Stronger – Recensione

Proprio lo scorso aprile abbiamo visto Boston – Caccia all’uomo, di cui scrissi e ancora conservo un bel ricordo. Il thriller ricostruiva i fatti dell’attentato alla maratona di Boston il 15 aprile 2013, con quel forte piglio saturo di patriottismo, ma serratissimo nel montaggio e nella narrazione. Se nella summenzionata pellicola vedevamo il racconto dal punto di vista delle forze dell’ordine, Stronger si pone dall’altra parte della barricata, raccontandoci la vera storia di Jeff Bauman (Jake Gyllenhaal), un giovane che si trovava nelle vicinanze dell’esplosione.

Jeff aiuterà la polizia a identificare uno dei due attentatori, ma il suo recupero sarà difficile, tenendo conto che nell’attentato ha perso entrambe le gambe. Per la città di Boston è un eroe, lui invece si considera uno storpio inutile. L’amore della fidanzata e una famiglia un po’ troppo ingombrante (che utilizzerà la vicenda per aumentare l’esposizione mediatica di Jeff) cercheranno di agevolare la riabilitazione del ragazzo, colpito anche da inevitabili crisi di nervi e affetto da una costante sfiducia nella vita.Stronger immagine Cinema 03Stronger è un “bel” film, uno di quelli che possono essere paragonati a un abito fatto su misura, il cui modello, però, è sempre Jake Gyllenhaal. L’aver incentrato tutto il film sull’attore protagonista, puntando esplicitamente a fargli ottenere una candidatura ai prossimi Oscar, dimostra ogni finzione della pellicola, smascherandola e rendendo sì Stronger un bel film, come detto, ma contenutisticamente povero.

Stronger è un bel film, ma contenutisticamente povero

È pur vero che il cinema è fatto di attori, espressioni ed interpretazioni, e Stronger, in questo senso, è un film fatto di visi e piccoli gesti: le carezze e gli sguardi tra Jeff ed Erin (Tatiana Maslany) sono dolcissimi, catturano l’attenzione e fanno emergere piccole scintille che scaldano ogni tot di tempo la narrazione fredda e lineare. Parliamo tuttavia di una mutilazione che ha colpito tanto le persone quanto la città stessa, ma l’enormità della questione si perde nell’obiettivo di una camera puntata sovente sugli occhi sbarrati e smarriti nel vuoto di Jake Gyllenhaal.Stronger immagine Cinema 01Non è una novità che il cinema usi storie forti per portare i suoi attori a ottenere candidature importanti e i premi che contano. Stronger è un veicolo spoglio di tanti elementi che stuzzicano la mente dello spettatore ma che non vengono assolutamente affrontati; in più veicola una sola morale, per di più malsana, ovvero accettare e modellare la nuova situazione di invalido a seconda dei capricci dei media.

Stronger è un veicolo spoglio di tanti elementi che stuzzicano la mente dello spettatore ma che non vengono assolutamente affrontati

Jeff non vuole essere chiamato eroe, perché ciò gli riporta alla mente quei secondi fatali sulla linea del traguardo della maratona. Il protagonista della pellicola ha perso le gambe e non vuole più essere carne da macello per la stampa o per l’egoismo dei genitori, né vuole essere un peso per la sua ragazza: da qui le protesi, la riabilitazione e il ritorno a camminare e a una vita normale. Tutti questi elementi, nondimeno, battono una strada già asfaltata che punta a narrare le classiche tre tappe che qualunque spettatore si sarebbe aspettato: incidente, disperazione e rinascita.

Visto alla Festa del Cinema di Roma, Stronger è stato acquisito e verrà distribuito prossimamente in Italia da Leone Film Group e 01 Distribution.

VOTO 6.5

Stronger immagine Cinema locandinaGenere: biografico, drammatico
Publisher: 01 Distribution
Regia: David Gordon Green
Colonna Sonora: Michael Brook
Interpreti: Jake Gyllenhaal, Tatiana Maslany, Miranda Richardson, Clancy Brown
Durata: 116 minuti

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