The Lord of the Rings Gollum – Recensione

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È ora di tornare a solcare le pagine epiche delle immortali opere di Tolkien con The Lord of the Rings: Gollum, lontani dalle storie di armi e bardi, per avvicinarsi alla “piccola” avventura di Gollum.

Sviluppatore / Publisher: Daedalic Entertainment / Nacon Prezzo: € 49,99 Localizzazione: Testi Multiplayer: Assente PEGI: 16 Disponibile Su: PC (Steam, Epic Games Store), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S Switch Data di uscita: 25 maggio

Alla lettura o ascolto del nome di J.R.R. Tolkien, approdare con la mente allo scontro del Fosso di Helm o rievocare personaggi eterei e carismatici come Gandalf o Aragorn è un’azione naturale, giustificata, quasi necessaria, rinforzata di tutto punto anche dalle incredibili trasposizioni cinematografiche firmate da Peter Jackson de Il Signore degli Anelli. Nonostante titoli di vario valore produttivo, anche il medium videoludico ha avuto il suo spazio per mostrare i muscoli e rendere omaggio all’incredibile opera.




Con The Lords of the Rings: Gollum, invece, si va a creare un progetto agli antipodi classici a cui siamo abituati, in special modo nel dosare le aspettative epiche e narrative, giacché avviluppare un gioco che va a coprire alcuni punti oscuri della storia di Gollum tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli si rivela un’idea sulla carta stimolante, ma nel concreto risulta essere – purtroppo – un terribile passo falso.

THE LORDS OF THE RINGS: GOLLUM, PER FAN E NON

I ragazzi di Daedalic Entertainment, addentrandosi in questa avventura, affondano la mano in un terreno assai delicato, una terra condivisa e contesa oggi dagli appassionati di Tolkien, pronti a battagliare su quale sia il progetto più o meno fedele all’opera originale. TLOTR Gollum (concedetemi questa abbreviazione) vive a pieni polmoni pregi e difetti in una dualità particolare, la quale si costruisce di scivoloni incredibili alternati a idee brillanti, un miscuglio in cui la sensazione principale è quella di avere tra le mani un progetto povero, spento e, cosa peggiore, male ottimizzato al punto da rendere l’esperienza estremamente frustrante.

The Lord of the Rings Gollum

Uno dei momenti dove decidere cosa fare, dando libertà a una delle due personalità del piccolo personaggio.

Partiamo dal protagonista: Gollum è un essere ambiguo, diviso fra due personalità, Smeagol e Gollum, che rappresentano in modo chiaro un legame psichico dove all’innocenza e debolezza di Smeagol si contrappone la violenza e la ferocia di Gollum. Questa dualità viene mostrata con una meccanica di gioco non inedita, ma sicuramente interessante: davanti a un evento in particolare, si deve scegliere la successiva emozione o azione del personaggio, influenzata da una delle due personalità. Alcune volte sarà una scelta semplice, altre volte invece ci imbatteremo in un ulteriore elemento di approfondimento, ovvero la resistenza di una personalità sull’altra.

Che la “difesa” psichica possa vincere o meno, l’esito della scelta avrà un’influenza sulla trama relativamente insignificante

Come fosse un gioco di interrogazione, siamo chiamati a domare l’indole che cercherà di prendere il sopravvento. Che la “difesa psichica” vinca o meno, l’esito della scelta avrà un’influenza sulla trama relativamente insignificante, infatti laddove è alta la possibilità di vedere il destino di alcuni personaggi cambiare a seguito delle nostre scelte, l’esito di questa storia è conosciuta da tutti, dunque resta immutabile. L’ossessione di Gollum verso l’Unico Anello è il carburante che unisce le linee dall’inizio alla fine: al netto delle nostre decisioni, la storia sarà sempre quella.

INDIETRO DI 20 ANNI

Nonostante l’ispirazione maggiore derivi dalla fonte cartacea, i ragazzi di Daedalic tentano un nuovo approccio visivo ed estetico con tutti i personaggi, da Gandalf fino a Elrond. Se da una parte restituisce soluzioni interessanti, la varietà di stili dall’altra mette in luce una mediocrità ingiustificabile per tutti quei personaggi che hanno avuto la sfortuna di essere modellati su idee dozzinali, banali e prive di ogni dettaglio. Ne sanno qualcosa gli orchi, esseri umanoidi di semplice colore scuro, con un viso deformato e cotte di maglia tutte uguali.

