The Fabulous Fear Machine – Recensione

PC

Le fake news non sono solo strampalati messaggi social divenuti virali grazie a utenti sbadatelli, ma anche strumento di manipolazione delle masse. The Fabulous Fear Machine ci spiega come.

Sviluppatore / Publisher: Fictiorama Studios / MC Games Prezzo: 17.49 Localizzazione: Assente Multiplayer: Assente PEGI: ND Disponibile su: PC Data di lancio: Già disponibile

Secondo un recente studio, gli aerei, oltre a rilasciare scie chimiche irrorerebbero i cieli anche con scie comiche, per suscitare in voi ilarità irrefrenabile nei momenti meno adeguati, ad esempio quando state chiedendo un aumento al vostro titolare. E una prestigiosa università avrebbe scoperto che nei supermercati spesso al posto del manzo viene venduta la carne di Mugabombo, animale dal sapore simile ma contenente un batterio che, se attivato dal 5G, vi farà credere di essere cavalli. Le fonti? Ve le ho elencate, “un recente studio” e “una prestigiosa università”.




A questo punto, dovreste essere inquietati o, meglio, terrorizzati, e disposti a seguire i miei preziosi consigli per sopravvivere a tali calamità. L’angosciante The Fabulous Fear Machine, simulatore horror di manipolazione delle masse a suon di allarmanti fake news, sviluppato da Fictiorama Studios e distribuito da AMC Games, ci sfida a gettare il mondo nel panico, affinché veda noi come supremi salvatori, ancore di salvezza in una tempesta perfetta, quando invece non siamo che biechi affaristi senza scrupoli.

THE FABULOUS FEAR MACHINE: PEGGIO DI TALES FROM THE CRYPT

Chi si ricorda i fumetti horror degli anni ’50 del secolo scorso, come Tales from the Crypt o The Vault of Horror? Riprendendo lo stile grafico e narrativo di quelle strisce, The Fabulous Fear Machine narra di una macchina che giace seminascosta in un luna park errante, in grado di realizzare, in cambio di una monetina, qualsiasi desiderio. Attenzione però, assurdità come “pace nel mondo” o “diritti per tutti” non verranno nemmeno prese in considerazione. Solo le idee più malvagie, partorire da menti corrotte e senza scrupoli, riceveranno il meritato aiuto.

Si comincia piantando il Seme del Terrore, per poi diffondere fake news allarmanti al fine di terrorizzare la popolazione e assurgere a salvatori dell’umanità

Davvero basta solo una monetina? In realtà ci sarebbe un’altra clausola: la vostra storia verrà narrata proprio in un albo simile a quelli citati, e se mai vi foste degnati di leggerne uno, sapreste che non vi è mai un lieto fine per il protagonista. E qui ci starebbe bene la risata beffarda di Vincent Price alla fine di Thriller.

Fabulous Fear Machine

Fermiamo subito questo governo di incompetenti che vorrebbe far praticare sport ai bambini. Bambini sani? Ma scherziamo?

Ma qualche sprovveduto assetato di potere lo si trova sempre, vero? Ad esempio, l’amministratore delegato di una casa farmaceutica che vuole diffondere il terrore di un virus per vendere miliardi di vaccini. Non è sarcasmo, è la prima campagna. O magari il leader di un culto fasullo come una banconota da tre euro che ti promette il Regno dei Cieli se seguirai i suoi dettami senza fiatare, fino al sacrificio estremo. Non è sarcasmo nemmeno questo, è la terza campagna. E che dire di un politico di ultradestra schiavo di ogni vizio, non sarebbe forse il soggetto ideale? È dunque tempo di terrorizzare le masse, diamo inizio alle danze.

HO IL POLLICE VERDE, COLTIVO PAURA

All’inizio di ciascuna missione, ci vengono assegnati dei messaggi da inculcare alle persone. Sono le peggiori assurdità, ad esempio l’azienda in stile Big Pharma potrebbe volere che vengano aboliti i rimedi naturali e sostenere che l’attività fisica nuoccia alla salute, perché ovviamente punta a vendere le proprie medicine. Nella mappa di gioco, che può rappresentare una zona piccola come un paio di città o grande quanto l’Europa, bisogna piantare il Seme del Terrore. È il nostro quartier generale, l’epicentro del panico da scatenare.

Abbiamo creato la variante Erode, e il popolo terrorizzato farà ciò che gli verrà detto.

