La magia dietro Megalovania | Editoriale

Megalovania

Un motivetto allegro e veloce dal tono irriverente, un suono che quasi ricorda il canto di un vecchio lettore di floppy dei bei tempi andati, si ripete per ben quattro volte. Dopo poco un arrangiamento un po’ più cupo, che sembra presagire dell’altro, si aggiunge alla festa. Un pensiero dal retro della capoccia tenta di farsi largo mentre quel secondo ritmo più pesante si accompagna al primo, scendendo sempre più in basso fino a risalire repentinamente. In questa musichetta c’è senz’altro qualcosa di più, lo si sente! Ma chi si sarebbe mai aspettato potesse esserci così tanto? E infatti eccolo lì, il cambiamento, inaspettato e improvviso nonostante tutto. Archi, chitarre elettriche, tastiere e batteria, la canzone è ora un tripudio di eccentricità a metà tra il moderno e il vero classico, con trombe che squillano in barba a qualsiasi dissonanza stilistica.
Megalovania, la composizione che accompagna il personaggio di Sans in quel piccolo capolavoro che è Undertale, è tanto travolgente quanto profonda. Un tema che rappresenta il culmine di tutto ciò che il titolo ha da offrire ma che è, al tempo stesso, nascosta dietro alcune specifiche condizioni, quasi come un premio (o un castigo) riservato solo ai giocatori più dedicati. Non c’è davvero da stupirsi, dunque, se un suo remix sia stato inserito, assieme all’iconico scheletro dalle ossa grosse, all’interno di un altro gioiello videoludico: Super Smash Bros. Ultimate. In soli 2’36’’ Toby Fox riesce infatti a rappresentare in maniera impressionante non solo il personaggio ma addirittura l’intera storia nata dalla sua mente geniale.

YOU’RE GOING TO HAVE A GOOD TIME

L’indie nasconde in sé quella voglia di rivoluzionare il modo in cui ci si approccia agli RPG, che Fox ha provato sin da bambino. Nonostante tutti i suoi innegabili pregi, il genere è purtroppo da sempre troppo attento a fornire al giocatore ogni mezzo possibile per eliminare quei colorati nemici che gli si parano davanti, dimenticandosi spesso di dargli la possibilità di trovare anche una soluzione pacifica ed evitare confronti inutili.megalovania

la composizione che accompagna il personaggio di Sans è tanto travolgente quanto profonda

Completamente da solo, l’americano ha per anni lavorato al proprio piccolo progetto, che nel tempo è diventato molto più che un semplice tributo a Mother e altre vecchie serie Nintendo. Il risultato di interminabili ore di fatica e passione è stato l’elogio non solo da parte dei fan, che ora lo osannano come un vero cult classic, ma anche dell’industria stessa del videogioco, alla quale questi sforzi, così come la qualità del prodotto finale, non sono passati inosservati. Entrare a far parte del cast di Smash Bros. (anche solo come costume per Mii Gunner) è di per sé un’impresa titanica, specie per un gioco “di nicchia” come Undertale, ma ancora più impressione è il calore dimostrato da alcuni dei pilastri del mondo videoludico. Arrivato in Giappone, Toby Fox ha ricevuto le lodi di quelli che finora erano stati i suoi irraggiungibili miti d’infanzia, lavorato spalla a spalla con Hitomi Sato di Game Freak nella realizzazione della colonna sonora del loro prossimo titolo, Little Town Hero, e si è ritrovato addirittura nel in compagnia del papà di Smash, Masahiro Sakurai, a giocare al picchiaduro e parlare del più e del meno, utilizzando quel poco di giapponese che riusciva a ricordare. Un vero e proprio sogno a occhi aperti. Il segreto del suo successo è alla fin fine proprio tutto lì, in quel remix di Megalovania. In quello che poteva essere nient’altro che la trasposizione di una canzoncina, Toby Fox ha deciso di inserire nuovi strumenti, cori e i piccoli motivi che contraddistinguono i temi di altri importanti personaggi della serie. Ora sia lui che la sua opera vivranno in eterno a fianco le musiche delle più amate star dei videogiochi. L’ultimo tocco di classe, il fiocchetto sul pacco, lo mette il modo semplice in cui tutto finisce, esattamente come è iniziato. Perché alla fin fine un Indie è solo un Indie, no?

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