The Lord of the Rings Gollum

Nonostante tutto, Gandalf appare sempre in forma.

Passando alle vere e proprie fasi di gioco, TLOTR Gollum è una sorta di videogioco d’avventura un po’ stealth e un po’ action che non riesce a estrapolare il meglio dai due generi. Gollum salta, si nasconde nell’erba, si arrampica, lancia sassi, mangia vermi e basta. Questo fin troppo essenziale sistema di gioco è da inserire in mappe abbastanza grandi, piene di timidi dettagli ma tutte caratterizzate da un level design assolutamente inesistente, con un semplice indicatore giallo che ci indirizza verso l’obiettivo… peccato che il più delle volte sia davvero difficile decifrare il percorso migliore per arrivare a destinazione. In soldoni, ci troviamo davanti a un gioco di avventura vecchio almeno di un paio di decenni che non fa altro che ripetere costantemente i pattern di iterazione con l’ambiente, che sia un puzzle o piccole fasi stealth.

TLOTR Gollum è una sorta di avventura un po’ stealth e un po’ action, ma non riusce a estrapolare il meglio dai due generi

Prima di concludere la disamina non posso esimermi dal soffermarmi sul numero imprecisato di crash che ho subito durante la prova a cui hanno fatto da contorno innumerevoli glitch e bug, tra cui uno che ha reso impossibile la progressione facendomi ricominciare dall’inizio tutto il capitolo.

The Lord of the Rings Gollum

Il non-funzionamento dello streaming delle texture regala questi piccoli mostri estetici.

Sul fronte prestazioni siamo messi anche peggio: lo streaming delle texture non sempre funziona. Disattivando questa opzione si risolve il problema, ma se ne presenta un altro, l’inspiegabile pesantezza di esecuzione che porta il gioco a girare anche a meno di 30 fps.

Peccato per tutti quei fan de Il Signore degli Anelli che speravano di mettere le mani su un buon gioco

Che le opzioni grafiche siano settate su Ultra o Minimo, la musica non cambia: tutto l’aspetto estetico rimane inchiodato in una lunga ed estenuante processione di una mappa che appesantisce il sistema, costringendoci a giocare con lo streaming delle texture attivato, con ottima fluidità, ma modelli poligonali prima dettagliati, poi no e infine ecco il crash. Il rammarico peggiore è pensare a tutti quei fan de Il Signore degli Anelli che speravano di mettere le mani su un buon titolo, per poi trovarsi davanti a qualcosa di assolutamente mediocre e non giustificabile nel 2023.

In Breve: Non che qualcuno ci avesse mai sperato in una riuscita ottima di questo prodotto, ma neanche aspettarsi una debacle totale. La delusione maggiore è per osmosi, pensando ai tanti appassionati de Il Signore degli Anelli che si ritroveranno per mano un gioco concettualmente vecchio, mal ottimizzato e mai davvero interessante.

Piattaforma di Prova: PC
Configurazione di Prova: Intel Core i7, 16GB RAM, GeForce GTX1650 Ti, HDD
Com’è, Come Gira: Streaming delle texture che funziona a tratti, esecuzione quasi sempre sotto i 30fps, sia giocato a prestazioni Ultra che Minimo. Il titolo manca proprio di una vera ottimizzazione.

 

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Pro

  • La voglia di tentare una rielaborazione estetica di tutti i personaggi storici de Il Signore degli Anelli

Contro

  • Concettualmente, un gioco vecchio di almeno venti anni / Compenetrazioni, bug e crash costanti / Level design approssimativo e dispersivo / Storia mai davvero interessante
5

Insufficiente

Tra un tunnel carpale e l'altro, amo Dwayne "The Rock" Johnson, Independence Day, Destiny e il DC Extended Universe, tutti buoni motivi per farmi odiare.

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