plastiche abbastanza economiche del corpo principale del mouse si fanno sentire dopo un po’ di tempo, in particolare se siete di quelli a cui tendono a sudare le mani. Non ho mai sentito una sola volta la necessità di usare il pulsante “doppio tap”, ma se non altro può essere rimappato per fare altro.

PERSONALIZZAZIONE

speedlink decus respec recensioneIl software, da scaricare dal sito ufficiale Speedlink, permette di svolgere un buon numero di funzioni, e di personalizzare a dovere il mouse, in particolare per quel che riguarda la rimappatura dei tasti (macro comprese) e i DPI (da 400 a 5000), anche diversi tra asse X e Y. Dal pannello è poi possibile modificare la frequenza di polling della porta USB e il ritardo per il comando del fuoco rapido. Tutte le impostazioni (tasti, sensore ecc.) possono essere salvate in cinque diversi profili, da richiamare eventualmente all’avvio di un gioco. Per quel che riguarda l’illuminazione, si può cambiare via software il colore dei LED tra i sette disponibili (non si capisce come mai solo questi, però, e non uno dei 16,8 milioni di colori tecnicamente possibili), o lasciare la transizione fluida tra un colore e l’altro. Purtroppo, e qui c’è davvero poco da fare, il colore rosso del corpo principale del mouse stride con alcune scelte (viola? Argh), a cui si aggiunge il fatto che la luce della rotella è blu, non modificabile. A conti fatti, finirete per tenere un blu omogeneo per tutto quanto.

CONCLUSIONI

Venduto al prezzo consigliato di 49.99 €, il Decus Respec è un buon mouse, con un sensore preciso, comodo da tenere in mano e con ampie possibilità di personalizzazione (pesi, luci, software), anche se non mi ha convinto del tutto la qualità costruttiva complessiva. Sconsigliato a chi ha le mani piccole, a chi cerca qualcosa di leggero e sottile, e ai mancini (uff, ndKikko)- per ovvi motivi di forma. Ottimo invece per chiunque sia alla ricerca di una discreta periferica da gaming, senza eccessive pretese, esteticamente gradevole, e che predilige la comodità alle performance pure.

VOTO: 7,5

Per maggiori informazioni: sito ufficiale

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