Davide Mancini

Se serve un tuttofare il buon Mancini è l’uomo da chiamare. La nostra principessa fotografa, usa la videocamera come se fosse un’estensione naturale del corpo e monta video manco fosse in una catena di montaggio. Ah… e scrive anche. Insomma… il classico “bravo guaglione”.

8.5

Più che buono

Gorogoa - Recensione

Quando Ivan mi ha assegnato la recensione di Gorogoa devo ammettere che non ne sapessi troppo. Le mie uniche informazioni riguardavano il suo essere un puzzle game dall’animo surrealista, disegnato a mano ed edito da Annapurna Interactive, la sussidiaria della casa produttrice cinematografica americana (Zero Dark Thirty, Her e American Hustle, nel suo portfolio) il cui approccio ai videogiochi non...[Continua]

Il cartone magico

Il Nintendo Direct di ieri sera non l’ho neanche visto in diretta, me ne ero completamente dimenticato. Ho preparato la cena, ho aspettato la mia ragazza che tornava da lavoro recuperando un podcast che avevo in backlog, poi ci siamo seduti sul divano mangiando e guardando Designated Survivor (oh Mancio… ma lo sai che mi sta prendendo un sacco ‘sto serial? ndKikko). A un certo punto il...[Continua]

Mobile Machine #09

Prima Mobile Machine del 2018, e dunque, formato super speciale per cominciare l’anno al meglio, ovvero con un backlog cospicuo, sempre in tasca, e luci (dello smartphone) accese anche di giorno. Per questo, si riducono a 3 i giochi nuovi per questo giro, ma ci guardiamo indietro per scoprire quello che potremmo esserci persi nel 2017. Captain Tsubasa: Dream Team Dopo un mese dall’uscita, dopo la ...[Continua]

L'eticità di un save game

Come vi dicevo tempo fa, mi piace quando un gioco ti mette alla prova e contempla il fallimento, sfruttando l’episodio come base per andare avanti in uno scenario alterato. Probabilmente è il mio retaggio di appassionato di giochi sportivi, dove anche una gara o una finale persa non è la fine del mondo e si va avanti senza problemi, accettando la sconfitta e traendo insegnamento da essa. Nel corso...[Continua]

Grandi speranze

Nella prima settimana dell’anno è impossibile non parlare delle proprie aspettative e delle proprie speranze per i prossimi 360 giorni, soprattutto se si viene da un 2017 tanto ricco quanto divisivo, per cui tirare in mezzo Charles Dickens e il suo romanzo di formazione ha sempre il suo perché. Non ricordo moltissimi altri periodi così intensi sia dal punto delle uscite che da quello delle critich...[Continua]

Platone, Theuth e la catalogazione di videogiochi

Siamo a tre giorni dalla fine dell’anno e, come ogni periodo festivo che si rispetti, è tempo di pulizie, di cose da sistemare e di bilanci da fare. Come ogni volta, ripensando a tutti i titoli giocati per lavoro e piacere nel 2017, cose recuperate per strada, roba acquistata e mai toccata, mi faccio prendere dalla voglia, evidentemente ereditata da mio padre che passava giornate davanti Access, d...[Continua]

Videogiochi sotto l'albero (feat. Nintendo sixty four)

A tre giorni dalla Vigilia di Natale e nel delirio dei pacchi e contropacchi, a me viene sempre da pensare al bambino di Nintendo 64. Sarò anormale io, e per carità, anche lui benissimo non stava, però tutti noi appassionati di videogiochi sin dall’infanzia abbiamo avuto qualche momento di esaltazione goduriosa per un regalo relativo al nostro hobby preferito. Intanto, per chi non se lo ricordasse...[Continua]

Liberi di giocare tra le nuvole

Del tema del digitale ne abbiamo parlato tanto e spesso, quasi sempre ragionando da un lato sulla comodità dell’assenza del supporto fisico, sulla liquidità del concetto di libreria e, di conseguenza, anche sul problema giuridico del possesso nel momento storico più immateriale di sempre. Proprio a questo riguardo, qualche giorno fa, mettendo a posto un po’ il computer, riflettevo su quanto il con...[Continua]

8.5

Più che buono

Okami HD - Recensione

Okami rappresenta uno delle pietre miliari del periodo d’oro di PlayStation e della storia dei videogiochi. Uscito originariamente nel 2006 per il monolite nero (e solo successivamente, nel 2008, per Wii) in un contesto in cui evidentemente il linguaggio dei videogiochi iniziava ad avvicinarsi a quello di oggi, è stato un prodotto angolare fra passato e presente, nonché uno dei picchi dell’incredi...[Continua]

Una poltrona per due

Amici, siccome è bello cavalcare l’onda dell’ansia prenatalizia, volevo ricordarvi che, ufficialmente, da domani parte quella parte dell’anno in cui se accendete la TV potete indovinare i palinsesti a occhi chiusi. In attesa di rivedere (che poi eh, sempre con piacere) Semola, Merlino, Uncle Scroog, Dan Aykroyd ed Eddie Murphy, quello di cui volevo parlarvi, mentre tirate fuori gli addobbi per l’a...[Continua]

8

Più che buono

Rocket League - Recensione Switch

Rocket League è, a mani basse, uno dei migliori giochi degli ultimi anni. Arrivato nel 2015 su PlayStation 4, con l’intelligentissima spinta del Plus, ci ha messo poco a diventare un piccolo fenomeno multiplayer. Le luci della ribalta il titolo di Psyonix Studios le ha meritate tutte grazie a un gameplay fantastico che unisce calcio e automobiline. Il risultato è uno dei migliori titoli competitiv...[Continua]

8.4

Più che buono

Steep : Road to the Olympics - Recensione

Steep è stata una delle rivelazioni dello scorso anno, e ammetto candidamente di averlo amato moltissimo, perdonandogli alcune incertezze tecniche di fondo e altri aspetti un po’ grezzi. Il senso di libertà, l’immersione estrema nel modo di gioco e una narrazione della montagna sincera, istintiva e appassionante regalano momenti speciali e una sfida che forse non è adatta a tutti, ma è sicuramente...[Continua]

Password dimenticata