Warstride Challenges – Recensione

PC PS5 Xbox Series X

Ogni mattina in Warstride Challenges, come sorge il sole, un demone si sveglia e sa che dovrà correre più del giocatore o verrà ucciso. Ogni mattina in Warstride Challeges, come sorge il sole, un giocatore si sveglia e sa che dovrà correre più del demone (e del cronometro) o perderà. Ogni mattina, in Warstride Challenges, non importa che tu sia demone o giocatore, l’importante è che cominci a correre.

Sviluppatore / Publisher: Dream Powered Games / Focus Entertainment Prezzo: € 19,99 Localizzazione: Assente Multiplayer: PvP online PEGI: 16 Disponibile su: PC (Steam), PlayStation 5, Xbox Series X|S Data di uscita: Già disponibile

Il celebre detto africano descrive perfettamente quel che succede nel gioco di Dream Powered Games, un frenetico shooter in prima persona dedicato agli speedrunner capace di appassionare con una semplicità disarmante.

Fedele alla vecchia scuola, quella del niente fronzoli e tanto gameplay, l’FPS pubblicato da Focus Entertainment è ossessiva ripetizione del massacro perfetto in un loop di nemici e tempi da abbattere. Respawn dopo respawn, il suo obiettivo è spingere il giocatore a superare i propri limiti, in costante competizione contro se stesso ma anche contro gli altri.

LOTTA CONTRO IL TEMPO

Né single player puro né multigiocatore canonico, Warstride Challenges ci mette di fronte a una lunga serie di sfide da superare nel minor tempo possibile. Immaginatelo come un concentrato d’azione, ritmo indiavolato e violenza in cui la parola d’ordine è velocità: nel muoversi, nel mirare, nello sparare, nel pensare, nel memorizzare ciascun livello e nell’imparare a limare ogni singolo errore.

Warstride Challenges è un concentrato d’azione, ritmo indiavolato e violenza in cui la parola d’ordine è velocità

Tutti i nostri gesti devono essere funzionali e non farci perdere tempo perché ciò che conta è levigare le nostre performance fino a diventare inarrestabili, follemente rapidi mentre corriamo, saltiamo, scattiamo, scivoliamo, sforacchiamo i nemici, evitiamo le trappole, cambiamo arma, facciamo saltare un barile d’esplosivo per uccidere dei nemici altrimenti invulnerabili, azioniamo un congegno per aprire una porta o sfruttiamo il rampino raggiungere il prima possibile l’uscita indicata da un portale verde (rosso, se dalla fretta ci si perde per strada un nemico).

Warstride Challenges

Imparare a memoria il posizionamento dei nemici è imprescindibile.

È una continua corsa contro il tempo a brutale caccia del record, tanto per la soddisfazione personale quanto per poter progredire nel gioco. Dream Powered Games ha vincolato la campagna ai risultati in maniera intelligente giacché, a seconda della prestazione, si viene premiati con una C, una B, una A o una A+. Per poter accedere ai livelli più avanzati bisogna mettere in saccoccia un determinato numero di risultati, ma fortunatamente a scongiurare – in parte, il try and retry è insito nell’esperienza – il pericolo ripetitività c’è una feature apposita: ognuno dei dodici brevi livelli che compongono i tre atti principali (Crypt, Forge e Ruins, a cui però s’aggiungono i Big Fun Levels e i Bonus Levels che vi lascio volentieri il piacere di scoprire da soli) possiede cinque varianti di difficoltà crescente da sbloccare a suon di performance, ragion per cui è difficile annoiarsi mentre ci si impegna per potersi fregiare del titolo di migliore ammazzademoni del mondo.

