Free Fire – Recensione

Free Fire, uno dei migliori film di questo 2017, è paradossalmente una pellicola “vecchia” di due anni.

Boston, fine anni ’70, in una fabbrica abbandonata due gruppi criminali si incontrano per una compravendita di armi di contrabbando. A garantire una transazione senza problemi sarà presente anche una fazione di mediatori. Il destino, però, come da prassi, giocherà un brutto scherzo e tra le due parti comincerà uno scontro a fuoco, una faida che durerà per tutto il film. Il lavoro di Ben Wheatley è un’opera totalmente fuori di testa, e mai come in questa occasione la sparatoria infinita è di vitale importanza sia per la forma che per il contenuto; Free Fire – difatti – non è una pellicola con una lunga sparatoria, ma è proprio la lunga sparatoria a contenere tutto il film.Free Fire immagine Cinema 03L’odio, gli sfottò e la semplice voglia di uccidere più persone possibile si palesano tramite questi criminali da strapazzo che, con munizioni praticamente infinite, trasformano il suolo della fabbrica abbandonata in una vera e propria zona di guerra; le pallottole che volano in ogni direzione offendono spalle e gambe dei protagonisti, costringendoli a strisciare nella polvere e farsi strada tra ciottoli e siringhe usate. Nessuno è concretamente bravo a prendere la mira, il che rende la situazione totalmente surreale, nonché la carta vincente di questo grandissimo film.

mai come in questa occasione la sparatoria infinita è di vitale importanza sia per la forma che per il contenuto

Prendete una situazione tesa, con i protagonisti confinati in un luogo piccolo e ben delineato, dove nessuno può scappare e aggiungeteci quel gusto da tutti contro tutti à la The Hateful Eight (o anche Le Iene, per rimanere in tema Tarantino) e avrete il mix micidiale di Free Fire.Free Fire immagine Cinema 02Ben Wheatley, regista del film, si conferma eccezionalmente bravo a lavorare con i personaggi da lui scritti, in particolare nel modo in cui questi si approcciano alla morte, quasi fossero nel pieno di un’attività ludica: nessuno sembra tenere veramente alla propria vita, quasi fosse solo una fase di passaggio a cui dopo ne segue un’altra, motivo per cui non vi è titubanza sul da farsi e si segue l’istinto di far fuoco con fredda concretezza (l’obiettivo principale, ovviamente, è uccidere la fazione avversaria). In virtù di qualche possibile vantaggio, i gruppi si sfaldano e si ricompattano, alcune volte si uniscono per fare fuoco su un singolo soggetto, altre volte si mischiano al punto che non capiamo più a quale fazione appartenga un tale personaggio, con la regia ti porta lì, vicino a una colonna sporca dove si nasconde qualcuno del gruppo.

Free Fire è un’opera totalmente fuori di testa

Registicamente, il lavoro di Wheatley è impressionante: come una grande scacchiera orientata in favore dello spettatore, per consentirgli di “immergersi” perfettamente nel campo di battaglia, tutto è studiato per delineare i punti di fuoco maggiore, con un fine lavoro estetico operato su ogni personaggio, affinché sia possibile riconoscerlo immediatamente nel caos (fatta eccezione per le situazioni sopraccitate), per renderlo unico e divertentissimo.

Non lasciatevi ingannare dal trailer, sicuramente fuorviante, Free Fire è un prodotto pulp di pregevolissima fattura e – senza ombra di dubbio – uno dei migliori film di questo 2017 (come già detto in apertura, ma ci tenevo a ribadirlo).

VOTO 8.5

Free Fire immagine Cinema locandinaGenere: thriller, commedia
Publisher: Movies Inspired
Regia: Ben Wheatley
Colonna Sonora: Geoff Barrow, Ben Salisbury
Interpreti: Sharlto Copley, Armie Hammer, Brie Larson, Cillian Murphy, Jack Reynor
Durata: 90 minuti

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