Warlander – Recensione

PC PS5 Xbox Series X

Chi si ricorda gli assedi ai castelli presenti nell’endgame di DAoC? Eccoli tornare prepotentemente nel MOBA Warlander. Sono passati oltre vent’anni, quanto sarà migliorato il gameplay?

Sviluppatore / Publisher: Toylogic / Plaion Prezzo: Free to play Localizzazione: Interfaccia Multiplayer: PvP, no single player PEGI: Disponibile Su: PC (Steam) Data di Lancio: 23 gennaio 2023

La lobby degli insegnanti di storia cerca sempre di denigrare il medioevo dipingendolo come un periodo afflitto da carestie, guerre, oscurantismo religioso, superstizione, ignoranza, disparità sociale. In realtà è una delle ambientazioni più suggestive da utilizzare nei videogiochi. Ve lo immaginate un MOBA ambientato in un’epoca politically correct?




I ranger rivendicherebbero il diritto di piazzarsi dove vogliono e non solo nelle retrovie, gli healer prima di resuscitare un caduto avrebbero bisogno di una liberatoria, non potremmo guardare le statistiche del nemico per una questione di privacy, guai a escludere qualcuno da un party e superguai a dividere i PG per razza e classe.

Fortunatamente Warlander di Toylogic ci permette di imbarbarirci a dovere

Fortunatamente Warlander di Toylogic ci permette di imbarbarirci a dovere e picchiarci come se non ci fosse un domani in un PvP hack ‘n’ slash in cui fino a cento giocatori raggruppati a squadre lottano per distruggere il Nucleo avversario prestando attenzione a preservare il proprio.

WARLANDER, HACK ‘N’ SLASH QUASI DA SINGLE PLAYER

Un tempo i multiplayer avevano un sistema di combattimento notevolmente semplificato rispetto alle controparti single player, ed è interessante vedere come il gap si stia via via assottigliando, al punto che Warlander potrebbe tranquillamente essere uno dei mille dungeon crawler in terza persona che siamo abituati a giocare.

warlander recensione

Non si può dire che lo scenario non sia evocativo.

Possiamo colpire con due modalità di attacco, parare, schivare, rompere la guardia nemica per provare ad assestare un bel critico, e abbiamo anche a disposizione varie abilità soggette a cooldown. Le classi tra cui scegliere sono solamente tre, ma non ho sentito l’esigenza di un maggior numero, per due motivi: innanzitutto sono presenti i personaggi fondamentali di ogni RPG: il Guerriero tank, il Mago con attacchi ranged o AoE, e il Chierico che rappresenta un buon healer ibrido. Inoltre, parteciperanno alla battaglia più PG in nostro possesso, dandosi il cambio alla morte di chi stiamo controllando.

parteciperanno alla battaglia più PG in nostro possesso, questo riequilibra continuamente la disposizione delle forze in campo

Questa peculiarità riequilibra continuamente la disposizione delle forze in campo, per cui in un momento potremmo trovarci a dover fronteggiare un esercito di maghi, subito sostituiti da un’orda di guerrieri. Giusto per fare la vecchia zia, ritengo che le skill magiche siano un pochino da ritoccare verso il basso per garantire una sfida equa.

VI RACCONTO LA PARTITA-TIPO

Come funziona quindi Warlander? E soprattutto, si riescono a eseguire tutte le tecniche imparate nel tutorial anche una volta online, o si trasforma tutto in un button masher? Una volta creata la rosa di personaggi, ci vengono presentate due modalità di gioco: la classica sfida una squadra contro l’altra, in cui combattono due eserciti di venti persone ciascuno, e un free for all con ben cinque team a darsi battaglia fino a quando ne rimarrà soltanto uno.

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Il caos della battaglia non nuoce a fluidità e reattività.

Qualunque sia la nostra scelta, appena entrati nel lobby dobbiamo votare la strategia di gioco, che può essere votata all’attacco, alla difesa, o neutra. Dopodichè sceglieremo il ruolo all’interno della nostra squadra, determinando gli obiettivi della partita.

Qualunque sia la nostra scelta, appena entrati nel lobby dobbiamo votare la strategia di gioco

Decidiamo di essere incursori? Nostro compito entrare nella fortezza nemica. Difensori? Piazziamoci davanti al castello al grido You Shall Not Pass. Non di minor importanza i centrocampisti, giusto per fare un paragone con il calcio, che si occupano di attivare portali e costruire macchine da guerra.

OH CHE BEL CASTELLO, GUARDA COME LO SFRACELLO

Appena si aprono le porte della fortezza, inizia la corsa pazza verso il Nucleo avversario, lungo mappe non molto grandi e poco dispersive, che obbligano quindi allo scontro diretto, anche perchè ogni abominevole tentativo di camperaggio è vanificato dalla presenza sulla minimap di tutti i giocatori.

