Scarlet Nexus – Recensione

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Poteri psionici, società futuristiche, mostri dalla fisionomia assurda, due protagonisti dalle storie che seguono binari diversi: Scarlet Nexus si presenta come un interessante pacchetto.

Sviluppatore / Publisher: Bandai Namco Studios / Bandai Namco Entertainment Prezzo: 49,99€ (PC), 69,99€ (console) Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 16 Disponibile Su: PC (Steam), PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S

Duemila anni fa, uno sconvolgente evento ha cambiato per sempre la vita sulla Terra. Nel cielo è infatti apparsa la misteriosa Fascia dell’Estinzione, una sorta di inquietante nebbia che, più che bloccare i raggi solari, ha la particolarissima peculiarità di essere il luogo di nascita degli Estranei, creature mostruose dall’anatomia illogica.




E a chi toccherà combattere questa temibile minaccia? Ma a noialtri, ovviamente, anzi: a Yuito Sumeragi e Kasane Randall, i due protagonisti di Scarlet Nexus e reclute di spicco della Forza Soppressione Estranei (FSE, o OSF nell’originale).

DESTINI INTRECCIATI

All’avvio di una nuova partita, la prima scelta che ci verrà chiesto di fare sarà proprio chi dei due vorremo interpretare, e la decisione non è priva di conseguenze. Per il suo titolo, Bandai Namco ha deciso di proporre non una, ma due storie che, pur partendo da basi simili, si separano in più punti per poi tornare a riunirsi negli snodi narrativi principali. I due hanno anche stili di combattimento differenti: più orientato al corpo a corpo Yuito, più agile ed esperta della media distanza Kasane; differenze che, oltretutto, si riflettono anche negli skill tree, con quest’ultima che apprende molto più rapidamente tecniche come il doppio salto e la schivata aerea.

Scarlet Nexus Recensione

Lanciare alcuni oggetti richiederà input addizionali. Per fortuna durante l’animazione siamo invulnerabili.

Proprio dal combattimento mi interessa partire: quest’ultimo è sicuramente l’aspetto più riuscito di Scarlet Nexus. Già in sede d’anteprima avevo anticipato come sarebbe stato interessante vedere la sua evoluzione ai livelli più avanzati, quando cioè ci vengono offerti più poteri secondari con cui giocare, e non può che farmi piacere constatare come le mie ottimistiche previsioni si siano concretizzate. Yuito e Kasane, infatti, non hanno solo la loro psicocinesi a disposizione (per i meno portati al greco, o al linguaggio dei superpoteri, psicocinesi è la capacità di tirare macchine in giro) ma anche i poteri dei loro alleati, che possono condividere tramite un sistema noto come SAS.

DIALOGHI SPECIALI CI PORTERANNO A RINFORZARE IL LEGAME CON I NOSTRI COMPAGNI

Alcuni di questi hanno effetti dall’applicazione più immediata, come per esempio la capacità di potenziare i nostri attacchi con elettricità o fiamme, mentre altri hanno usi più situazionali e specifici. Tutti, in ogni caso, avranno la loro utilità e imparare a giostrarseli sarà fondamentale per superare indenni (relativamente, i nemici ci vanno giù pesante) le fasi più avanzate del gioco. I poteri dei nostri alleati possono poi essere resi più… potenti tramite l’aumento del livello legame: nelle cosiddette “fasi di attesa”, sorta di capitoli intermedi, potremo avviare conversazioni speciali con i nostri compagni di squadra così da rinsaldare il nostro legame con loro e permettere ai loro SAS di guadagnare proprietà aggiuntive e attacchi addizionali.

Scarlet Nexus Recensione

Gemma è proprio un boomer, ed è anche per questo che gli si vuole bene.

Il combattimento, dunque, è decisamente un grosso punto a favore di Scarlet Nexus, altamente mobile e a buon grado di spettacolarità, fra fiammeggianti esplosioni, scatti di supervelocità e, ovviamente, la possibilità di gettare adosso ai nostri nemici qualunque cosa capiti a tiro. Già, perché se è il SAS ad aggiungere pepe all’azione, i poteri dei due protagonisti non vanno certo sottovalutati, specie quando vedete apparire su oggetti dello scenario l’indicatore bianco. Lì potrete far partire devastanti attacchi speciali come, per esempio, utilizzare un enorme lampadario come devastante trottola o scagliare un treno della metropolitana in disuso per fare piazza pulita dei nemici più coriacei (o se non altro indebolirli il giusto).

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Sistema di combattimento molto divertente / Animazioni curate / Coraggiosa la scelta di avere due linee narrative separate.

Contro

  • Combattimento talvolta impreciso / Ambientazioni che non lasciano il segno / Trama non sempre brillante.
8

Più che buono

Dai monti del Trentino scende Marco Bortoluzzi – figurativamente, s'intende, perché per smuoverlo dal suo paese servono le cannonate. Non chiedetegli mai perché ha giocato così tanto a Dota 2.

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