LA DESOLAZIONE DI WARSTRIDE CHALLENGES

Oltre alle sfide multiplayer, infatti, in un gioco simile non poteva mancare una classifica mondiale, del resto la sfida contro se stessi è appagante ma anche guardare tutti gli altri dal gradino più alto del podio non è niente male. Volendo, ci si può limitare a misurarselo – il record, cosa avete capito? – con i propri amici. Ad aiutarci a capire quanto facciamo pena ci sono gli immancabili fantasmi degli avversari umani contro cui decidiamo di competere, qui chiamati Nemesis (si può selezionare anche il più veloce di tutti a completare uno specifico livello, ma occhio all’autostima).

la sfida contro se stessi è appagante, ma anche guardare tutti gli altri giocatori dal gradino più alto del podio non è niente male

A tutto ciò si deve aggiungere il bullet time, una meccanica da padroneggiare alla perfezione se si vuole avere una possibilità di gareggiare coi migliori, un gunplay arcade tutto sommato apprezzabile (alcune hit box non convincono completamente), la presenza di segreti per i completisti e, dulcis in fundo, una spolverata di personalizzazione divisa tra avatar/banner e skin per il fantasma, l’alter ego (che artisticamente sembra quasi uscito da Destiny 2) e per le diverse armi. Mica male, eh?

Ecco il primo Atto e, nel riquadro a sinistra, le varianti del primo livello.

E non vi ho ancora svelato la chicca: l’editor! Warstride Challenges mette a disposizione della sua comunità un tool intuitivo in versione Beta con cui creare livelli. Questo significa che possiamo sbizzarrirci costruendo la nostra personalissima sfida delle sfide, ma anche che possiamo metterci alla prova nei livelli realizzati dagli altri giocatori. Peccato che, nel momento in cui scrivo, perlomeno su PC, Warstride Challenges faccia registrare numeri incredibilmente bassi e, di conseguenza, una feature dal gran potenziale come l’editor finisca per perdere di valore. Si può essere un gran bel gioco e non avere successo? Per adesso il gioco di Dream Powered Games è la dimostrazione che sì, è possibile.

L’editor ha davvero un sacco di potenziale.

Grazie a molti contenuti e a un furioso gameplay “easy to learn, hard to master”, Warstride Challenges è il sogno di ogni speedrunner. Eppure, in questo preciso istante, alle ore 21 di un venerdì di fine settembre, la pagina Steam segnala soltanto dieci giocatori online e un picco massimo fermo a novantacinque individui, sicuramente troppo pochi per garantire a un’idea tanto semplice quanto assuefacente una permanenza duratura fra i pensieri della comunità.

in questo preciso istante, alle ore 21 di un venerdì di fine settembre, la pagina Steam segnala soltanto dieci giocatori online

In fondo è piuttosto naturale che un FPS votato con tutto se stesso alla velocità sia apprezzato da chi ama questo peculiare stile di gameplay ma che, al contempo, risulti indigesto ai fan degli shooter classici. Tuttavia sapete una cosa? Sono altrettanto sicuro che, in questo preciso istante, quei dieci ammazzademoni si stanno divertendo come matti. Se non mi credete, correte a provare la demo.

In Breve: Warstride Challenges è il sogno di ogni speedrunner: violenza a gogo, divertimento a folle velocità e furibonda competizione sono i pilastri attorno a cui ancheggia un gameplay frenetico all’inverosimile, essenziale nella proposta teorica ma terribilmente efficace all’atto pratico. Le hit box e qualche altro elemento si possono migliorare, ok, ma Dream Powered Games merita comunque un plauso per aver sfornato il gioco ideale per chi ama correre più veloce del cronometro e del prossimo, peccato però che tutto ciò potrebbe non rivelarsi sufficiente vista la risposta del pubblico a nemmeno un mese dal debutto ufficiale. La butto lì: che uno sbarco sul Game Pass/Plus possa aiutarlo a raggiungere i numeri che meriterebbe?

Piattaforma di Prova: PC
Configurazione di Prova: i7 [email protected], Nvidia 3070 Laptop 8 GB, 32 GB di Ram e SSD
Com’è, Come Gira: Sul pc di prova con le impostazioni al massimo e 1440p il gioco regge senza titubanze i 60 fps. L’impatto visivo è buono, la vertiginosa velocità d’azione aiuta a non focalizzarsi sui dettagli meno eleganti. Buon ventaglio di opzioni per l’accessibilità e di semplificazioni, tanta roba la colonna sonora heavy metal che pompa adrenalina come se non ci fosse un domani.

 

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Pro

  • Semplice, frenetico, assuefacente / Gameplay solido / Perfetto per chi ama le speedrun, la velocità e la competizione

Contro

  • Le hit box non convincono del tutto / Deprimente scarsità di giocatori, purtroppo / Se cercate un FPS classico non fa per voi
8.5

Più che buono

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