Yakuza 6 : The Song of Life – Recensione PC

PC PS4 Xbox One

Finalmente la storia di Kazuma Kiryu vede la sua naturale conclusione anche su PC e console Xbox, grazie alla pubblicazione su Steam e Xbox Game Pass del sesto capitolo della saga, intitolato The Song of Life.

Sviluppatore / Publisher: Ryu Ga Gotoku Studio / SEGA Prezzo: 19,99€; disponibile anche su Xbox Game Pass Localizzazione: Assente (testi in inglese, audio giapponese) Multiplayer: Assente PEGI: 18 Disponibile Su: PC (Steam, Microsoft Store), Xbox One

A distanza di due anni dall’uscita occidentale su PlayStation 4, la serie Yakuza giunge al suo meritato canto del cigno offrendo agli appassionati una degna conclusione alla saga di Kazuma Kiryu, protagonista di una serie che ha entusiasmato gli appassionati del genere con la sua impeccabile, quanto enorme, narrativa tratta dal Sol Levante.





Di fronte ai videogiocatori, che su PC possono scegliere se acquistare la versione su Steam oppure giocarsi il capitolo gratis grazie all’abbonamento Xbox Game Pass, si spalanca la strada verso la prefettura di Hiroshima, teatro di numerose ripicche, risse e dialoghi che sapranno delinearvi una storia meritevole d’attenzione, chiaramente in pieno stile Yakuza.

NON FATE ARRABBIARE IL DRAGO

Sopravvissuto per miracolo allo scontro che chiuse il quinto capitolo della saga, Kazuma Kiryu ha finalmente la possibilità di liberarsi dai fili che lo legano alla mafia locale e decide di costituirsi, passando così tre anni in prigione. Il periodo passato lontano dagli spalti sembra però aver nociuto alla sua giovane protetta, una ragazza di nome Haruka sparita in circostanze misteriose. Tutti gli indizi portano a Kamurocho, famoso quartiere di Tokyo dove la trama finisce per infittirsi, coinvolgendo persino il piccolo figlio di Haruka. Per impedire di lasciare l’infante in mano ai servizi sociali, Kazuma si offre di prendersi cura del piccolo Haruto, cercando contemporaneamente di scoprire l’identità del padre.

yakuza 6 the song of life recensione

Chi l’avrebbe mai detto che ci sarebbe toccato fare anche da baby sitter?

Nel corso dei tredici capitoli necessari a completare il viaggio, comprensivi di missioni secondarie che finiranno per tenerci incollati allo schermo almeno una trentina di ore, Yakuza 6: The Song of Life finisce per delineare un racconto entusiasmante, ricco di colpi di scena e altamente fedele (cosa che piacerà al pubblico di riferimento) all’intera struttura del franchise.

IN PIENA TRADIZIONE YAKUZA, I QUARTIERI DI KAMUROCHO E ONIMICHI SONO RICCHI DI ATTIVITÀ

Proprio tenendo conto di questo, l’insieme di missioni a cui Kazuma prenderà parte rappresentano solo la punta di un iceberg vastissimo, capace di appassionare i giocatori con una pletora di attività da compiere all’interno dei due quartieri, Kamurocho e Onomichi. Ma uno Yakuza che si rispetti sa che dovrà far valere il suo onore non solo con le parole e il rispetto, ma anche con una buona dose di pugni, e Yakuza 6: Song of Life offre un sistema di combattimento stratificato, capace di risultare immediato anche per i neofiti del franchise, ma nel contempo soddisfacente per tutti coloro i quali amano gestire abilità, punteggi caratteristica e molto altro, accessibili dal menu dedicato consultabile tramite il proprio cellulare.

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Yakuza non invecchia mai / Attività collaterali davvero numerose / Graficamente davvero ben realizzato, a patto che...

Contro

  • ...si abbia una buona configurazione / Combattimento divertente ma un po’ ripetitivo.
8.5

Più che buono

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