Greak: Memories of Azur – Recensione

PC PS4 PS5 Switch Xbox One Xbox Series X

Navegante Entertainment è un team di sviluppo indipendente proveniente dal lontano Messico, che per il suo esordio ha scelto di realizzare un gioco d’azione single player con meccaniche coop ed elementi RPG. Greak: Memories of Azur si presenta al grande pubblico dopo l’eccellente impressione suscitata dalla demo dello Steam Game Festival e si conferma un prodotto di ottimo livello.

Sviluppatore / Publisher: Navegante Entertainment / Team17 Prezzo: 19,99€ Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 7 Disponibile Su: PC (Steam), PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch

Greak, Adara e Raydel appartengono alla magica stirpe dei Courine, la cui millenaria tranquillità viene improvvisamente minacciata dall’invasione dei mostruosi Urlag, che costringono i tre fratelli e i pochi superstiti della loro gente a lasciare le proprie case per rifugiarsi in nascondigli improvvisati, cercando di trovare un modo per sopravvivere. Ma il protrarsi della guerra spinge i Courine a costruire aeronavi con le quali fuggire verso lidi più pacifici. I tre però vengono separati e toccherà a Greak, il più piccolo dei fratelli, ritrovare i compagni e portare a termine la missione.




In passato abbiamo già visto giochi con più protagonisti contraddistinti da poteri differenti da alternare sapientemente per proseguire nell’avventura. Ci viene in mente il vecchio The Lost Vikings o più di recente la serie Trine, Brothers: A Tale of Two Sons e il bellissimo It Takes Two. Greak: Memories of Azure prende elementi da quasi tutti questi giochi (e altri) trasportandoli in un sublime mondo accuratamente disegnato a mano nel quale, ve lo assicuriamo, sarà un piacere perdersi.

UN PIACEVOLE CRESCENDO

La cosa che più ci ha sorpreso in questa produzione, estetica a parte, è la sua progressione. Di solito titoli di questo tipo puntano a partire con il turbo offrendo fuochi d’artificio nelle prime ore per poi ammorbidirsi quasi sempre dalla metà in poi. Greak: Memories of Azure invece è l’esatto contrario. Inizia come un normale action-platform con un unico personaggio, un combat system abbastanza basilare e livelli piuttosto lineari. Pian piano però il tutto inizia ad allargarsi, assumendo forme diverse e prendendo altre direzioni. Le ambientazioni si moltiplicano pur rimanendo ancora solo parzialmente esplorabili, ma fanno già intuire gli sviluppi in arrivo con il progredire delle abilità del protagonista. Si iniziano a vedere i primi bivi, passaggi segreti che conducono ai primi scrigni nascosti e l’interazione con la manciata di NPC iniziali si fa sempre più intensa.

Greak Memories of Azur recensione

I puzzle di stampo ambientale non propongono meccaniche particolarmente originali, ma si integrano bene nel gameplay.

IL GIOCO è BILANCIATO IN MANIERA QUASI PERFETTA, E OFFRE UNA SFIDA IMPEGNATIVA AL PUNTO GIUSTO

Senza che ve ne accorgiate verrete coinvolti in missioni secondarie, in gran parte fetch quest ma mai troppo prolungate e/o ripetitive. I nemici si faranno più vari ma Greak imparerà nuove tecniche utili a sbarazzarsene e anche le sue abilità da improvvisato chef si faranno più ampie. Il tutto procederà con un ritmo non elevatissimo ma sempre piacevole, esplodendo letteralmente quando entreranno in gioco le interazioni con gli altri protagonisti, che apriranno nuove strade e ulteriori tecniche di combattimento e progressione. Non manca qualche calo di ritmo, praticamente inevitabile in questo genere di giochi, ma mai così critico da far passare la voglia di scoprire ancora uno dei segreti che Greak: Memories of Azure fa intuire fin dall’inizio.

In Breve: Un action-platform con personaggi e scenari sublimemente disegnati (e animati) a mano, che butta nel calderone un mix di meccaniche non originalissime ma che danno vita ad un gameplay ispirato e avvincente. Benvenuti nel mondo di Greak: Memories of Azur.

Piattaforma di Prova: PS5
Com’è, Come Gira: Le splendide animazioni di Greak: Memories of Azur non hanno mai tentennato sulla console new-gen di Sony e in ogni situazione il frame rate non ha mai conosciuto attimi di crisi… ma ci saremmo stupiti del contrario.

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Pro

  • Combina un sublime lato artistico ad un gameplay semplice ma avvincente.

Contro

  • Alcune meccaniche di “fratellanza” sono da raffinare.
8.1

Più che buono

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