Non sto camperando: aiuto i miei commilitoni da una posizione sicura.

Impossibile la vittoria confidando solo nella forza bruta. Bisogna prima attivare delle torri che fungono da portale per il respawn e per eventuali teletrasporti, in modo da posizionarsi in modo più efficace, e vanno in seguito presidiate per evitare che il nemico le faccia proprie. Nel frattempo, sperando che ogni giocatore svolga con precisione i compiti assegnatigli, dovrebbero essere pronte le macchine d’assedio come catapulte e arieti, e di difesa, sotto forma di balestre montate su torri e pentoloni di olio bollente con cui fare un bel gavettone agli invasori.

La cooperazione nel costruire macchine da difesa è essenziale.

E i controlli rispondono come si deve, rendendo le battaglie caotiche ma mai dominate dal caso, ed è molto divertente parare, contrattaccare e utilizzare al meglio le skill del proprio PG. In caso di morte, si torna in gioco dopo una decina di secondi. Una partita dura circa quindici minuti, dopodichè vengono assegnati punti esperienza, premi, upgrade, livelli, promozioni e nuovi item a seconda del valore dimostrato in battaglia.

IMPREVISTI, PROBABILITÀ E ROBOT

Numerose altre variabili influenzano il corso dello scontro. I personaggi più forti della nostra rosa scenderanno in campo solo quando i più deboli si saranno fatti valere a dovere, e numerosi eventi casuali – come la comparsa di giganteschi robot pilotabili – possono capovolgere la situazione velocemente.

Un gigantesco robot ha appena sfondato il portone, ma siamo qui ad attenderlo.

Come in tutti i giochi di questo genere, l’unico limite agli scenari futuri risiede nella creatività degli sviluppatori, quindi già dalla prima stagione ufficiale mi aspetto qualche modalità di gioco in più. Dal punto di vista artistico si presenta bene, e il netcode ha sempre funzionato alla grande, anche se su server semideserti sarebbe stato difficile osservare il contrario. Vedremo che succederà quando non ci saranno solo addetti ai lavori a picchiarsi.

UN PO’ LOL, UN PO’ DAOC, POCO FORTNITE

Se il gameplay che ricorda un piacevole mix tra League of Legends e Dark Age of Camelot è promosso, rimane il nodo pay to win. Il Battle Pass è ineccepibile, così come la possibilità di comprare, tramite denaro reale, la valuta del gioco da spendere nello shop, ma Warlander non segue la strada tracciata da Fortnite che vedrebbe gli upgrade solo come delle migliorie estetiche, introducendo invece armi, oggetti, incantesimi e perk che effettivamente garantiscono vantaggi in battaglia.

3 kill di fila e bonus come se piovesse, teniamo alto l’onore di TGM.

Quanto influiranno gli acquisti in-game sulla potenza dei PG è una domanda senza risposta al momento, tuttavia guardandomi in giro – chi ha dettoDiablo Immortal”? – quando mi imbatto in certe situazioni mi si accende un campanellino d’allarme. Ciò non toglie che Warlander oggi come oggi sia molto promettente e non mancherò di giocare almeno a tutta la prima stagione.

In Breve: Warlander è un MOBA di alta qualità con un sistema di combattimento hack ‘n’ slash che funziona a dovere anche nelle situazioni online più concitate. A prescindere dal compito da svolgere in battaglia, l’azione non manca mai, sia che si cerchi lo scontro per sfondare le linee nemiche, sia che si resti nelle retrovie costruendo macchine da difesa. Crescita ed equipaggiamento dei personaggi regalano soddisfazione, e anche senza il Battle Pass si sbloccano numerose ricompense. Rimane però da capire l’importanza degli acquisti in-game, dato che gli upgrade non sono tutti meramente estetici ma influenzano le statistiche del giocatore.


Piattaforma di Prova: PC
Configurazione di Prova: I7, 8GB RAM, GeForce GTX 1050, SSD; Steam Deck 512GB
Com’è, Come Gira: PC: Sempre fluido al dettaglio medio/alto propostomi di default, che tuttavia ho preferito ritoccare verso il basso per non aver sorprese nelle situazioni più caotiche; Steam Deck: veramente qualcuno vorrebbe sostituire la combo tastera/mouse in un competitivo?

 

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Pro

  • Un MOBA dal vero gameplay hack ‘n’ slash / Partite veloci ed entusiasmanti / Varie quest, missioni e ricompense da sbloccare.

Contro

  • Avrei preferito un paio di modalità di gioco in più / Come sarà gestito il free to play?
8

Più che buono

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