Editoriali

Westworld e il dilemma del game designer

Ho questa strana abitudine di perdermi i pezzi di libri, serie TV e giochi proprio sul più bello. Mi prendo bene, poi per motivi vari (dal lavoro al t...[Continua]

La critica videoludica fa schifo perché non c'è nessuno disposto ad ascoltarla

Con l’uscita di Zelda: Breath of the Wild si è ripresentato uno di quegli scenari (non così) rari nel mondo dei videogiochi che ha visto la critica ri...[Continua]

Il gigante e la ragazza

In questi giorni, prima che fosse tolto definitivamente il velo sulla qualità di Mass Effect: Andromeda, un vero e proprio putiferio si è scatenato in...[Continua]

PC fai da te? Sì, grazie

Qualche settimana fa è morto il mio computer di casa. Ma proprio morto. Defunto. Kaputt. Nessun segnale elettrico, nulla di nulla. Ero già in quel lim...[Continua]

Il piacere di tenerli in tasca

Io ho un problema. No, avete ragione, in realtà ho molti problemi, ma in questo momento preciso sento di averne uno in particolare, ed è legato a quel...[Continua]

Il bel parlare di videogiochi

Come i più attenti ai nostri canali social sapranno, ieri è stata una giornata movimentata, un po’ perché ho accumulato quelle settordici ore di...[Continua]

Voglio andare a vivere in Nuova Zelanda

Ci sono momenti, sempre più frequenti, in cui mi viene una voglia matta di prendere armi, bagagli e famiglia e andarmene lontano. Non tanto per me ste...[Continua]

Il signore dei cheat

Non ricordo, in tutta disonestà, quale sia stato il primo gioco che mi ha “obbligato” a ricorrere a un cheat, ma credo di poter risalire a Quake di id...[Continua]

L'ultimo saluto al Comandante Shepard

Ormai ci siamo. La prossima settimana molti di noi partiranno per la galassia di Andromeda, ed è normale (nel mio caso più che mai, e presto saprete p...[Continua]

Senza una trama, che m’ha fatto morire

Ho sempre desiderato e ricercato la presenza di una trama nei “miei” videogiochi, probabilmente sin da quando ho letto i meravigliosi versi scritti da...[Continua]

L'importanza di chiamarsi Zelda

Ebbene sì: ho veramente scritto Zelda nel titolo e non parlerò nemmeno per sbaglio di Breath of the Wild. E no, non sono nemmeno interessato a rispolv...[Continua]

Quando l'audio aiuta il giocatore

Chi mi conosce sa perfettamente quanta attenzione io riservi al comparto audio durante la fruizione di contenuti multimediali, che si tratti di film, ...[Continua]

Ridefinire il concetto di open world

In questi giorni va molto di moda il confronto tra Zelda: Breath of the Wild e Horizon: Zero Dawn. Si tratta di un esercizio di critica abbastanza sup...[Continua]

Cara Nintendo... c’eravamo tanto odiati

Se mi seguite sui social network probabilmente aspettavate questa alzata di bandiera bianca. Forse, se avete l’occhio lungo, la aspettavate da quel mi...[Continua]

La paura di scegliere, secondo Warren Spector

Alcune risposte date da Warren Spector alla Game Developer Conference, durante un nuovo post-mortem a Deus Ex, mi hanno fatto riflettere sul modo con ...[Continua]

Two, three, four is megl che uan

Qualche tempo fa, e parlo di un annetto e passa addietro, buttando giù idee per possibili articoli, ce n’era uno in cui parlavo del perché, dopo...[Continua]

La volpe, l'uva, il crimine e Bruce Banner

Eccoci finalmente arrivati alla tanto agognata fine della settimana e, con essa, il solito “crimitoriale” del sabato. Mi ero ripromesso di calmare i m...[Continua]

Le musiche che ti entrano nella testa (e non ci escono più)

Chi mi conosce sa come dia personalmente molta importanza alla OST di un videogioco, e d’altronde non è la prima volta che tratto questo argomen...[Continua]

L'ultimo omino

Il meridiano di Greenwich segna le 5.30 del mattino, e sono a letto. La mia ragazza dorme da cinque ore, io scrivo, cercando di non fare troppo rumore...[Continua]

We choose to go to Andromeda

Prima di stilare queste righe, ho visionato nuovamente il discorso “We choose to go to the moon” pronunciato da J.F. Kennedy nel 1962 e, ancora una vo...[Continua]

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