Una poltrona per due

Una poltrona per due

Amici, siccome è bello cavalcare l’onda dell’ansia prenatalizia, volevo ricordarvi che, ufficialmente, da domani parte quella parte dell’anno in cui se accendete la TV potete indovinare i palinsesti a occhi chiusi. In attesa di rivedere (che poi eh, sempre con piacere) Semola, Merlino, Uncle Scroog, Dan Aykroyd ed Eddie Murphy, quello di cui volevo parlarvi, mentre tirate fuori gli addobbi per l’albero di Natale, è il fatto che le ricorrenze esistono, e ognuno ha i suoi feticci. E dunque, così come esistono i film natalizi, ci sono inevitabilmente anche i videogiochi che ognuno di noi tira fuori in questo periodo. Per dire, chi ha avuto Wii o EyeToy, o adesso si diverte con PlayLink o Just Dance, sa benissimo che durante le feste natalizie, avendo più tempo e passando magari pomeriggi interi in famiglia, i giochi sociali diventano protagonisti assoluti del salotto. Allo stesso tempo, un po’ come anche quelli che come me si trovano ad apprezzare i giochi da tavolo più contemporanei, a Natale un Risiko esce fuori per forza.

Al di là delle cose ovvie, però, il fatto di poter stare più tempo al PC sorseggiando una bevanda calda e mangiando un buon *inserire dolce natalizio preferito*, ci mette tutti nella condizione di dover scegliere come impiegare l’agognato surplus di leisure time.

Siamo più o meno tutti condannati a un giro di giostra su alcuni titoli che ci  rappresentano lo spirito del Natale

La scelta razionale, quella che tutti millantano, che ci ripetiamo tipo mantra come giustificazione al fatto che abbiamo le librerie piene di robe da recuperare è: “Durante queste vacanze sfoltisco il backlog!”. Certo, in parte è vero, ma come ogni buon proposito che si rispetti, il più delle volte non è così, perché inevitabilmente ci sono i saldi, e si finisce per comprare altra roba, che se pure è del 1992 ci sembra più nuova causa acquisto impulsivo in preda alla nostalgia o alla fotta del momento, e quindi si lancia una cosa a caso dei cinquantadue giochi acquistati al 75% di sconto.

È proprio in quel momento che il fantasma del Natale passato ci bussa alla porta, si versa da bere, e ci mostra un vecchio tubo catodico con Tassani che gioca a Dwarf Fortress: lì capiamo che non c’è scampo alla trappola della rimembranza. Così come non c’è scampo a Una poltrona per due di John Landis, siamo più o meno tutti condannati a un giro di giostra su alcuni titoli che, per ognuno di noi in maniera diversa, rappresentano lo spirito del Natale. C’è chi finirà per la settantaduesima volta Monkey Island, chi ha la tradizione di platinare il suo gioco dell’anno, chi si fa le maratone sulle singole serie, o chi come me ha i generi natalizi. Sì, perché per me le vacanze sono il periodo giusto da dedicare ai 4X, perché stanno lì, puoi lasciarli in pausa se chiama il parentame, se ricevi una telefonata, se «dai… sei a Napoli? Prendiamoci un caffè, grandissimo!», ma sono altrettanto fantastici per i chiusoni della quiete notturna, dove un altro turno ed è mattina, con le lucine dell’albero di Natale e le luminarie della città che si accendono mentre tu stai dominando l’Universo felicemente.

Dunque, nonostante debba recuperare L’Eredità Perduta, nonostante ci sia Final Fantasy XV da finire, nonostante Ivan mi tenterà fino alla fine con Xenoblade e abbia ancora lune da trovare in Mario Odyssey, alla fine vinceranno Civilization VI o Endless Space 2, con accanto l’unico gladiatore in grado di resistere a ogni minaccia: Football Manager.

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