Dungeons & Dragons: Dark Alliance – Recensione

PC PS4 PS5 Xbox One Xbox Series X

Un gradito ritorno nel mondo di Dungeons and Dragons ispirato ai racconti di R.A. Salvatore. Con Dark Alliance, Tuque Games e Wizards of the Coast provano a rievocare le emozioni di questa fantastica ambientazione, incappando però in qualche problema di troppo.

Sviluppatore / Publisher: Tuque Games / Wizards of the Coast Prezzo: 39,99€ Localizzazione: Testo Multigiocatore: Online Cooperativo PEGI: 16 Disponibile Su: PC (Steam, Microsoft Store), PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S

A prescindere dal cambio di nome e di genere rispetto a Baldur’s Gate: Dark Alliance, e a prescindere da qualsivoglia naturale problema legato alle aspettative che molti avevano nei confronti del prodotto, bisogna ammettere che l’annuncio di questo ritorno in pompa magna aveva scosso gli animi degli appassionati.





Da un lato c’era infatti la voglia di rimettersi in gioco in un action game cooperativo ispirato ai racconti di R.A. Salvatore, e da Dungeons and Dragons ovviamente, mentre dall’altro, come il classico doppio faccia della medaglia, aleggiava la sensazione che qualcosa potesse tristemente andare storto. Un po’ come la classica quiete prima della tempesta. Le previsioni si sono trasformate in fatti e l’incantesimo ammaliante, lanciato da questo stregone, si è presto dissolto dopo le prime ore in compagnia del gioco.

FIUMI D’ARGENTO

Dungeons and Dragons: Dark Alliance presenta una trama originale ambientata tra Le Lande di Ghiaccio, primo romanzo di una delle trilogie scritte da R.A. Salvatore, e la nuova campagna della quinta edizione intitolata Rime of the Frostmaiden, mentre i protagonisti sono il solito gruppo di avventurieri composto da Drizzt Do’Urden, Bruenor, Wulfgar e Catti-brie. Lo scopo è quello di fermare le numerose creature attratte dal potere di un manufatto perduto, poiché qualora entrassero in suo possesso potrebbero distruggere la delicata pace presente ora nel Faerûn. Eliminando ulteriori dettagli al fine di evitare spoiler, la campagna del gioco prosegue intervallata da macro missioni suddivise in capitoli, ognuna pronta a mettere alla prova le vostre abilità sia giocando in solitaria che in compagnia con fino ad altri tre giocatori. Purtroppo non è presente alcuna modalità cooperativa da salone, ma fortunatamente la presenza del titolo su Xbox Game Pass fin dal giorno del lancio aggira in parte questo problema rendendo più facile l’accesso al gioco.

dark alliance recensione

Ci aspetterà una lauta ricompensa in questa miniera abbandonata?

OGNI PERSONAGGIO è DOTATO DI UN BUON NUMERO DI ATTACCHI E ABILITÀ

Già dalle prime ore in compagnia del titolo ci si accorge della bonarietà e della cura con cui Tuque Games e Wizard of the Coast, probabilmente forti della fama dei personaggi e del franchise, abbiano cercato di realizzare un prodotto in linea con le aspettative dei fan, rendendolo insomma ben caratterizzato sia nel gameplay che nelle ambientazioni, da cui si respira comunque una forte aria di Dungeons and Dragons (ma anche dei romanzi di R.A. Salvatore). Ogni personaggio ha infatti a disposizione un buon numero di attacchi, suddivisi tra leggero e pesante, che possono essere uniti ad abilità e combo di maggiore efficacia in grado da ricreare, visivamente parlando, il mood che ci si può aspettare da combattimenti che coinvolgano il giovane drow rinnegato e il suo gruppo di amici. La suddivisione delle abilità pare volutamente basica, si cerca insomma di allineare il titolo ai classici action in terza persona con elementi ruolistici, dove spiccano skill-tree a cui affidarsi al fine di rendere più coriaceo il personaggio, e più variegato il gameplay, e un sistema di loot interessante, ma non troppo convincente, vista la presenza di pochi set ed elementi di personalizzazione. Giocando in cooperativa si comprende subito il ruolo di ogni personaggio, come la sua presenza sul campo grazie alle ultimate, e nelle diverse sessioni effettuate in cooperativa anche con persone completamente sconosciute si è avvertita una certa epicità resa tale dalla coreografia messa in scena durante ogni combattimento.

Continua nella prossima pagina…

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Pro

  • Ambientazione sempre intrigante / Drizzt Do’Urden e amici fanno sempre faville / Ottimi spunti e idee ma…

Contro

  • …realizzati con qualche problema di troppo / IA praticamente inesistente.
6.5

Sufficiente

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