Ratchet & Clank: Rift Apart – Recensione

PS5

Guarda, hanno fatto un nuovo film su Ratchet & Clank! Ma perché Ratchet se ne sta lì impalato?” “Ehm, veramente è un gioco, prova a usare il controller.” È arrivato il cinematografico Rift Apart.

Sviluppatore / Publisher: Insomniac Games / Sony Interactive Entertainment Prezzo: 79,99€ Localizzazione: Completa Multiplayer: Assente PEGI: 7 Disponibile Su: PS5

Nel mio immaginario, Insomniac Games è una di quelle Grandi Corporazioni Cattive che trama per rubarmi la vita sociale, e devo dire che ci riesce egregiamente fin dai tempi di Spyro the Dragon. Mai paghi, i ragazzacci sono tornati all’attacco, con la complicità – pardon, distribuzione – di Sony Interactive Entertainment.





Ratchet & Clank: Rift Apart, dopo il reboot del 2016, riprende le avventure di Ratchet e del robottino Clank, dinamico duo impegnato a salvare l’universo. Stessa formula degli altri capitoli della serie, con un mix tra third person shooter e platformer adventure. Riusciranno a chiudermi in casa anche questa volta, nonostante la mia regione sia finalmente zona bianca?

UN SEQUEL STAND-ALONE

Le nuove release di IP di successo generano sempre diversi dubbi: operazione nostalgia? More of the same? Posso giocarci anche se sono un neofita? Sebbene gli eventi continuino quanto visto in Ratchet & Clank del 2016, il primo della nuova serie, la trama è completamente indipendente e godibile dall’inizio alla fine anche se credete che il Lombax sia un farmaco contro il mal di schiena. Vi risparmio quindi lo spiegone, anche perché i ragazzi di Insomniac hanno avuto un grande occhio di riguardo verso i nuovi giocatori, ambientando il primo livello durante una festa di celebrazione dei successi del duo più strampalato dell’universo, una sorta di quattro luglio galattico che ripercorre le loro gesta, così mentre prendiamo confidenza con i controlli, ci viene fornito un recap su storia e personaggi. I veterani invece apprezzeranno le citazioni disseminate lungo l’avventura.

LE DIMENSIONI (CHE) CONTANO

Come in tutte le feste che si rispettino, non mancano gli imbucati, e così proprio mentre Clank sta per regalare a Ratchet il Dimensionatore, prezioso dispositivo in grado di aprire portali verso altre dimensioni, entra in scena l’acerrimo nemico Dottor Nefarious, determinato a impossessarsene per soddisfare la sua brama di potere. L’idea del pazzoide è, nella sua semplicità, geniale. Sei una schiappa colossale? Devi solo cercare una dimensione in cui vinci sempre. Ci pensate? Esiste un universo in cui sono campione supremo di Fortnite, e appena balziamo giù dal Battle Bus premo il tasto Q e vi instakillo tutti. Novello Pasquale Baudaffi, vi uccido tutti con il Q.

ratchet & clank rift apart recensione

Il primo dei tanti scontri con il Dottor Nefarious.

I videogame però ci insegnano, almeno dai tempi di Half Life, che pasticciare con i varchi spaziotemporali può creare un certo scompiglio, e infatti durante il parapiglia il marchingegno conteso inizia a sparare all’impazzata, aprendo squarci dimensionali un po’ ovunque, e separando i due eroi. E qui inizia la frenetica, adrenalinica, a tratti poetica, ma soprattutto tremendamente divertente, main quest. Vi aspetta una storia attraverso otto pianeti e una base spaziale che tocca i temi dell’amicizia, del perdono e del bisogno di credere in sé stessi, con una giusta dose di humour senza voler far ridere a tutti i costi ogni due minuti.

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Sembra un lungometraggio di animazione / Storia sempre appassionante con personaggi carismatici / Divertente, molto divertente / Curva della sfida ben calibrata.

Contro

  • Il minigame con “Glitch” non è all’altezza del resto del gioco / Alcuni boss non hanno molti pattern di attacco.
9.3

Ottimo

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