Cyaopovery – Di come giocare su PlayStation sia un hobby poco costoso

GWENT: disponibile da oggi la nuova modalità Arena

Ebbene sì, nonostante le docce e i tentativi con la pietra pomice, non riesco a levarmi la povertà di dosso. Dopo aver parlato di come, volendo, è possibile giocare su PC tenendo il portafoglio sigillato in tasca, questa volta tocca all’altra macchina da guerra che ha conquistato da pochi mesi il mio salotto. Prima di addentrarci nella giungla dei Free to Play godibili con la console di casa Sony, devo fare una piccola – ma fondamentale – premessa: moltissimi titoli gratuiti presenti sul PlayStation Store NON necessitano di un abbonamento PS Plus, ma nonostante tutto mi sento di consigliarne caldamente la sottoscrizione. Quel piccolo obolo, che prevede una spesa di circa una cinquantina di euro per un anno solare, oltre a dare pieno supporto per qualsiasi opera multiplayer, garantisce anche una manciata di titoli attivabili ogni mese che – come è capitato ultimamente – raggiungono ottimi livelli quantitativi (basti pensare alla coppia Metal Gear Solid V e Amnesia Collection di ottobre). Volendo fare i povery fino in fondo, per giocare decorosamente non serve pagare alcun tipo di abbonamento. E il mio livello di povertà già supera i novemila.

Addentrarsi nella giungla dei titoli Free to Play su PlayStation 4 non è affatto facile, soprattutto a causa della grande eterogeneità dei generi presenti, ma è doveroso fare un altro appunto: nessuno lavora gratis, e per questo motivo bisogna accettare la presenza di microtransazioni più o meno invasive nella quasi totalità di titoli che andrò a elencare. I videogiochi migliori, a mio avviso, sono quelli che permettono a chiunque – paganti o meno – di gareggiare ad armi pari, lasciando eventuali spese solo per abbellimenti grafici o, al limite, per risparmiare qualche giorno di partite forzate prima di sbloccare un personaggio o qualche tipo di equipaggiamento.

Impossibile non aprire le danze con il genere dei MOBA, che dopo aver monopolizzato l’utenza PC ha deciso di conquistare anche i giocatori su console. Hi-Rez Studios ha deciso di portare sui nostri schermi varie divinità mitologiche e di farle scontrare tra loro su SMITE, titolo estremamente meritevole che già vede una folta community su computer dal 2014 e che, da marzo 2016, è disponibile anche per la console Sony. Gli amanti del genere impazziranno anche per Paragon, titolo più recente ma che ha carisma da vendere. Infine, anche se le regole del gioco variano drasticamente dai due esempi sopracitati, sono felice di citare anche Paladins, che può fare la felicità di coloro che adorano sparare, fare esplodere cose e proteggere carretti pieni di tesori.

competitivi onlineGli amanti degli FPS troveranno pane per i loro denti in PlanetSide 2, che getta i giocatori in enormi scontri per difendere o conquistare importanti punti strategici in una gigantesca mappa. Non fatevi spaventare troppo dai primi attimi di gioco: con la dovuta pazienza troverete nell’opera Daybreak Game Company un titolo decisamente accattivante e appagante. Se preferite mettere le mani su un MECH da combattimento, invece, Hawken può essere il gioco che fa per voi. Sul podio dei Free to Play migliori troviamo invece Warframe, che nel corso degli anni si è evoluto talmente tanto da essere diventato un’opera che non ha nulla da invidiare a molti titoli a pagamento, e anzi, dovrebbe essere preso come esempio.

Una medaglia va sicuramente al meraviglioso World of Tanks, titolo di Wargaming.net che dal 2011 ha fatto impazzire l’utenza PC e che dal gennaio 2016 ha conquistato anche l’utenza PlayStation. Uno degli ultimi giunti sullo Store Sony è invece Orcs Must Die Unchained, che mette i giocatori nei panni di qualche folle guerriero/incantatore/bestia a caso, con lo scopo di respingere orde di orchi grazie a trappole ben piazzate, una buona dose di strategia e tanti, tantissimi, schiaffi. Se avete una serata libera e un paio di amici pronti a maciullare pelleverde insieme a voi, fatevi un favore e scaricate l’opera Robot Entertainment. Non ve ne pentirete.

Se siete amanti della strategia, mi sento di consigliarvi caldamente qualche partita a GWENT, gioco di carte collezionabili visto in The Witcher 3 che è riuscito a dimostrarsi talmente valido tanto da diventare un titolo indipendente. Se siete curiosi di saperne di più, qui trovate la nostra anteprima. Inoltre, nonostante gli undici anni sul groppone, da pochi mesi è possibile giocare anche a PoxNora, che può sì risultare un po’ “vecchiotto” ma che a mio avviso continua a fare la sua sporca figura.

Let it Die: pubblicato il secondo diario di sviluppoConsapevole che ci sono tanti altri videogiochi gratuiti meritevoli di menzione, chiudo questo breve elenco con un titolo che è riuscito a sorprendermi positivamente grazie a un design semplicemente folle, a una serie di caratteristiche che strizzano l’occhio a Dark Souls e ai Roguelike, e a meccaniche a dir poco originali. Sto parlando di Let It Die, sviluppato da quel pazzo visionario di Goichi Suda e che è riuscito a portare una ventata d’aria fresca nel mondo dei Free to Play. Se volete saperne di più potete leggere qui la nostra recensione.

Se non sapete a cosa giocare, se non volete spendere soldi per passare un weekend, o se, più semplicemente, siete curiosi di provare qualche opera diversa dai “soliti” titoli, ora non avete più scuse. E ricordate il mantra di povertà di Tassani vostro: il videogioco non è affatto un hobby costoso!

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