ATOM RPG Trudograd – Recensione

PC

“Non so con quali armi si combatterà la Terza guerra mondiale, ma so che in seguito nasceranno giochi come ATOM RPG Trudograd.”

Sviluppatore / Publisher: AtomTeam Prezzo: 10,99€ Localizzazione: Assente Multiplayer: Assente PEGI: 18 Disponibile Su: PC (Steam) Data di Lancio: Già disponibile

Per molti, Fallout è una serie di 3D action RPG. Tuttavia, per i gamer più anziani che accumulavano punti esperienza già negli anni ‘90, è anche un indimenticabile gioco di ruolo con visuale isometrica e combattimenti a turni.





Proprio ai primi capitoli del franchise si ispira ATOM RPG Trudograd, sviluppato e distribuito da AtomTeam, già autori di ATOM RPG. Questo nuovo lavoro ne rappresenta il sequel, concepito comunque per essere apprezzato anche senza conoscere l’originale.

CI MANCA SOLO UN METEOR… C’È PURE QUELLO?

La contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica è per noi ormai solo un ricordo, ma nell’universo parallelo di ATOM RPG Trudograd la Guerra Fredda è terminata con qualcosa di decisamente caldo: lancio di numerose testate nucleari e conseguente mutua distruzione delle superpotenze e del mondo intero, trascinato nell’apocalisse atomica. Giusto il tempo di ricostruire qualche città di fortuna per dare asilo ai pochi sopravvissuti, ed ecco che un bell’asteroide si dirige spedito verso la Terra, pronto a dare il colpo di grazia al genere umano. Almeno non piove: la remota landa ove sorge città di Trudograd, teatro dell’azione del gioco, è situata nella gelida Russia, quindi nevica come se non ci fosse un domani.

ORA NOI FA COME FILM AMERIKANI

L’ultima speranza consiste nel distruggere il corpo celeste prima dell’impatto, più o meno come fece Bruce Willis in Armageddon. Fortunatamente i russi sono in possesso di un’arma sperimentale chiamata Railgun, sviluppata dallo scienziato pazzo di turno, e così inizia nuovamente la corsa agli armamenti. Purtroppo però il cervellone è scomparso e la fabbrica in cui lavorava è stata misteriosamente dismessa. In qualità di agenti ATOM, gruppo segreto paramilitare fondato dai vertici dell’ex Armata Rossa, dobbiamo investigare sull’accaduto. E qui entriamo in scena noi giocatori.

atom rpg trudograd recensione

L’atmosfera della Grande Russia è ricreata magistralmente.

CREARE UN PERSONAGGIO DA ZERO CI SOMMERGERÀ DI STATISTICHE DA ASSEGNARE

Come in tutti gli RPG rispettabili, la creazione del personaggio è un’operazione fondamentale di ATOM RPG Trudograd che ci mette a disposizione, oltre ad alcuni template, la possibilità di importare il PG del primo capitolo della serie, qualora l’avessimo completato. Io preferisco sempre creare i miei eroi da zero, e sono stato letteralmente sommerso da statistiche ed opzioni. Partiamo direttamente dal livello 15, e abbiamo più di duecento punti abilità da spendere, oltre a una valanga di perk sbloccabili da albero con un centinaio di skill. Non vi nascondo che sono rimasto un po’ spaesato, perché un conto è modellare il protagonista passo dopo passo in seguito alle esperienze in game, ben più difficile è assegnare una così notevole quantità di attributi alla cieca. Alla fine ho creato una guerriera specializzata in diplomazia e uso delle armi da fuoco, perché un colpo di doppietta in pieno volto vale più di mille parole.

CHE BELLO, PROPRIO COME AI VECCHI TEMPI

L’avventura inizia nella camera di un pericolante albergo alle porte di Trudograd, ed è una gioia per gli occhi: dall’interfaccia alla rappresentazione dei vari ambienti, sembra di essere tornati ai tempi degli adventure RPG isometrici. La grafica questa volta è in 3D con visuale dall’alto, ma finiremo col posizionare la camera proprio come ci avevano abituato i titoli di una ventina d’anni fa. Il lavoro dei ragazzi di AtomTeam è mastodontico: ognuno dei numerosissimi NPC è dotato di una sua dettagliata miniatura, decine di righe di dialoghi multipli, e spesso una quest secondaria da proporci.

