Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia – Recensione

Per parlare di Sausage Party – Vita Segreta di una Salsiccia, credo sia necessaria una disamina sui due creatori, Seth Rogen ed Evan Goldberg. Inutile discernere delle intenzioni del film, perché sarebbe difficile scriverne – o almeno, io ci ho provato, ma rileggendo non capivo nulla – quindi vi lascio direttamente al trailer qui sopra (che vale più di mille parole) per cogliere la natura assolutamente vietata ai minori, nonsense e volgare dell’opera.

Molto più interessante, invece, cercare di contestualizzare e valorizzare il film. Seth Rogen e Evan Goldberg ci hanno elargito pellicole come This is the End, in Italia “Facciamola Finita”, oppure il tanto controverso e criticato The Interview, film che sembrava tramutarsi nel “giusto” pretesto per un conflitto nucleare tra Stati Uniti e Corea del Nord.

Sausage Party immagine Cinema 02

Sausage Party è l’ennesima estensione di una “poetica” costruita sul nonsense e la volgarità

I due si conoscono nel 2007, anno in cui cominciano a lavorare insieme a tanti altri film, oltre a quelli sopraccitati, instaurando una collaborazione forte e una direziona artistica univoca. Sausage Party – Vita Segreta di una Salsiccia rientra proprio in questo quadro di irriverenza, di situazioni estreme e volgarità che hanno sempre contraddistinto i film creati e interpretati da questo duo, a cui si aggiungono gli amici di una vita: James Franco, Jonah Hill, Paul Rudd, etc. sono difatti attori che, grazie ai film di Judd Apatow (in particolare il clamoroso 40 Anni Vergine), hanno iniziato a lavorare insieme in un sodalizio ormai leggendario.

Sausage Party è l’ennesima estensione di una “poetica” costruita sul nonsense, con generi alimentari che imprecano e sognano di andare nel paradiso dei loro dèi – gli umani – ignorando che, in seguito, verranno uccisi, mangiati e cucinati dagli stessi. L’unico motivo di vita, dunque, è cercare di fare sesso con qualcuno, e pertanto le vicende della salsiccia Frank – vogliosa di “imbottire” la panina Brenda – rappresentano il cuore del film, motivo di critica e risate.

Sausage Party immagine Cinema 03

La riproposizione dell’eccesso può nascondere la mancanza di idee

Non si possono nascondere una certa insistenza e ripetitività dell’opera, con la riproposizione di un eccesso che può nascondere la mancanza di idee, ma il film in questione è solo l’ennesimo balocco con cui il duo ha deciso di giocare e sperimentare. Il film non è tecnicamente perfetto, né pretende di trasmettere particolari valori morali, ma riesce nel mero obiettivo di intrattenere. Sausage Party non sarà certo il Film d’Animazione del 2016, ma un prodotto del genere mancava nel panorama cinematografico, e poiché si prende alcune giuste libertà, merita sicuramente una visione.

VOTO 7

Sausage Party immagine Cinema locandinaGenere: animazione
Publisher: Warner Bros.
Regia: Greg Tiernan, Conrad Vernon
Colonna Sonora: Christopher Lennertz, Alan Menken
Intepreti (doppiatori nella versione originale): Seth Rogen, Jonah Hill, Paul Rudd, Edward Norton, James Franco, Salma Hayek
Durata: 83 minuti

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