The End? L'inferno fuori – Recensione

Quando ormai gran parte della stampa aveva abbandonato la Festa del Cinema di Roma per recarsi al Lucca Comics & Games, durante l’ultimo giorno ho assistito alla “piccola” proiezione di uno zombie movie italiano, The End? L’inferno fuori, diretto da Daniele Misischia e prodotto da Manetti Bros. La pellicola alimenta le speranze di un cinema italiano che non ha ancora perso il coraggio di sperimentare e osare qualcosa in più, anche se con un budget ristretto e un’idea già sfruttata migliaia di volte.

Roma, Claudio Verona (Alessandro Roja), impiegato in una grande azienda, deve recarsi in ufficio per un’importante riunione di lavoro. Il viaggio nell’ascensore sarà breve perché, a causa di un guasto alla centralina, la cabina si bloccherà. Il nostro è rimasto in trappola, ma non può immaginare che proprio questa situazione gli salverà la vita, dato che nella città, così come nell’edificio, si è diffuso un virus che ha trasformato tutti in zombie.In un giorno la fine immagine Cinema 02

il cinema continua ad “amare” gli zombie

Registi e sceneggiatori, per non dire lo stesso cinema, continuano ad “amare” gli zombie; non passa stagione cinematografica senza che vi sia almeno un film dedicato ai luridi decomposti. D’altronde, con Romero la creatura è diventata una figura metaforica importante nella critica alla società contemporanea. Geniale, nel nostro caso, l’idea di spostare l’azione laddove troviamo alti dirigenti arroganti in carriera che si avventano su povere stagiste inesperte. L’inversione dei ruoli porterà ad un massacro spinto sia dalla sopravvivenza che dall’avversione che i pochi sopravvissuti mostreranno verso gli ex colleghi, ora infetti in questa grande e ilare metafora dei sempre temuti tagli al personale.

La storia viene però filtrata dal punto di vista di Claudio, bloccato nell’ascensore con solo un pacchetto di sigarette, una bottiglia d’acqua e il suo smartphone, unico strumento tramite cui avere contatti con l’esterno per cercare di capire la genesi della pandemia. Claudio Verona, è cinico e arrogante, e in un primo momento – ancora incredulo di fronte alla situazione – cercherà di salvare solo se stesso, ma il precipitare degli eventi e diversi shock personali indurranno un radicale cambiamento nel personaggio.In un giorno la fine immagine Cinema 03

con Romero lo zombie è diventato una figura metaforica importante

In un giorno la fine è un b-movie, ma non ha paura di identificarsi nella sua natura strettamente underground. La spensieratezza e il non voler mai rendere il racconto serioso, proponendo anche plot twist coraggiosi, conferiscono una particolare identità a un progetto che merita sicuramente attenzione. Ottima anche l’interpretazione dello stesso Roja, forse non convincente durante i primi minuti, ma la prova recitativa si solleva nel finale, con la complicità di una storia che mantiene sempre alta la soglia dell’attenzione, tenendoci costantemente inchiodati sulla sedia.

Visto alla Festa del Cinema di Roma, The End? L’inferno fuori arriverà nelle sale distribuito dal 01 Distribution dal 14 agosto 2018..

VOTO 7.5

In un giorno la fine immagine Cinema locandinaGenere: horror, thriller
Publisher: 01 Distribution
Regia: Daniele Misischia
Colonna Sonora: Isac Roitn
Interpreti: Alessandro Roja, Euridice Axen, Claudio Camilli, Benedetta Cimatti, Carolina Crescentini
Durata: 100 minuti

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