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Arte povera. Termosifone da esterno.

Gironzolando a caso senza nemmeno allontanarmi troppo, ho ricevuto una decina di missioni che mi hanno impegnato un pomeriggio intero, durante il quale ho potuto anche ammirare l’alternarsi del giorno con la notte, caratteristica non meramente estetica dato che alcuni compiti devono essere portati a termine in determinati orari. Per raggranellare qualche soldo extra da spendere nei vari negozi, possiamo sfidare quasi tutti gli abitanti a Bombagun, un gioco di carte che è un mix tra Scopa e Hearthstone, e non sfigurerebbe come prodotto standalone dedicato al free to play.

TRUDOGRAD A TUTTI QUANTI PAURA FA

A Trudograd dobbiamo innanzitutto difenderci dalle tre “F”: Fame, Freddo e Fallout. Mancanza di cibo, ipotermia e avvelenamenti da sostanze di vario tipo hanno un impatto devastante sulle nostre statistiche rendendo la parte survival abbastanza ardua, soprattutto considerando che la maggior parte degli alimenti sono contaminati e che molti farmaci usati per rimpinguare i punti vita persi in combattimento causano dipendenza. Venir attaccati da un lupo o dover ingaggiare uno scontro quando si è allo stremo può portare in un paio di turni alla schermata di game over. Sempre che riusciate ad ingaggiare uno scontro: una delle parole chiave di “combattimento a turni” è proprio “combattimento”, ma pare che dalle parti di AtomTeam questo dettaglio sia sfuggito. Nonostante la mole di skill offensive a disposizione e la varietà di armi e munizioni, è veramente raro venire alle mani, al punto che nelle prime due ore di gioco ho avuto bisogno di usare la forza una sola volta.

IL SISTEMA DI COMBATTIMENTO È UNO DEI PUNTI DEBOLI DEL GIOCO

I punti azione da impiegare nei turni non sono molti, rendendo le opzioni piuttosto limitate, ma l’errore imperdonabile è la mancanza di una strategia di copertura. Gli ambienti non offrono riparo, non ci sono posizioni di difesa e in generale tutto si risolve con un colpo per ciascuno, fino a esaurimento dei punti vita. Come se non bastasse, sia i nemici che gli occasionali alleati pronti ad affiancarci in battaglia sono controllati da un’intelligenza artificiale ballerina poco incline al gioco di squadra, in un trionfo di attacchi random che decreteranno il last man standing. Questo brutto colpo di scena fa scivolare ATOM RPG Trudograd di qualche scalino al di sotto dell’eccellenza, ma rimane comunque un adventure RPG degno di nota, soprattutto se amate più l’aspetto narrattivo di quello bellico.

In Breve: Sono molto arrabbiato con ATOM RPG Trudograd, poiché è realizzato con amore e professionalità in ogni suo aspetto, ma trascura e banalizza troppo i combattimenti, che invece dovrebbero essere il cavallo di battaglia di un erede spirituale dei primi Fallout. Il risultato è comunque un gran bel gioco capace di tenerci incollati al monitor per varie ore, soprattutto se ci lasciamo rapire dalla miriade di quest secondarie, ma quando una sparatoria viene vissuta come un’interruzione piuttosto che come parte integrante dell’azione, è chiaro che bisognerebbe bilanciare un pochino il gameplay.

Piattaforma di Prova: PC
Configurazione di Prova: I7, 8GB RAM, GeForce GTX 1050, SSD
Com’è, Come Gira: Il gioco propone di default il massimo livello di dettaglio e non si nota il minimo rallentamento, si può giocare interamente con il solo mouse, muovendo quando necessario la camera con la tastiera, in modo molto intuitivo.

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Pro

  • Molti NPC con cui interagire / Storia interessante accompagnata da belle quest secondarie / Spirito dei primi Fallout ricreato in pieno.

Contro

  • Combattimenti troppo banali / Azione a volte ripetitiva
7.8

Buono

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