Iniziamo quindi a diffondere qualche fake news, o Leggenda, come viene definita dal gioco. Innanzitutto abbiamo bisogno di un Agente, che ci viene gentilmente fornito dalla Fear Machine, per esplorare i vari punti di interesse e stabilire quale fobia attecchirebbe meglio. Ne abbiamo per tutti i gusti, e sono divise in varie categorie: paura della morte, paura dell’ignoto, paura del clima, paura per la propria sicurezza, passando per celebri leggende metropolitane come la partner occasionale che dopo un rapporto lascia il messaggio “Benvenuto nell’AIDS” scritto sullo specchio con il rossetto.

La storia avvincente di ciascuna campagna vi farà chiudere un occhio su una certa ripetitività di base, comune a molte opere 4X

Sono disponibili settantaquattro Leggende, ciascuna con le proprie caratteristiche, tutte upgradabili per fomentare sempre più l’ansia, e rappresentate da splendide tavole illustrate. La paura è rappresentata da una chiazza viola scuro che si allarga sempre più, fino a coinvolgere città o Paesi limitrofi, garantendoci preziose scorte di carburante, la valuta virtuale, che serve ad alimentare la fiamma del controllo sulla popolazione.

MA CHE FAI, TERRORIZZI PURE TU?

Un business così promettente non fa certo gola solo a noi, e così abbiamo a che fare con colleghi di terrore anch’essi intenzionati a diffondere il panico per il proprio tornaconto, chiaramente a nostro discapito. Ecco così che i nostri Agenti devono dividersi tra attività di spionaggio e sabotaggio nella base nemica, creazione di nuove Leggende, gestione dei molteplici avvenimenti random che spawnano continuamente sulla mappa e tentativi di debunking da parte degli Agenti avversari

L’atmosfera particolarmente interessante e la grafica tremendamente ispirata però ci fanno dimenticare che stiamo camminando sul terreno minato del trial and error.

Superato il primo paio di missioni in cui ci è concesso un po’ tutto, la situazione si complica e vanno gestite al meglio le risorse, sia umane che di carburante, in quanto ogni attività ha un costo e si finirà presto col dover prendere decisioni strategiche: meglio cercare di hackerare il computer del competitor per vedere le sue intenzioni, boicottare un evento benefico che potrebbe donare un po’ di maledetta serenità al popolo, o esplorare un nuovo punto di interesse per individuarne il tallone d’Achille e confezionarci attorno una bella Leggendina?

Fabulous Fear Machine

A Parigi diffonderei il panico dell’infermiera assassina e delle scie chimiche.

Purtroppo, come in tutti i 4X, dato che per quanto semplificato un alcuni aspetti e approfondito in altri The Fabulous Fear Machine rientra in questa categoria, esiste uno e un solo percorso che garantisce il successo senza troppi patemi, e allontanarsi dal sentiero immaginato dagli sviluppatori porta a una serie di complicazioni così ardue da risolvere che a volte è meglio ricominciare prendendo un’altra strada piuttosto che cercare di porre rimedio a quanto in atto. L’atmosfera particolarmente interessante e la grafica tremendamente ispirata però ci fanno dimenticare che stiamo camminando sul terreno minato del trial and error, nonché la voglia di veder scritto il prossimo capitolo della storia dei tre malcapitati tiranni vince anche su alcune imperfezioni di gameplay, peraltro comuni a moltissimi colleghi di questo grande gioco. Ma in realtà, lo scopo di questa recensione era di distrarti per cinque minuti mentre avvelenavamo tutto ciò che si trova all’interno del tuo frigorifero. Tranquillo, troverai l’antidoto nel nostro shop.

In Breve: The Fabulous Fear Machine deve esser stata partorita da gente veramente sadica, perchè è uno dei giochi più inquietanti che troverete in giro, pur essendo un 4X semplificato con la struttura del gioco da tavolo. Il concetto di diffondere fake news per alimentare il panico è rappresentato con molto sarcasmo e una rappresentazione grafica che riprende i vecchi albi horror a fumetti degli anni ’50 del secolo scorso. Come tutti i giochi di questo tipo, alla lunga diventa ripetitivo nonostante i tentativi di aggiungere nuove funzionalità ad ogni missione, ma la storia particolarmente coinvolgente vi stimolerà a continuare.

Piattaforma di Prova: PC
Configurazione di Prova: AMD Ryzen 9 6900HS, 16GB RAM, GeForce RTX 3080, SSD
Com’è, Come Gira: Si tratta di un gioco 2D rappresentato come un board game; dunque dovrebbe girare anche sulla radiosveglia della nonna. In alcune situazioni avrei trovato comodo zoomare sulla mappa, ma non è previsto.

 

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Pro

  • Sarcasmo a badilate / Ottima veste grafica / Campagne dalla storia interessante

Contro

  • Gameplay alla lunga ripetitivo / Diverse opzioni, ma solo una strada verso la vittoria
8.4

Più che buono

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